La guida autonoma, porterà gli airbag esterni pre-crash per aumentare la sicurezza degli occupanti dei futuri veicoli connessi e automatizzati.

Ad affermarlo il Dr. Michael Büchsner, Head of ZF’s Passive Safety Systems Division: “La sicurezza degli occupanti riveste un’importanza cruciale nello sviluppo di nuovi veicoli per la guida automatizzata e autonoma. Il nostro concept pre-crash per l’airbag laterale esterno è un grande esempio di come ZF voglia conseguire la propria Vision Zero, un mondo senza incidenti ed emissioni.” 

Più sicurezza in auto grazie alla ZF – l’azienda tedesca leader in componentistica automobilistica – che con le sue innovazioni, sta puntando a risolvere uno dei problemi del futuro: proteggere gli occupanti delle auto a guida autonoma quando saranno seduti o sdraiati a bordo delle loro automobili.  

Avete capito bene, il problema ancora non  persiste perché attualmente si è costretti a sedere in un’unica posizione, ma con l’arrivo della guida autonoma diventerà molto più impegnativo proteggere gli occupanti dei veicoli che siano OOP, cioè Out Of Position. Il guidatore, in futuro, avrà molta più libertà, potrà lasciare i comandi e reclinare il sedile, ruotarlo in senso contrario di marcia o lateralmente, quindi spetterà ai dispositivi di sicurezza adattarsi alla sua posizione e non viceversa. 

La soluzione in parte arriverà dall’innovativo airbag laterale esterno pre-crash che, aprendosi esternamente sulla parte laterale dell’auto in modalità predittiva, creerà un’ulteriore zona di assorbimento dell’urto in caso di incidente.

I test hanno dimostrato che l’airbag esterno permetterà di ridurre il rischio di lesioni degli occupanti del 40%. L’azienda ha presentato l’innovativo sistema in occasione del simposio Airbag 2018 di Mannheim descrivendolo in tutte le sue parti e assicurando l’efficacia anche nel test del palo del severo ente autonomo EuroNCAP

ZF assicura di essere già al lavoro anche sul nuovo airbag per le ginocchia e su un’innovativo airbag separatore al centro dell’automobile, ma di questo ne parleremo nel prossimo articolo, qui sul Magazine Gruppo Bossoni Automobili naturalmente!