La 58esima edizione del Moab Easter Safari sarà ricordata per la supremazia e la stravaganza dei 4×4 targati Jeep e Mopar

Il brand di FCA specializzato in SUV sbarca in Utah con sei declinazioni dell’inarrestabile pickup Gladiator! Jeep e Mopar hanno unito le forze creando sei mostruosi fuoristrada – dalle straordinarie capacità di guida in off road – appositamente per le migliaia di appassionati che visiteranno la 53esima edizione del Moab Easter Safari 2019.

Il Moab Easter Jeep Safari rappresenta la cornice perfetta per interagire e raccogliere il feedback dei nostri clienti più fedeli e di tutti gli appassionati di off-road che partecipano all’evento ogni anno“, spiega Tim Kuniskis, Head of Jeep Brand – North America. “L’Easter Jeep Safari di quest’anno segnerà il debutto della nuova, attesissima Jeep Gladiator sui suggestivi e impegnativi tracciati di Moab.  Per celebrare l’evento, presenteremo sei nuovi concept Jeep ultra performanti che non mancheranno di attirare gli sguardi e di affascinare il pubblico“.

Le concept – che spaziano da modelli di serie fino a vere e proprie realizzazioni uniche – sono denominate: Five-Quarter, J6, Wayout, Flatbill, JT Scrambler e Gladiator Gravity. A renderle così uniche, l’utilizzo di un vasta selezione di Jeep performance Parts sviluppate da Mopar, leader nel settore e unico in grado di assicurare il rispetto delle rigorose specifiche tecniche per la guida in fuoristrada.

Raccontarveli tutti e sei singolarmente in questo articolo sarebbe una pazzia! Ma noi ci proviamo ugualmente:

– Jeep Wayout offre verniciatura mimetica, assetto rialzato, cerchi da 17″, verricello anteriore, snorkel posteriore, serbatoi aggiuntivi integrati nella fiancata e una comoda tenda sopra il vano posteriore.

– La Jeep J6 invece si caratterizza per la cabina singola con hardtop asportabile che le permette di sfruttare un cassone lungo 1,83 metri. Il prototipo monta cerchioni da 17″ con gomme da 37″, assetto rialzato, barra frontale con luci a LED aggiuntive e rollbar posteriore. Chicca di questo prototipo l’impianto d’aspirazione del modello Honcho del 1978 e la vernice Brilliant Blue.

Jeep Flatbill dal canto suo offre il massimo nel mondo del motocross. Nel vano posteriore grazie a un sistema di trasporto dedicato e a pratiche ramp trovano posto due moto da cross. Oltre a una grafica dedicata spiccano i cerchi da 20 pollici gommati con pneumatici da 40″, ammortizzatori e paraurti specifici, assali pro-Rock 60, assetto rialzato e passaruota allargati.  

Jeep JT Scrambler è un omaggio alla iconica Jeep Scrambler del 1982. La concept dispone di caratteristiche grafiche in tinta Pink’N Metallic, Orange e Nacho che contrastano il tetto marrone. Interessante la scelta del cerchi da 17 pollici bicolore con pneumatici da 37″, assetto rialzato e rivestimenti in plein tinta Amaretto Brown con cuciture arancio.

Jeep Gladiator Gravity invece è l’esemplare più vicino alla produzione di serie, quindi una vera e propria vetrina di tutti gli accessori Mopar realizzati per la gamma Jeep Performance Parts.  Su questo esemplare troviamo il kit di rialzo, i cerchi da 17″, pneumatici da 35″, luci aggiuntive a LED, lo scarico sportivo, l’impianto d’aspirazione modificato, le suggestive portiere tubolari e il tetto apribile in tela con l’originale sistema di trasporto per l’attrezzatura sportiva.

– Chiudiamo con l’ultimo ma il più estremo Five-Quarter di derivazione militare! Questo modello è un esemplare unico in vetroresina e fibra di carbonio – omaggio al Gladiator del passato – realizzato sulla base dell’M-715 militare del 1968 con telaio e assali rinforzati, sistema di sospensioni a molle specifico e cerchi beadlock da 20 pollici con pneumatici da 40″. Il motore è un ruggente 6.2 litri Hemi Hellcrate con compressore volumetrico da oltre 700 Cv abbinato al cambio automatico a tre velocità.