Brevetto copiato! Il sistema Tutor che misura la velocità media in autostrada va sostituito altrimenti per ogni giorno in più di utilizzo la società Autostrade per l’Italia dovrà pagare una sanzione di 500 euro alla società Craft che ne rivendica la paternità.

La Corte d’Appello di Roma ha dettato legge. Bocciato il ricorso presentato da Autostrade per l’Italia, in merito alla possibilità di tenere attivi i varchi sulla propria rete di autostradale, anche se basato su un punto chiave come la sicurezza stradale. 

Una doccia fredda, che ci coglie tutti impreparati specialmente alla vigilia del grande esodo estivo. “Ora si rischia di spegnere anche il livello di sicurezza stradale” ha commentato l’Asaps-Associazione sostenitori Polstrada.

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I giudici hanno confermato l’obbligo di spegnere i 333 misuratori della velocità media colpevoli di contraffazione del brevetto, che ricordiamo è di proprietà dell’azienda high-tech toscana Craft, fino alla definizione del contenzioso.

Un sistema che solo nel 2017 ha permesso di rilevare oltre 500mila infrazioni, come risulta dai dati diffusi dalla Polstrada.

Autostrade per l’Italia ha rilasciato un comunicato stampa nel quale conferma il progressivo spegnimento del sistema Sicve-Tutor e la sua sostituzione, in via sperimentale, con il nuovo sistema SICVE PM, approvato con provvedimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti N.3338 del 31 maggio 2017. 

La Polizia stradale e Autostrade per l’Italia hanno comunque confermato il loro impegno nella cura della sicurezza dei cittadini rassicurando che i controlli sulla rete autostradale continueranno ininterrottamente per tutto il periodo transitorio tramite autovelox e telelaser.

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Speriamo anche che fra gli automobilisti prevalga il buon senso e che le autostrade non diventino circuiti di Formula 1.