In una recente analisi del settore Automotive sono stati tracciati nuovi asset grazie ai quali l’intelligenza artificiale (AI) sta cambiando le automobili del futuro.

Per prima cosa dimenticatevi le classiche automobili. Il tempo per la nascita di un nuovo ecosistema della mobilità, generato dall’incontro tra l’industria automobilistica e quella tecnologica, è maturo.  

L’ingresso dell’intelligenza artificiale all’interno dell’industria automobilistica non esaurirà la propria applicazione nella guida autonoma ma andrà molto oltre. Oggi come oggi, l’AI ci ha mostrato solo alcuni aspetti del suo potenziale.

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In futuro delegheremo alle macchine sempre più parti delle nostre attività, questo perché l’AI presenta numerosi vantaggi legati soprattutto alla sicurezza e alle comodità. Semplificare la vita dei conducenti grazie alle piattaforme basate sul cloud, compresi i big data analytics, è l’obiettivo delle varie Case automobilistiche. 

Passeremo all’incrementata efficienza nella gestione delle complessità, quali il cloud computing, che da solo sarà in grado di elaborare molto velocemente li dati della connettività centralizzata (capacità dei vari sistemi di collegarsi e comuni care tra loro). Questo ci porterà a un servizio che individuerà le stazioni di servizio e pagherà il pieno per noi, identificherà ristoranti simili a quelli visitati abitualmente, gestirà autonomamente gli ordini d’asporto e ci ricorderà di fare la spesa quando siamo nelle vicinanze del supermercato. 

Le automobili del futuro saranno gestite in modo più efficiente e con maggiore sicurezza, questo grazie allo sviluppo dell’Internet of Things (IoT) con cui i veicoli potranno ad esempio segnalare problemi e pianificare le riparazioni autonomamente, permettendo alle officine di diagnosticare e correggere determinati problemi in rete senza richiedere al proprietario di fare visita al concessionario.  

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A questo punto non ci resta che soffermarci sul contributo più importante che l’intelligenza artificiale sta apportando al mondo dell’automobile, cioè rendere i veicoli più sicuri e ridurre gli incidenti.

Questo avverrà attraverso la tecnologia veicolo-veicolo (V2V) e veicolo-infrastrutture (V2I), le auto connesse avranno la capacità di comunicare tra loro e con le infrastrutture in modo da essere sempre informate su tutto ciò che accade intorno a loro.

Per aumentare la sicurezza, anche i sistemi di infotainment saranno strettamente legati all’AI, questo permetterà agli occupanti delle automobili del futuro di ricevere e inviare e-mail, eseguire ricerche su internet e interagire con le app per smartphone tutto tramite comando vocale.

Sempre alla ricerca di modi per ridurre i rischi di incidenti e adeguare i premi assicurativi allo stile di guida, le compagnie assicurative stanno affinando un sistema che permetterà di identificare i conducenti più prudenti e quelli più pericolosi.

La nuova realtà sarà fatta di Case automobilistiche che mettono a disposizione l’hardware e di aziende high tech che si occupano del software. Le auto saranno sempre meno oggetti di proprietà antieconomici e più comodity da utilizzare solo per necessità, prepariamoci.