Sono tornati i tutor in Autostrada: tutto quello che c’è da sapere

Dopo la sentenza della Corte di Cassazione che ha sancito la correttezza del comportamento di Autostrade per l’Italia – stabilendo la non brevettabilità dei sistemi matematici alla base del funzionamento dei tutor – l’azienda ha iniziato la procedura per il controllo della velocità media su tutta la sua rete autostradale: tornano i tutor.

Cari automobilisti dal piede pesante sappiate che mentre la sentenza è ancora in viaggio verso la Corte di Appello di Roma, la società Autostrade per l’Italia ha già provveduto a re-istallare e accendere i tutor in Autostrada!

Dunque, i cari “vecchi” SICVe tutor – che verranno interamente gestiti della Polizia Stradale – saranno chiamati a coprire tratti autostradali per oltre 1.000 chilometri già ai primi di settembre e arriveranno agli originali 2.500 km entro la fine dell’anno. 

Vediamo dunque le tratte a maggior rischio e quindi le prime a tornare in servizio:

A1 Roma-Napoli: tratto tra Reggio Emilia e Bologna e in quattro tratte tra Roma e Napoli.

A13 Bologna-Rovigo: saranno riattivate tre postazioni.

A14 Adriatica: i tutor saranno riattivati tra Bologna e Castel San Pietro a cui se ne aggiungeranno altri quattro tra Foggia e Bari.

A4 tra Milano e Bergamo: saranno riattivate in tempi molto brevi quattro tratte.

A7 tra Genova e Serravalle: torneranno operativi i tutor in due postazioni. 

A26 tra Genova e Alessandria: anche qui quattro postazioni sono pronte a pizzicare i furbetti dell’acceleratore.

A8 Milano Varese e A30 Caserta Salerno invece chiudono questa prima tranche con una sola postazione fissa. 

Concludiamo ricordando che il suo utilizzo dal 2014 al 2018 ha permesso la ridurre gli incidenti di oltre il 50% e il tasso di mortalità di oltre il 70%. Quindi bentornato Tutor!