Con il Decreto Genova - appena pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 19 novembre - si introduce un sistema tariffario unico che impedirà ai 25 gestori autostradali italiani di aumentare il pedaggio senza reali investimenti per la sicurezza.

Le buone notizie viaggiano sempre in coppia! Nel testo, approvato dal Parlamento italiano nei giorni scorsi, oltre alla definizione delle linee guida per la ricostruzione di una nuova struttura che prenderà il posto del ponte Morandi di Genova troviamo un provvedimento che “getta le basi” per una rivoluzione dei costi dei pedaggi autostradali.

Da oggi, grazie alla normativa e ai nuovi criteri che hanno permesso di ridisegnare le competenze dell’Art, i pedaggi non verranno più calcolati in base alle spese operative – sostenute o previste – dai concessionari, ma terranno conto degli investimenti effettivamente realizzati e dei ricavi derivati dalla capacità produttiva del concessionario.

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Una buonissima notizia sia per gli automobilisti italiani – che da oggi viaggeranno più sicuri e sereni sulle autostrade italiane – che per i gestori più virtuosi, che verranno agevolati se sapranno aumentare la propria produttività, contenendo i costi e investendo nel bene pubblico.

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Con il sistema precedente si usavano sei diversi regimi tariffari di cui una percentuale erano stabiliti in base a investimenti previsti e costi operativi con il semplice criterio del ripianamento delle spese dei concessionari, senza cioè nessun incremento dell’efficienza del tratto né la benché minima manutenzione.

Il Decreto Genova porta sulle nostre autostrade un sistema tariffario unico, stabilito dall’Autorità (Art) sulla base del principio del price cap, il cui indicatore di produttività verrà aggiornato ogni cinque anni e in cui ci saranno dei meccanismi automatici di contenimento degli extra-ricavi. A garanzia, se i concessionari non investiranno correttamente o lo faranno in ritardo, subiranno la riduzione dei pedaggi.

Chiudiamo questo approfondimento con le parole del nostro Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli: “Con il nuovo sistema si avranno, in generale, pedaggi più bassi e più oggettivamente conformi all’efficienza del servizio e dunque sarà un grande vantaggio per chi usa le autostrade”.