Dopo anni di servizio, la scheda carburante cartacea andrà finalmente in pensione, lo stabilisce la legge di Bilancio 2018 che fissa come data ultima per il suo utilizzo il 30 giugno. 

Dalla prossima estate tutte le partite IVA (e non solo) avranno la prospettiva di una semplificazione nella gestione della deducibilità dei rifornimenti. Dal primo luglio infatti diremo addio alla compilazione della scheda carburante e ai timbri del benzinaio per passare alla fattura elettronica e ai pagamenti solo con carta di credito, carte di debito o carte prepagate. Le nuove disposizioni obbligheranno gli operatori economici che vorranno detrarre l’iva o dedurre il costo del carburante a utilizzare solo mezzi di pagamento elettronici, il pagamento con contante sarà ovviamente possibile ma non consentirà la detraibilità ai fini fiscali.

L’E-fattura servirà oltre che a semplificare e velocizzare le operazioni alla pompa, anche a contrastare l’evasione fiscale. Non per niente dal 2019 la fattura elettronica diventerà obbligatoria per tutte le operazioni business to business (B2B) e viaggerà attraverso il rodato sistema di interscambio (Sdi) gestito dall’Agenzia delle Entrate. In questo momento i tavoli tecnici sono ancora al lavoro per individuare la soluzione migliore per agevolare la procedura di attuazione – una delle criticità da risolvere è legata alla relazione informatica tra sistema di pagamento ed elementi anagrafici – la soluzione potrebbe essere una app che generi un codice QR univoco legato all’acquirente.

Non ci resta che attendere le prossime settimane per conoscere i dettagli ed adeguarsi per tempo alle nuove disposizioni (come ad esempio le aziende che hanno più veicoli che potrebbero essere costrette a fornire a ogni dipendente una carta di credito). Si vocifera di una modalità transitoria della durata di sei mesi che permetterebbe a tutte le realtà, anche le più piccole, di aggiornarsi al sistema elettronico introdotto dalla legge di bilancio.