Tag: ecotassa

Reddito di cittadinanza: anche le auto possono influire sull’assegnazione!

Nel testo del Decreto del Reddito di cittadinanza, appena approvato dal Consiglio dei Ministri, ci sono importanti requisiti e obblighi che il beneficiario è tenuto a rispettare, tra questi, alcuni riguardano l’automobile. 

Il Reddito di cittadinanza, il sussidio che consiste in una somma di denaro spendibile attraverso una carta di credito Rdc, come sicuramente saprete partirà da Aprile 2019 e le richieste potranno essere presentate da inizio Marzo. 

LEGGI ANCHE: Ecotassa 2019

A partire da Aprile, quindi, i nuclei familiari che si trovano in una situazione di difficoltà economica potranno beneficiare di un’integrazione del proprio reddito fino ad un massimo di 780,00 euro mensili se si vive da soli e fino a 1.330,00 euro mensili, per i nuclei familiari con tre figli. 

Tra i vari requisiti dell’articolo 2 del Decreto Legge, ecco quelli legati all’automobile: nessun componente del nucleo familiare deve risultare intestatario di autoveicoli immatricolati per la prima volta nei sei mesi antecedenti la richiesta e nemmeno averne la disponibilità – come per esempio i Leasing o i Noleggi – pur non essendone i proprietari. 

Il Governo ha inoltre stabilito che non avranno diritto al Reddito di cittadinanza nemmeno gli intestati di autoveicoli con cilindrata superiore a 1.600 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc immatricolati per la prima volta nei due anni antecedenti la richiesta di accesso al sussidio. 

Sono invece esentati da queste regole gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è stata prevista un’agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità ai sensi della vigente disciplina.

LEGGI ANCHE: Ecobonus 2019

Nel Decreto, è inoltre specificato, che il patrimonio immobiliare della famiglia, esclusa la propria abitazione, non deve superare i 30.000 euro. Sappiate che tra gli immobili vengono conteggiati anche i box auto, quindi se ne avete uno di proprietà, andrà ad incidere sul valore del vostro patrimonio influenzando l’erogazione del Reddito di cittadinanza.

Vi aspettiamo anche domenica 27 Gennaio nelle nostre 22 sedi Gruppo Bossoni Automobili per scoprire insieme tutte le incredibili offerte che vi abbiamo riservato. Ci trovate nelle province di Brescia, Mantova, Cremona e Piacenza.

Ecotassa 2019: cos’è, come funziona, quando entrerà in vigore e quali auto colpirà


Ecotassa 2019: cos’è, come funziona, quando entrerà in vigore e quali auto colpirà

All’interno della nuova Legge di Bilancio 2019 è stato inserito un nuovo contributo “Ecotassa” che dal 1 marzo 2019 obbligherà gli automobilisti italiani – che acquisteranno un’automobile con emissioni di anidride carbonica superiori a 160 g/km – al versamento di un’imposta basata sul meccanismo del bonus/malus.

Dormite sonni tranquilli! Calcolata in base alle emissioni di CO2 per chilometro, l’Ecotassa non colpirà le auto di piccola e media cilindrata ma solo i SUV e le auto di lusso più inquinanti. 

Quindi, se state valutando l’opzione di cambiare auto nei prossimi mesi e volete maggiori informazioni, sappiate che il 95% delle automobili vendute dalle Concessionarie Gruppo Bossoni Automobili sono esentate dal pagamento dell’Ecotassa! 

Sappiate comunque che il dato di riferimento per l’applicazione dell’imposta è quello di omologazione, riportato nel secondo riquadro della carta di circolazione (libretto) alla voce V.7. L’imposta sarà applicata alle autovetture immatricolate dal 1 marzo 2019 al 31 dicembre 2021 – indifferentemente che siano state acquistate in locazione finanziaria, di prima immatricolazione o già immatricolate all’estero – secondo la seguente tabella: 

CO2 g/km                     Contributo (euro)

161 – 175                                  1.100

176 – 200                                  1.600

201 – 250                                  2.000

Da 251                                       2.500

La nuova norma, non sarà quindi introdotta sulle normali automobili, come vociferato all’inizio, ma solo su quelle più costose e inquinanti. Con questo meccanismo, il governo, spera di convincere gli automobilisti italiani ad acquistare vetture più ecologiche in modo da migliorare la qualità dell’aria che quotidianamente respiriamo. 

Finalmente buone notizie! Per rendere più conveniente la scelta di vetture ecosostenibili, all’interno della manovra finanziaria 2019, trovano spazio gli incentivi per chi acquista automobili con basse emissioni di CO2. Dal 1 marzo 2019 entrerà quindi in vigore l’Ecobonus che permetterà di risparmiare fino a 6.000 euro, se si decide di acquistare un’automobile con emissioni prossime allo zero come le auto ibride o elettriche. 

Comunque, per approfondire l’argomento, vi aspettiamo nei nostri Showroom Gruppo Bossoni Automobili di Brescia, Cremona, Mantova e Piacenza anche in occasione dei Porte Aperte di sabato 19 e domenica 20 dove, grazie all’aiuto dei nostri consulenti, potrete scoprire senza impegno se l’auto dei vostri sogni è soggetta al pagamento del nuovo contributo inserito nel maxiemendamento. 

Auto ibride ed elettriche: arrivano gli incentivi dal Governo

La Commissione bilancio della Camera ha approvato la manovra che incentiva l’acquisto di auto ibride ed elettriche e penalizza quelle più inquinanti che, dall’1 Gennaio 2019, verranno tassate in base alle loro emissioni.

Nulla è ancora deciso, l’ultima parola spetta al Senato, ma dalle polemiche delle scorse ore la proposta di tassare l’acquisto delle auto più o meno inquinanti potrebbe non piacere e quindi essere rimandata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

LEGGI ANCHE: pericolo incidenti, ecco le strade più pericolose d'Italia

Mettiamo però il caso che questo non avvenga, che la manovra del Governo abbia via libera e venga pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, per gli automobilisti e per le Case automobilistiche ci sarebbero diversi cambiamenti a partire dal primo Gennaio 2019. Vediamo quali:

se da un lato l’introduzione di incentivi economici per l’acquisto di auto ecosostenibili – con emissioni di CO2 fino a 90 g/km – permetterà di usufruire di un contributo che può arrivare fino a 6.000 €, dall’altro chi acquisterà vetture più inquinanti – che emettono più di 110 g/km di anidride carbonica – sarà costretto a versare una somma proporzionale alla quantità di sostanze nocive emesse nell’aria dal veicolo.

LEGGI ANCHE: autovelox invisibili, dove sono gli Scout Speed in italia

Quindi, nel dettaglio, chi acquisterà una vettura con emissioni di CO2 tra i 70 e i 90 g/km, avrà diritto ad un incentivo di 1.500 euro, con emissioni tra i 20 e i 69 g/km l’incentivo salirà a 3.000 €, mentre per una vettura elettrica con emissioni da 0 a 20 g/km il bonus arriverà fino a quota 6.000 euro. Attenzione però che i contributi non sono infiniti, il Governo infatti stanzierà solo 300 milioni di euro all’anno per i prossimi tre anni.

Chi invece deciderà di acquistare una vettura con emissioni sopra i 110 g/km, dovrà pagare una sovrattassa che parte da 150 euro per le vetture con emissioni tra i 110 e i 120 g/km per arrivare a 3.000 euro se si superano i 250 g/km.

Ecco lo schema progressivo (provvisorio) delle nove fasce soggette a imposta aggiuntiva:

  • da 110 a 119 g/km: 150 euro
  • da 120 a 129 g/km: 300 euro
  • da 130 a 139 g/km: 400 euro
  • da 140 a 149 g/km: 500 euro
  • da 150 a 159 g/km: 1.000 euro
  • da 160 a 174 g/km: 1.500 euro
  • da 175 a 189 g/km: 2.000 euro
  • da 190 a 249 g/km: 2.500 euro
  •  oltre i 250 g/km: 3.000 euro.

 

Aspettiamo la risposta del Senato su questa novità del bonus-malus sulle emissioni. Sappiate che la nuova imposta, così pensata, coinvolgerebbe la metà delle auto acquistate nel corso del 2018. Speriamo eventualmente in una pronta risposta da parte delle Case automobilistiche.

 

©2016 Gruppo Bossoni. All Rights Reserved. - Reg.Imp. Bs n.01678370170 - Privacy Policy • powered by kreativemind