Categoria: Leggi – Codice della Strada Pagina 1 di 4

Decreto Semplificazioni, cambiano le norme sui collaudi di ganci traino e impianti GPL

Primi effetti del Decreto Semplificazioni sul mondo dell’auto: le novità su GPL e ganci traino

Sono state apportate delle modifiche alle norme per l’installazione del gancio traino e la sostituzione dei serbatoi GPL. Questi cambiamenti sono figli del Decreto Semplificazioni, volto a snellire le procedure della Motorizzazione Civile.

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Decreto investimenti autotrasporto: 122 milioni di euro stanziati

Ufficializzato lo stanziamento di oltre 120 milioni di euro. Tutto quello che c’è da sapere

Il fondo destinato all’autotrasporto è stato rifinanziato: pronti oltre 120 milioni di euro per il rinnovo e l’adeguamento del parco veicolare a beneficio delle imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi.

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Codice della Strada, chiarimenti e spiegazioni ai dubbi degli automobilisti

Andiamo a spiegare e chiarire alcuni punti del Codice della Strada che troppo spesso creano fraintendimenti e dubbi

“Sì ma secondo il Codice della Strada…”. Quante volte abbiamo sentito questa frase per situazioni definite borderline sulla guida in automobile? Andiamo a spiegare e, perché no, chiarire, alcuni punti del Codice della Strada che, a volte, creano fraintendimenti.

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Codice della Strada, nascono le zone scolastiche

Nelle modifiche al Codice della Strada, inserite le zone scolastiche: di che cosa si tratta?

Con il Decreto Semplificazioni, oltre alla modifica sugli autovelox (qui), sono state previste delle ulteriori novità per quanto riguarda il Codice della Strada, come per esempio l’introduzione dell zone scolastiche.

Nascono zone con divieti e limiti a tutela di alunni, parenti e pedoni che frequentano i dintorni delle scuole. Sarà limitata la circolazione, la sosta o la fermata dei veicoli (a eccezione degli scuolabus) negli orari di affluenza e uscita dalle scuole, con modalità che saranno definite dai sindaci con ordinanze ad hoc.

A livello di sanzioni, oltre a multe da 164 a 664 euro, è prevista anche la sospensione della patente da 15 a 30 giorni in caso di reiterazione biennale.

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Come funzionano gli incentivi auto e rottamazione 2020

Ecco come funzionano gli incentivi per le auto dopo il via libera di Camera e Senato

Il Decreto Rilancio è stato approvato lo scorso 16 Luglio, diventando legge. Il Senato ha confermato la fiducia al governo sul provvedimento, con 159 voti a favore, 121 contrari e nessun astenuto. Tra i vari punti, anche gli incentivi per l’acquisto di un’automobile.

Ecobonus, rottamazione, incentivi. Cambiare la propria auto ora gode di numerosi vantaggi: approvata ufficialmente la norma del Decreto Rilancio che incentiva l’acquisto di un’automobile nuova, anche se alcuni dei fondi statali sono stati esauriti prima della metà di Settembre 2020.

Nel cosiddetto “Decreto scostamento” di Agosto, è infatti specificato che, al contrario di quanto attualmente previsto, la ripartizione del fondo sarebbe per fasce e non complessiva. 50 milioni di euro per le fasce 0-20 g/km e 21-60 g/km (più altri 200 milioni di euro), 150 milioni di euro per la fascia 61-90 g/km e 100 milioni di euro per la fascia 91-110 g/km (esauriti).

UNA NUOVA FASCIA

Nasce quindi una nuova fascia, 61-90 g/km, con relativi incentivi con e senza rottamazione.

COME FUNZIONANO GLI INCENTIVI?

Nella tabella qui sotto cerchiamo di specificare e spiegare come funzionano i nuovi incentivi. Ecco la divisione generale e tra Ecobonus, Incentivo Statale e Contributo delle Concessionarie, anche con la nuova fascia 61-90 g/km.

ECOBONUS

**Con rottamazione di un veicolo immatricolato prima del 01/01/2010 o che al momento della vendita superi i 10 anni di anzianità dall’immatricolazione. Tale veicolo deve essere di proprietà del cedente da almeno un anno.

CONTRIBUTO STATALE

*Il Contributo Statale è condizionato allo Sconto Concessionaria.

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Autoscuole, Ministero dei Trasporti favorevole a un metro distanza

Annunciata l’eliminazione del distanziamento interpersonale dei 3 metri quadri nelle Autoscuole

Annuncio ufficiale: Confarca comunica che il distanziamento all’interno delle autoscuole è stato eliminato per quanto riguarda i 3 metri quadri. La conferma è arrivata dal segretario della sezione autoscuole, Christian Filippi.

Parere favorevole del Ministero dei Trasporti quindi, con tanto di circolare che revoca l’obbligo di 3 metri quadri previsto dalle linee guida di Giugno 2020, mantenendo solo il metro di distanza interpersonale. Decisione che nasce dalla richiesta di Paolo Colangelo, presidente della confederazione di categoria. Queste le sue parole, riportate dall’Ansa.

“Finalmente, dopo tanti incontri con la Direzione generale della Motorizzazione, abbiamo ottenuto la cessazione dell’obbligatorietà dei tre metri quadri all’interno dei nostri locali per l’insegnamento”.

“Il lungo percorso che ci ha accompagnato a questa vittoria per le nostre attività, è stato raggiunto grazie a una squadra impeccabile che ha coinvolto la Presidenza e la Segreteria Autoscuole ed è stato costellato di riunioni tecnico/legali per tutta l’estate, con continui contatti con esponenti della politica di ogni parte e di ogni ruolo, che ringraziamo per aver compreso le nostre necessità”.

“L’unico vincolo a oggi che permane è perfettamente in linea con la stragrande maggioranza delle attività economiche: il metro di distanziamento interpersonale, la mascherina e il disinfettante”.

“Ringraziamo Speranzina De Matteo, capo dipartimento del MIT, e il direttore generale della Motorizzazione, Alessandro Calchetti per essere intervenuti celermente dopo l’approvazione del decreto di settembre, accogliendo le nostre istanze. Da ora in poi potremo tornare a lavorare con più allievi sempre nel rispetto delle misure per contrastare il Coronavirus”.

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Autovelox fissi in città, come cambia il Codice della Strada

Con il Decreto Semplificazioni cambiano numerosi punti del Codice della Strada. La riforma più corposa riguarda gli autovelox fissi in città

Un nuovo decreto che cambia e ufficializza una pratica comunque già utilizzata. Diventano a norma di legge e del Codice della Strada gli autovelox fissi anche nei centri abitati (oltre che su strade locali, strade urbane ciclabili, e, in teoria, anche su itinerari ciclopedonali).

In attesa della definitiva approvazione delle Camera, per i Comuni si apre quindi la possibilità di installare (previa autorizzazione da parte del Prefetto) rilevatori fissi di velocità non solo sulle strade a scorrimento veloce quindi, ma anche su quelle locali.

Sarà quindi compito della Prefettura di competenza verificare se le aree urbane necessitano di strumenti volti alla tutela di pedoni e utenti vulnerabili.

LE ALTRE NOVITÀ DEL DECRETO SEMPLIFICAZIONI

Viene inserito un nuovo articolo all’interno del Codice della Strada, il 12 bis. Questa nuova norma prevede che sia consentito ai dipendenti comunali e delle società private che gestiscono soste e parcheggi di accertare violazioni alle disposizioni in materia di sosta e fermata. Stesso discorso con l’aggiunta della disposizione alla rimozione del veicolo in questione, anche i dipendenti delle aziende municipalizzate o delle imprese addette alla raccolta dei rifiuti urbani e alla pulizia delle strade per casi connessi all’attività lavorativa. Il potere di elevare multe sarà concesso a persone senza precedenti penali e dopo il superamento di un’adeguata formazione, che porterà la persona in questione alla qualifica di pubblico ufficiale.

Oltre a eccesso di velocità, passaggio con semaforo rosso, sorpasso, accesso a ZTL, aree pedonali, piazzole di carico e scarico merci e circolazione sulle corsie preferenziali, si aggiunge alla lista delle infrazioni non immediatamente notificabili la circolazione sulle strade con accesso o transito vietato. Faranno dunque fede le immagini prese da telecamere urbane omologate (oltre agli strumenti per l’accertamento delle violazioni di velocità, già disciplinati da apposite norme, e dei dispositivi di controllo delle intersezioni semaforizzate).

Le biciclette potranno circolare anche in senso opposto a quello di marcia, previo ok del Sindaco e installazione della segnaletica sulle strad urbane di quartiere, locali, urbane ciclabili e sugli itinerari ciclopedonali, anche se solo lungo la cosiddetta corsia a “doppio senso ciclabile” che potrà essere realizzata sulle strade con limite di velocità pari a 30 km/h o su quelle che fanno parte di una ZTL.

Le “corsie bici-bus”, corsie preferenziali per i mezzi pubblici, potranno inoltre essere utilizzate anche per la circolazione delle biciclette, ma sarà fondamentale l’assenza di binari tranviari a raso e strade non inferiori a 4,30 metri.

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Patente, foglio rosa e non solo: tutte le nuove scadenze

Rese note dal Ministero dei Trasporti le nuove date di scadenza di patenti e fogli rosa

Lo stato di emergenza prorogato causa Coronavirus fino al 15 Ottobre ha portato il Ministero dei Trasporti a specificare le nuove date di scadenza di patenti e fogli rosa.

PATENTE

Proroga fino al 31/12/2020 per le patenti di guida in scadenza dal 31/01/2020 al 30/12/2020 (art. 104 del d.l. 18/2020). “Per guidare al di fuori dei confini nazionali, occorre tener conto della disposizione di cui all’art. 2, regolamento UE 2020/698, ai sensi del quale, le patenti scadute dal 1° febbraio al 31 agosto 2020 sono prorogate di validità per un periodo di sette mesi dalla data di scadenza su di esse indicata” specifica il MIT.

FOGLIO ROSA ED ESERCITAZIONI ALLA GUIDA

Se in scadenza tra il 31/01/2020 e il 15/10/2020, proroga fino al 13/01/2021 per il foglio rosa. Per le esercitazioni alla guida, se in scadenza tra il 31/01/2020 e il 28/10/2020, proroga fino al 13/01/2021

ESAMI PER LA PATENTE

Come il foglio rosa.

RIPORTO ESAME

“I candidati che ne hanno titolo, il cui foglio rosa è scaduto tra il 31 gennaio 2020 e il 28 ottobre 2020, hanno a decorrere dal 29 ottobre 2020, 2 mesi per richiedere il riporto dell’esame di teoria”.

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Guidare in ciabatte o a piedi nudi: è concesso dalla legge?

È possibile mettersi alla guida con le ciabatte o a piedi nudi? Ecco cosa dice la legge italiana

Rispondiamo immediatamente alla domanda: sì, è possibile mettersi al volante e guidare in ciabatte. È possibile ma non è consigliato: la legge lo permette e in caso di controllo non si rischiano multe.

Guidare senza scarpe, a piedi nudi o con calzature aperte è concesso dal 1993, ma in caso di sinistro, l’assicurazione può avvalersi di questa situazione a proprio vantaggio.

Se nel verbale delle Forze dell’Ordine venisse segnalata l’assenza di calzature/la loro inadeguatezza come causa o una delle cause del sinistro, potrebbe permettere all’assicurazione di non intervenire nel pagamento di eventuali danni.

O meglio, la Compagnia potrebbe chiedere rivalsa per non aver rispettato il Codice della Strada, a meno che nel contratto RCA non si sia firmata la clausola di rinuncia alla rivalsa per infrazioni al Codice.

Gli articoli 140 e 141 del Codice infatti prevedono che venga tenuto un comportamento tale “che in ogni caso sia salvaguardata la sicurezza stradale” e che il conducente debba “essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile”.

“E se all’automobilista fosse attribuita proprio per le ciabatte la piena colpa dell’incidente e la prognosi cagionata a terzi fosse superiore ai 30 giorni, allora si verificherebbero gli estremi per far scattare anche le previsioni penali sulle lesioni gravi”, contenute nella legge sull’omicidio stradale, come riportato dal Codice della Strada stesso.

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Pressione gomme auto: qual è il valore corretto?

Tutto quello che c’è da sapere sulla pressione di gonfiaggio dei propri pneumatici per guidare in totale sicurezza

In periodo di partenze al volante, è molto importante che la pressione delle gomme della propria auto sia corretta, in modo da garantire una guida sicura.

Gli esperti consigliano di controllare la pressione degli pneumatici ogni quattro settimane a gomme fredde, e anche a ridosso di lunghe tratte da percorrere in auto.

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