La Corte di giustizia dell’Unione Europea sancisce che la polizza assicurativa RCA è obbligatoria non solo se l’auto circola su strada, ma anche se viene tenuta ferma su un terreno privato. 

Quanti di noi hanno automobili ancora funzionanti – a volte ereditate – parcheggiate in cortile o dimenticate in box arrugginiti, perché di nessun valore se non quello affettivo. Vetture ancora idonee alla circolazione, ma senza assicurazione, come quella di una signora in Portogallo che non avendo più intenzione di utilizzarla l’aveva parcheggiata in cortile in attesa di venderla o demolirla. 

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Il figlio, a sua insaputa, ha preso l’automobile e causato un incidente mortale nel quale ha perso la vita insieme a due passeggeri dell’altra vettura coinvolta. Poiché il veicolo non è risultato assicurato, è dovuto intervenire il Fondo portoghese di garanzia automobilistica, che ha prima indennizzato i parenti delle vittime con circa 500.000 € per poi rivalersi sulla povera signora che non aveva assicurato l’auto. 

Investita dalla questione, la proprietaria si è opposta non ritenendosi responsabile dell’incidente, ma la Corte di giustizia dell’UE ha respinto le sue motivazioni, decidendo oggi, che la polizza di responsabilità civile è sempre obbligatoria per i veicoli immatricolati in uno Stato membro – a patto che siano idonei alla circolazione – anche se giacciono abbandonati su terreni privati. 

Questo perché l’auto non essendo stata radiata dal PRA risponde ancora alla nozione di “veicolo” e quindi secondo la direttiva 72/166/CEE deve essere coperta da assicurazione. 

La Corte di giustizia ha concluso la sentenza dando ragione al Fondo di tutela delle vittime della strada per colpa di veicoli non assicurati, consentendogli di rivalersi sul responsabile dell’incidente ma anche su chi ha l’obbligo di assicurare l’automobile.