I sindacati annunciato lo sciopero dei distributori di carburante per protestare contro le decisioni del Ministero dell’Economia sul credito d’imposta a favore dei gestori.

I benzinai italiani, della rete stradale e autostradale, incroceranno le braccia il prossimo 6 Febbraio 2019 in segno di protesta contro il dietrofront del Governo in tema di rimborsi delle spese sostenute per i pagamenti con le carte di credito e gli obblighi della fatturazione elettronica.

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La mobilitazione dei gestori delle pompe di carburante è derivata dalla cancellazione di un provvedimento che prevedeva il rimborso delle commissioni derivati dai pagamenti con moneta elettronica. Va inoltre aggiunto, che con l’entrata in vigore della fattura elettronica, che obbliga a pagare solo ed esclusivamente con carta di credito, le transazioni sono in netto aumento. 

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Per questi motivi i benzinai – spinti da Fiab, Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio – proclamano le prime 24 ore di sciopero per il prossimo 6 Febbraio e annunciano che dal 1 febbraio 2019 emetteranno le fatture elettroniche solo ed esclusivamente dopo aver ricevuto il pagamento del carburante tramite bonifico bancario o assegno circolare.