Per un futuro sempre più verde, ecco la direzione che dovrebbe prendere la Terra: verso una mobilità sostenibile

Lo chiede il pianeta ma anche la nostra salute. In Italia il 49% delle emissioni inquinanti e la maggior parte delle polveri sottili derivano dal traffico stradale. Ecco il perché della svolta verso la mobilità sostenibile.

Secondo un report di Goldman Sachs nei prossimi anni la popolazione nelle città registrerà un incremento fino al 50% che porterà molti cambiamenti della qualità della vita. Il traffico, l’inquinamento e la gestione dei costi di proprietà schizzeranno alle stelle a meno che la condivisione di auto elettriche connesse tra loro e a guida autonoma non divenga una priorità.

L’adozione di un sistema di mobilità a basso impatto ambientale e la sharing economy sono considerate una tappa obbligatoria per il miglioramento della qualità della vita dei cittadini e per la salvaguardia del pianeta!

Basti pensare che i trasporti in questo momento emettano già circa 1/5 del totale dei gas serra e che nei prossimi anni i paesi in via di sviluppo immatricoleranno circa il 70% di veicoli in più.

Il settore automotive dal canto suo ha già fatto passi da gigante con moltissime applicazioni per il futuro della mobilità, vedi auto elettriche, veicoli connessi tra loro, guida autonoma, sistemi di diagnostica da remoto, intelligenza artificiale, car sharing, comunicazioni V2V e tante altre ancora.

I Governi degli stati industrializzati, le case automobilistiche e le utility stanno collaborando fra loro per non farsi trovare impreparati. L’elettrificazione delle infrastrutture infatti porterebbe a un valore aggiunto che si traduce in potenziamento delle colonnine di ricarica elettrica, nuovi piani tariffari e promozioni per incentivarne l’utilizzo. 

L’Italia ha già fatto la sua prima mossa! Il Ministero dei Trasporti infatti ha garantito lo stanziamento di 30 milioni di euro per incrementare l’installazione di nuove colonnine di ricarica in tutto il Paese, mentre Enel X ha comunicato l’intenzione di installare 14.000 nuove colonnine entro il 2020 per un totale di 28mila entro il 2022. Un investimento da oltre 300 milioni di euro che porterà lavoro e migliorerà le nostre strade.

Negli ultimi anni le politiche di sviluppo riferite al trasporto pubblico, al car sharing, alla mobilità elettrica, pedonale e ciclabile hanno conquistato un ruolo centrale nelle agende delle amministrazioni pubbliche. Questo però non basterà se non cambiamo le nostre abitudini! Nello scenario che si sta delineando, quello della sostenibilità dei trasporti rappresenta uno dei settori nevralgici per innescare il processo di riconversione ecologica dell’economia, che ormai appare sempre più urgente.