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Las Vegas: il futuro dell’automobile passa dal CES 2019

Il Consumer Electronics Show porta nel Nevada l’innovazione! All’interno dei padiglioni del centro fieristico è presente tutto il meglio dell’elettronica e della digitalizzazione.

Oltre 4.600 espositori si sono dati appuntamento nella capitale del gioco d’azzardo per l’annuale fiera globale dell’innovazione. Leader aziendali e pensatori pionieri della tecnologia, da oltre 50 anni, scelgono il Consumer Electronics Show (CES) per condividere le loro soluzioni, unico luogo in cui si riuniscono tecnologie, nuove idee e pubblico del settore.

Quest’anno nell’aria si respira più che mai il bisogno d’innovazione e cambiamento del settore automobilistico. Qui di seguito le novità più eclatanti:

Allo stand FCA tutte le attenzioni del pubblico sono ricadute sul minivan ibrido Chrysler Pacifica – con guida autonoma by Waymo – e sullo schermo Uconnect da 8,4 pollici dotato di Hybrid Electric Pages (l’ultima novità green del brand). Il colosso italo-statunitense inoltre, ha mostrato al pubblico un assaggio del nuovo schermo top di gamma Uconnect 4C da 12 pollici, che può essere diviso per visualizzare contemporaneamente più funzioni e informazioni.

Audi non lascia spazio all’immaginazione e sfruttando la sua grande innovazione tecnologica, lancia una nuova frontiera attraverso l’avveniristico sistema di infotainment. Su tutti i futuri modelli dei quattro anelli, i passeggeri posteriori potranno giocare ai videogiochi on-line, guardare la televisione o sperimentare contenuti innovativi in modo ancora più realistico grazie a specifici visori di realtà virtuale. Durante lo svolgimento del CES di Las Vegas, salendo sul sedile posteriore dell’Audi e-tron brandizzata con la grafica di “Marvel’s Avengers: Rocket’s Rescue Run” si viene proiettati nel mondo fantastico dello spazio siderale attraverso agli speciali visori VR. Audi e-tron – il primo SUV 100% elettrico della Casa – si è trasformato così in una sorta di astronave dei Guardiani della Galassia.

KIA, dal canto suo, ha scelto Las Vegas per svelare la sua tecnologia per la guida assistita basata sulle emozioni tramite Real-time Emotion Adaptive Driving. Realizzata in collaborazione con il MIT (Massachusetts Institute of Technology) e al Media Lab’sAffective, questo sistema è in grado di rendere i viaggi più piacevoli e rilassanti grazie all’analisi delle emozioni dei passeggeri.

Dalla Bosch invece, la possibilità di vedere il primo shuttle elettrico senza conducente: il futuro sistema di mobilità urbana a basso impatto ambientale destinato al trasporto di persone e merci. In questo campo l’azienda conta di immettere sul mercato hardware, software e nuovi servizi digitali che permetteranno di prenotare i veicoli, pagare le corse o le spedizioni.

Sempre dalla multinazionale tedesca – forte di ben 6 riconoscimenti CES Innovation Awards –  arriverà il V2X: una centralina universale che metterà in comunicazione i veicoli e le infrastrutture senza interruzioni. Un passo fondamentale per implementare la guida autonoma, che comprende sia l’orizzonte elettronico (che consente ai veicoli di sapere in anticipo cosa li aspetta sul percorso) che il servizio meteo (le auto connesse invieranno dati sulle condizioni del manto stradale, buche, ghiaccio, allagamenti o neve).

Chiudiamo questo articolo citando il satellitare che pianifica le ricariche delle auto elettriche. Denominato Convenience Charging, permette di ottimizzare l’uso dell’auto in base all’autonomia e alla collocazione delle colonnine di ricarica. Ad esempio un’Audi A3 e-tron appositamente allestita, ha dimostrato ai visitatori del CES 2019 come il suo sistema di navigazione sappia pianificare un viaggio, tenendo conto dei dati ambientali e quelli del veicolo. E non è tutto: tramite Convenience Charging, questa auto straordinaria è riuscita anche a far coincidere il pranzo con la ricarica presso una stazione di ricarica.

Electric For All: Volkswagen accelera verso la mobilità elettrica 

Parte da Dresda la campagna “Electric For All” con cui il Colosso tedesco di Wolfsburg mostra al mondo intero la piattaforma MEB, la base di tutta la mobilità 100% elettrica del Gruppo. 

Volkswagen ha presentato ai media di tutto il mondo la tanto attesa piattaforma modulare MEB su cui dal prossimo anno verranno realizzate tutte le auto a zero emissioni. Tutto inizierà nel 2019, anno in cui il primo modello di serie della famiglia ID. uscirà dallo stabilimento di Zwickau. Nello stesso anno la ID. e l’ID. SUV saranno chiamate a cambiate per sempre il concetto di mobilità conosciuto fino ad ora e mantenere la promessa fatta da Volkswagen: rendere accessibile l’auto elettrica a milioni di persone grazie a un prezzo sostenibile. 

Auto di massa come l’iconico Maggiolino, ma senza compromessi, pienamente connesse, con un hardware potente e aggiornabile, un’autonomia come quella delle attuali auto a benzina e un prezzo pari a quello di una comune vettura Diesel. Si presenterà così la tanto attesa famiglia ID. e avrà tutto il potenziale per avviare il passaggio a una mobilità ecologica e aprire una nuova era per la propulsione elettrica.

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Il responsabile della E-mobility Thomas Ulbrich ha commentato: “Renderemo popolari le auto elettriche e cercheremo di attrarre più persone possibili. La piattaforma MEB è uno dei progetti più importanti nella storia della Volkswagen, una pietra miliare tecnologica simile al passaggio dal Maggiolino alla Golf. Stiamo sfruttando al meglio le opportunità che l’auto elettrica offre e allo stesso tempo stiamo creando importanti economie di scala. Circa
10 milioni di veicoli in tutto il Gruppo saranno basati su questa piattaforma nella sola prima generazione. La piattaforma MEB è la colonna portante economica e tecnologica dell’auto elettrica “per tutti”. 

Il Gruppo Volkswagen mette ogni anno in circolazione sulle strade di tutto il mondo oltre sei milioni di veicoli, rendendo disponibili innovazioni tecniche a molti automobilisti. Da qui la necessità di un’auto a zero emissioni in grado di offrire un rapporto costi/benefici finora irraggiungibile, fondamentale per trasformare i veicoli elettrici da prodotti di nicchia a veri e propri bestseller. 

La soluzione la troviamo nella nuova piattaforma MEB – concepita espressamente per le auto 100% elettriche – che accoglie tre elementi fondamentali: il nuovo pianale, le batterie e la modalità di ricarica. Tre punti di forza che rispettano una logica ben precisa, dove lo spazio per le batterie è ricavato all’interno del pianale modulabile per consentire lo stivaggio di accumulatori più grandi e sottili in modo da offrire più abitabilità grazie all’eliminazione del tunnel centrale, aumentarne l’autonomia e offrire una tenuta di strada ottimale grazie alla perfetta distribuzione dei pesi. Una nuova piattaforma modulare e scalabile che darà vita ad auto compatte, SUV, Sedan e Van, tutte auto a trazione posteriore o integrale. La presa per la ricarica rapida è laterale e assicura il ripristino dell’80% dell’autonomia in circa 30 minuti, in alternativa, i tecnici di Volkswagen hanno previsto una piastra per la ricarica senza fili tra le ruote anteriori. 

Nuovi standard su cui si baseranno circa 10 milioni di auto elettriche che il Gruppo Volkswagen produrrà entro il 2025 – 150.000 entro il 2020, di cui 100.000 modelli ID. – grazie all’utilizzo della piattaforma MEB di prima generazione. 

Tutti i veicoli elettrici del Colosso di Wolfsburg saranno assemblati in Sassonia – quindi modelli 100% Made in Germany – grazie all’investimento di miliardi di euro negli stabilimenti di Zwickau, Dresda, Braunschweig, Salzgitter e Kassel.

Enel X semplifica la ricarica delle auto elettriche grazie al nuovo accordo all’insegna dell’interoperabilità

Enel X, la società del Gruppo Enel dedicata ai prodotti innovativi e le soluzioni digitali per la ricarica delle vetture elettriche, ha siglato un importantissimo accordo con la startup evway by Route220.

Un altro importante passo verso la semplificazione della ricarica delle vetture elettriche è stato fatto grazie ad Enel X, che, siglando accordi con HeraIren, Alperia e la piattaforma evway, permetterà ai possessori di auto alla spina di ricaricare la propria vettura anche attraverso le infrastrutture di altri gestori. 

Nello specifico l’intesa consentirà ai clienti dell’app evway di utilizzare le stazioni di ricarica di Enel X, installate su tutto il territorio nazionale, accedendo alle informazioni relative alla localizzazione delle stazioni, la potenza disponibile, il tipo di presa e le modalità di accesso. In particolare sarà possibile utilizzare le colonnine Quick da 22 kW presenti nelle aree urbane e le Fast da 50 kW per la ricarica veloce delle auto.

L’obbiettivo è quello di offrire un servizio capillare con criteri qualitativamente elevati che favorisca la diffusione delle auto elettriche e renda più facile la vita di coloro che hanno scelto uno stile di guida green. 

Per questo Enel X poserà circa 7mila colonnine entro il 2020 per arrivare a 14mila nel 2022 – suddivise in colonnine Quick (22 kW) nelle aree urbane e Fast (50 kW) e Ultra Fast (da 150 kW a 350 kW) in quelle extraurbane – con un investimento tra i 100 e i 300 milioni di euro. 

ricarica wireless

Soluzioni innovative per le Auto Elettriche: Arriva la ricarica wireless!

La tecnologia elettrica studiata per le auto di Formula E, testata sulle piste degli eprix, arriva sulle auto elettriche ed ibride plug-in

Scordatevi cavi e colonnine, Qualcomm, uno dei soci fondatori della Formula E, ha realizzato Halo, un processo costante, rapido e wireless di ricarica delle batterie per automobili.

Come i più moderni smartphone, presto anche le automobili ci permetteranno la ricarica tramite induzione magnetica anche in caso di pioggia. 

Questo sistema di approvvigionamento di energia statico e dinamico ha richiesto alla Qualcomm oltre dieci anni di ricerca – in collaborazione con l’università di Auckland – ma il risultato finale è un prodotto altamente sicuro, dotato di dispositivi in grado di rilevare la presenza di oggetti sensibili al calore, di animali o di persone nelle strette vicinanze. 

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Le potenzialità della ricarica wireless sono già visibili sulla Safety Car della Formula E – dove la vettura viene ricaricata al massimo della sua potenza in meno di 60 minuti – e sulla Medical Car

Il funzionamento è semplice e si controlla tramite una app per smartphone: l’energia viene trasferita alle batterie grazie a una base pad posizionata a terra e un veichle pad istallato sotto all’automobile, quando l’auto viene spenta inizia automaticamente la ricarica alla velocità di 3,3 Kw, 6,6 Kw o 29 Kw.

Il sistema si adatta perfettamente a tutte le tipologie di veicoli, dall’utilitaria fino al grande SUV, garantendo gli stessi tempi di ricarica. Questa proposta di Qualcomm potrebbe essere adottata da diverse Case automobilistiche, soprattutto in vista della variante che consentirà la ricarica in movimento.

Arriva una piccola scossa per il settore delle auto elettriche ed ibride

Per ragioni di sicurezza, dal 2019 tutte le auto ibride ed elettriche si dovranno adeguare alla normativa UN R138(attualmente al vaglio della United Nations Economic Commission for Europe) e istallare l’Acoustic Veichle Alerting System (AVAS), un sistema di allerta acustica del veicolo.

Si tratta di una piccola grande rivoluzione per il settore delle auto alla spina, atto a incrementare la sicurezza di pedoni e ciclisti. Alcuni dettagli della normativa non sono ancora stati definiti ma quel che è certo è la pericolosità del “silenzio”. Da una ricerca svolta nel Regno Unito è risultato che le auto elettriche hanno il 40% in più di probabilità di colpire un passante rispetto alle auto con motore termico. Un altro studio ha evidenziato che il 93% delle persone ipovedenti o cieche hanno avuto problemi con questa tipologia di auto.

Sfruttando l’esperienza negativa giapponese – dove una persona ipovedente e il suo cane sono deceduti perché investiti da una vettura elettrica – le nuove norme imporranno dal 2019 l’emissione di un suono al loro arrivo impossibile da disattivare alle basse velocità.  

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Questo perché le auto ibride ed elettriche sono troppo silenziose quando viaggiano in modalità full electric a basse velocità, una questione delicata e importante che ha fatto muovere l’Unione Europea per risolverla. Vista la larga diffusione nelle aree urbane delle automobili ecologiche – dove i limiti di velocità sono particolarmente bassi e sia i rumori del rotolamento delle gomme che quelli aerodinamici sono impercettibili – si è giunti alla conclusione che l’emissione di un “rumore bianco” simile alla pioggia, alle onde del mare o del vento che soffia tra le foglie, sarebbe l’ideale perché in grado di coprire tutte le frequenze e quindi essere percepito da persone e animali. 

“Il rumore bianco è molto piacevole. È il suono dell’acqua che cade”, spiega Chris Hanson-Abbott, della Brigade Electronics – azienda leader nei sistemi di sicurezza per veicoli. “Ha due sole uniche caratteristiche: una è che è molto piacevole all’orecchio, la seconda è che la direzione della sorgente è istantaneamente riconoscibile. Nel modo in cui senti un rumore bianco, puoi capire da dove viene”.

 

Le auto ibride ed elettriche sono le più vendute in Norvegia

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Auto elettriche: creata la batteria che percorre 800 km con 1 minuto di ricarica

La Fisker Automotive ha depositato il brevetto per una nuova batteria che garantisce prestazioni da urlo! Si parla di tempi di ricarica rapidissimi, basta 1 minuto per fare il pieno e percorrere fino a 800 km. Arriverà sulle auto nel 2023!

 

Stop all’ansia da autonomia! La Fisker rilascia affermazioni molto ambiziose riguardo le sue nuove batterie allo stato solido che garantirebbero alle auto elettriche percorrenze di 800 km con una sola ricarica – fast molto fast – più veloce di un pieno di benzina, gasolio o GPL.

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