Alfa Romeo si rende protagonista delle cronache di Formula 1 presentando in via ufficiale la nuova monoposto che debutterà in pista a Barcellona per le prime giornate di test ufficiali.

A un mese dall’inizio della stagione 2018, il Team Principal Frédéric Vasseur afferma: “Non vedo l’ora che la stagione abbia inizio e sono impaziente di vedere Marcus Ericsson e Charles Leclerc in pista. Sono convinto che i nostri piloti formino una coppia perfetta essendo, il primo un pilota esperto giunto alla sua quarta stagione con noi e il secondo un cookie promettente”.

Il ritorno del Biscione nella Formula 1 riporta in pista il leggendario “Quadrifoglio” simbolo identificativo delle più performanti monoposto da gara. Un portafortuna vincente che ha ornato le più grandi monoposto durante le più importanti gare automobilistiche mondiali. 

Alfa Romeo è una delle poche case automobilistiche a poter vantare una storia molto suggestiva, fatta di vittorie e di eccellenze motoristiche, nel mondo delle competizioni automobilistiche. Tutto ebbe inizio con la “RL” di Ugo Sivocci che vinse la XIV edizione della Targa Florio nel 1923. Fu lei la prima vettura da gara ad essere ornata con il Quadrifoglio, lo stesso emblema che nel 1950 e 1951 apparve sulle Alfa Romeo 158 e 159, le celebri “Alfetta” che nelle mani di “NinoFarina e Juan Manuel Fangio vinsero i primi due Campionati Mondiali di Formula 1.

La leggenda continua!

Oggi il leggendario simbolo del Quadrifoglio ritorna nel massimo campionato automobilistico di Formula 1, dove, posto sul modulo “engine cover” della nuova monoposto C37 mostrerà al mondo intero quanto sia ancora forte e vincente la filosofia Alfa Romeo. Quella costante ricerca dell’eccellenza applicata alle competizioni che poi viene trasferita sulle vetture di produzione!

Il direttore tecnico Jörg Zander spiega: “È bellissimo svelare finalmente la C37. La vettura per il campionato 2018 è il risultato del duro lavoro che ha impegnato tutto il personale in fabbrica negli ultimi mesi. La filosofia alla base della C37 si discosta in modo significativo da quella su cui si fondava la C36. L’aerodinamica è notevolmente diversa, e la C37 presenta inoltre varie novità rispetto alla monoposto precedente. Siamo sicuri che questa nuova concezione offra maggiori opportunità e ci consentirà di migliorare nel corso della stagione. Anche il motore Ferrari 2018 contribuirà al miglioramento delle prestazioni. Speriamo che con la C37 riusciremo a fare dei progressi e ad essere più competitivi rispetto al 2017.”