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Carburanti: in UE arriva l’etichetta per non sbagliare rifornimento

L’Unione Europea predispone un nuovo standard comune per rendere più chiara, semplice e immediata l’identificazione del carburante corretto per ogni veicolo. 

A partire dal 12 ottobre prossimo in tutti i 28 Paesi membri dell’Unione Europea oltre che in Islanda, Lichtenstein, Norvegia, Serbia, Macedonia, Svizzera e Turchia, sarà molto più semplice fare rifornimento perché troveremo le nuove etichette carburante apposte su tutti i veicoli di nuova immatricolazione e sulle pompe delle stazioni di rifornimento e di ricarica.

L’UE, nell’ambito della norma EN 16942, ha incaricato il Comitato Europeo di Normazione (Cen) di sviluppare un apposito standard sull’etichettatura armonizzata dei carburanti liquidi e gassosi. A comunicarlo sono Anfia (Associazione nazionale filiera industria automobilistica), Confindustria Ancma (associazione che riunisce costruttori e principali importatori di veicoli a due ruote, tricicli, quadricicli oltre a componenti), Unione Petrolifera ed Assopetroli-Assoenergia.

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Le nuove etichette del carburante avranno diverse forme a seconda del tipo di carburante, basterà tenere d’occhio l’aspetto per non commettere errori. La sagoma di quelle a benzina è circolare, quadrata quella del gasolio mentre quella dei carburanti gassosi è romboidale. 

Una serie di etichette simili – al momento in via di definizione – è stata prevista anche per i veicoli elettrici o ibridi plug-in e relative stazioni di ricarica, arriveranno in un secondo momento. 

Le etichette saranno poste in prossimità del tappo o dello sportellino del serbatoio, oltre che sul manuale d’uso e manutenzione. Per quanto riguarda la rete distributiva invece, le etichette compariranno sia sul distributore di carburante che sulla pistola della pompa per l’erogazione di benzina, gasolio, gas di petrolio liquefatto (GPL), gas naturale compresso (GNC), gas naturale liquefatto (GNL) e idrogeno (H2). 

Le auto a noleggio inquinano meno di quelle di proprietà

I dati parlano chiaro: le auto a noleggio contribuiscono a tenere sotto controllo l’inquinamento derivante dagli scarichi delle macchine. 

Sembra un paradosso ma il noleggio inquina meno! Da un’analisi del Centro Studi Fleet&Mobility per Aniasa (Associazione dei noleggiatori), emerge che le emissioni nocive delle auto a noleggio sono meno della metà di quelle del parco circolante italiano

La misura delle sostanze inquinanti allo scarico parla chiaro e se i valori di monossido di carbonio e di ossidi di azoto delle auto a noleggio sono risultati inferiori più o meno del 50% sugli idrocarburi incombusti la percentuale è salita al 70% arrivando fino a quota 85% con le polveri sottili, il cosiddetto particolato (PM).

 Un gap enorme, che trova giustificazione nel fatto che i propulsori delle auto a noleggio sono molto più giovani. 

Nel dettaglio la flotta del noleggioa breve e a lungo termine, è composta per l’87% da vetture Euro6 e dal 13% di Euro5, tutte auto di ultima generazione che dispongono degli accorgimenti tecnologici in grado di abbattere al minimo l’impatto ambientale dei propri scarichi nell’aria. 

Viceversa il parco auto circolante sulle nostre strade conta ancora un buon 10% di auto Pre-Euro ovvero non classificabili nella classe ambientale. Oltre il 29% dei veicoli invece risponde ai requisiti delle ormai superate normative Euro1/2/3, il 30% rispetta le normative Euro4 e solo il 32% è conforme alle norme antinquinamento Euro5/6.

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Il Nuovo governo, dal canto suo, sembra intenzionato a rivoluzionare il mondo dei trasporti incentivando il noleggio e le auto elettriche adeguandosi così al resto d’Europa. E’ arrivato il momento di cambiare il modo di vedere l’automobile di proprietà, non più come uno status symbol. Gruppo Bossoni Automobili da anni collabora con le principali aziende di noleggio a lungo termine in ambito europeo, contattateci per avere maggiori informazioni. 

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I nuovi Tutor entreranno in funzione a luglio 

I nuovi dispositivi di rilevamento automatico della velocità media SICVe PM (Tutor) sono pronti a pattugliare tutta la rete autostradale italiana e promettono di essere ancora più inflessibili. 

Più veloci e precisi, i nuovi sistemi di autostrade per l’Italia e Polstrada ripristineranno la vigilanza 24 ore su 24 sulle nostre strade, garantendo così la massima sicurezza giusto in tempo per le vacanze estive.

Dal punto di vista tecnico, il nuovo SICVe PM aggiunge una sostanziale novità al modello che va a sostituire: oltre a rilevare i caratteri alfanumerici delle targhe di immatricolazione, verificherà anche la loro esatta corrispondenza fisica in entrata e in uscita dai punti di rilevamento. In questo modo ci saranno meno possibilità di errore garantendo una maggiore efficacia operativa.

Come promesso in un comunicato stampa congiunto, le istituzioni preposte hanno lavorato velocemente per l’attivazione in via sperimentale del nuovo sistema SICVe TM, sviluppato in conformità al decreto del ministero dei trasporti n° 3338 del 31 maggio 2017 che ne approva la tecnologia. Il nuovo Tutor è pronto a entrare in funzione già nelle prossime settimane, i primi apparecchi verranno istallati sulle tratte autostradali maggiormente interessate dal maxi-esodo estivo ma, in un secondo momento verranno istallati su tutti i 333 portali che già ospitano i vecchi Tutor arrivando così a pattugliare oltre 3.100 km.

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Le multe rimarranno invariate come disposto dall’articolo 142 del Codice della Strada, che prevede una multa di 41 euro se l’eccesso di velocità non è superiore ai 10 km/h. Se invece si supera il limite fino a 40 km/h si dovrà pagare una multa di 169 euro e verranno decurtati 3 punti dalla patente. Un eccesso di velocità che supera i 40 km/h ma non i 60 è sanzionato con un’ammenda di 532 euro, una detrazione di 6 punti dalla patente e la sospensione della patente da uno a tre mesi. Per finire, chi supera i limiti di oltre 60 km/h dovrà pagare 829 euro, si vedrà decurtare dalla patente ben 10 punti e la sospensione andrà da un minimo di 6 mesi fino a un massimo di 1 anno.

Arriva il Bollo Auto europeo a consumo

Bollo Auto: Stop al Superbollo. L’Unione Europea vuole, per tutti i Paesi membri, l’introduzione di un bollo unico calcolato in base ai chilometri percorsi e alla classe d’inquinamento delle vetture.

Dal Telepedaggio all’Eurobollo. La Commissione Trasporti del Parlamento Europeo ha approvato diversi emendamenti per semplificare e uniformare la vita degli automobilisti europei, vediamo di riassumerli in poche righe: 

Con il via libera al Telepedaggio unico europeo, l’Eurocamera ha spianato la strada ad un nuovo servizio che porterà enormi vantaggi per cittadini e imprese. Si è infatti calcolato che in un anno, gli automobilisti potranno risparmiare fino a 370 milioni di euro semplicemente utilizzando un unico dispositivo Telepass su tutte le autostrade europee. La riforma vuole facilitare la vita a chi circola su strada e guidarlo verso il mercato unico più evoluto al mondo. 

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Nella stessa seduta è stata approvata anche la riforma dell’Eurobollouna direttiva comunitaria sulla tassa di circolazione che si focalizza sulla tutela ambientale e all’abbattimento dell’inquinamento.

Il tanto odiato Superbollo italiano andrà finalmente in pensione in favore di una tassa più efficiente ed equa che, secondo quanto deciso dall’Unione Europea, dovrà essere pagata in base ai chilometri percorsi e secondo la classe di inquinamento del veicolo con criteri univoci in tutta Europa. 

La possibilità di adottare questo nuovo criterio di tassazione richiederà l’istallazione su ogni veicolo di una scatola nera che registri e certifichi i chilometri percorsi. L’entrata in vigore del Nuovo Bollo Auto quindi non sarà immediata, ma richiederà l’adeguamento tecnologico necessario affinché gli organismi tributari possano entrare in possesso di tutti i dati necessari per determinare la tassa.

Secondo quanto richiesto dagli eurodeputati negli emendamenti approvati, la nuova tassa di possesso dovrebbe entrare in vigore nel 2023 per veicoli pesanti e furgoni merci di oltre 2,4 tonnellate e dal 2026 per le autovetture.

La scheda carburante resterà operativa per tutto il 2018

Dal primo luglio 2018 anche in Italia sarà attiva la e-fattura sull’acquisto di carburanti ma, la cara vecchia scheda non andrà in pensione fino al primo gennaio 2019.

Importanti novità per professionisti, aziende e partite Iva! L’annunciato addio alla scheda carburante, fissato da tempo per il primo luglio 2018, potrebbe slittare di altri sei mesi a causa dei ritardi con cui i benzinai italiani si stanno adeguando alle nuove norme – contenute nella legge di Stabilità 2018 –  che prevedono l’emissione di una e-fattura e pagamenti elettronici a fronte di ogni rifornimento. 

Stando a quanto segnalato dalle associazioni di categoria le nuove procedure informatiche influiranno notevolmente sui tempi di rifornimento con possibili code ai distributori ma d’altronde Il sistema va rodato, i benzinai formati e l’arrivo della stagione vacanziera non aiuta di certo. 

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Per questo motivo, come richiesto da Assopetroli, Faib, Fegica e Figisc nelle scorse settimane, la riforma è tornata al vaglio della commissione del Governo che avrebbe approvato un emendamento correttivo che punterebbe a mantenere una sorta di doppio binario per tutto il 2018, posticipando l’addio alla cara vecchia scheda carburante a gennaio 2019 come per tutti gli altri pagamenti elettronici tra privati. 

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Per i prossimi sei mesi cari distributori spetterà a voi decidere quale metodo utilizzare senza incorrere in sanzioni, ricordate solo che se sceglierete di adeguarvi al nuovo sistema di fatturazione elettronica avrete un vantaggio in più: l’emendamento infatti conferma il credito d’imposta del 50% riconosciuto già dalla manovra 2018 ai distributori di carburanti del totale delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate con carte di credito o bancomat dal primo luglio.

ricarica wireless

Soluzioni innovative per le Auto Elettriche: Arriva la ricarica wireless!

La tecnologia elettrica studiata per le auto di Formula E, testata sulle piste degli eprix, arriva sulle auto elettriche ed ibride plug-in

Scordatevi cavi e colonnine, Qualcomm, uno dei soci fondatori della Formula E, ha realizzato Halo, un processo costante, rapido e wireless di ricarica delle batterie per automobili.

Come i più moderni smartphone, presto anche le automobili ci permetteranno la ricarica tramite induzione magnetica anche in caso di pioggia. 

Questo sistema di approvvigionamento di energia statico e dinamico ha richiesto alla Qualcomm oltre dieci anni di ricerca – in collaborazione con l’università di Auckland – ma il risultato finale è un prodotto altamente sicuro, dotato di dispositivi in grado di rilevare la presenza di oggetti sensibili al calore, di animali o di persone nelle strette vicinanze. 

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Le potenzialità della ricarica wireless sono già visibili sulla Safety Car della Formula E – dove la vettura viene ricaricata al massimo della sua potenza in meno di 60 minuti – e sulla Medical Car

Il funzionamento è semplice e si controlla tramite una app per smartphone: l’energia viene trasferita alle batterie grazie a una base pad posizionata a terra e un veichle pad istallato sotto all’automobile, quando l’auto viene spenta inizia automaticamente la ricarica alla velocità di 3,3 Kw, 6,6 Kw o 29 Kw.

Il sistema si adatta perfettamente a tutte le tipologie di veicoli, dall’utilitaria fino al grande SUV, garantendo gli stessi tempi di ricarica. Questa proposta di Qualcomm potrebbe essere adottata da diverse Case automobilistiche, soprattutto in vista della variante che consentirà la ricarica in movimento.

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Metano self service: Anche l’Italia avrà i rifornimenti 24h su 24h

L’Italia è a un passo dall’allinearsi con la stragrande maggioranza dei Paesi europei a livello normativo e di infrastrutture sui distributori di metano da autotrazione.

Chissà quante volte avete sentito il jingle “Il metano ti dà una mano” ripetuto magari già dai nostri nonni e poi dai vostri padri, forse è anche per questo motivo che questa alimentazione è particolarmente apprezzata nel nostro Paese. 

Pulito ed economico il metano in Italia è sempre stato penalizzato per la scarsa capillarità della rete e per l’assenza di distributori self service – fino ad ora per legge nel nostro Paese è richiesta la presenza di un operatore addetto al rifornimento.  

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Ionity punta a diventare la rete europea per la ricarica rapida delle auto elettriche

Si chiama Ionity ed è la joint venture creata da Volkswagen, Bmw, Daimler e Ford allo scopo di realizzare un’unica rete di ricarica rapida SuperCharger da 350 KW per i veicoli elettrici a livello europeo.
Lo scopo di questa cordata è l’istallazione e la successiva gestione di oltre 400 stazioni di ricarica rapida entro il 2020 in modo di garantire la mobilità elettrica anche sulle lunghe distanze, agevolandone la diffusione sul mercato.
Secondo quanto riportato dal Suddeutsche Zeitung, anche Volvo, FCA, PSA-Opel, Jaguar, Land Rover e Tesla sarebbero intenzionate a entrare nel progetto Ionity. L’adesione delle principali Case automobilistiche al consorzio rappresenterebbe un notevole passo in avanti – forse decisivo – per l’affermazione della mobilità elettrica in Europa. 
La realizzazione di oltre 400 stazioni di ricarica – dotate di numerose colonnine da 350 KW – collocate a circa 120 km l’una dall’altra permetterà di effettuare lunghi viaggi senza problemi. Quando l’auto entrerà in “riserva di energia” basterà collegarla a una colonnina Ionity per soli 4 minuti per ripartire con un’autonomia di ben 100 Km.
Capillarità, compatibilità e velocità di ricarica i punti cardine di questo sodalizio che, unendo le proprie risorse e attività, porterà a una svolta nella diffusione delle vetture elettriche. 

Yescapa, l’app per il camper sharing tra privati

Partita anche in Italia Yescapa l’applicazione leader in Europa per il noleggio di camper, caravan e roulotte direttamente tra privati. 

State programmando vacanze on the road? La piattaforma Yescapa potrebbe aiutarvi a risparmiare ma solo a patto che siate disposti a sperimentare la sharing economy

Gli italiani si sono dimostrati molto interessati al riutilizzo e alla condivisine. Favorevoli alla sperimentazione, moltissimi di voi hanno affittato case e condiviso viaggi in automobile grazie a piattaforme tecnologiche, gestite e promosse dalla fiducia generata da sistemi di reputazione digitale. 

Il camper sharing, da una parte, consente a chi intende sperimentare un viaggio on the road, di farlo a prezzi accessibili e dall’altra, a chi lo possiede, di ammortizzare i costi di manutenzione del veicolo in modo sicuro e semplice.

Yascapa, dal 2012 ad oggi si è fatta strada in tutta Europa con un totale di oltre 200.000 giorni di noleggio. Arrivata in Italia da pochi giorni, l’app conta già circa 150.000 utenti e più di 5.000 veicoli a noleggio sparsi su tutto il territorio europeo. Il suo compito è mettere in contatto i proprietari dei veicoli con i viaggiatori di tutto il mondo, imponendosi come intermediario di fiducia e assicurando soluzioni chiavi in mano per un viaggio spensierato in totale sicurezza e libertà.

Leggi anche l’interessante articolo sul Telepass europeo Cliccando QUI!

All’interno dell’applicazione, i proprietari inseriscono l’annuncio del proprio veicolo impostando la loro tariffa giornaliera, i viaggiatori invece hanno la possibilità di scegliere tra un’ampia gamma di veicoli, che vanno dal grande camper per la famiglia, al minicamper o ai furgoncini Volkswagen

Il giorno della partenza, proprietario e viaggiatore si incontrano per la consegna delle chiavi, l’ispezione del veicolo e la firma del contratto: a questo punto, il proprietario riceve la sua remunerazione e il viaggiatore si gode il suo road trip in totale serenità.

Yescapa associa al proprio nome una garanzia di sicurezza! Sarà proprio l’app a verificare i documenti degli utenti e a offrire la migliore assicurazione multi-rischi con furto, incendio e Kasko per tutto il periodo di noleggio nonché un’Assistenza stradale 24 ore su 24. 

“Con Yescapa vogliamo aggiungere un tassello importante per contribuire alla crescita dei viaggi, offrendo una nuova soluzione tra privati basata su un modello collaborativo e complementare al tradizionale noleggio professionale”, spiega Dario Femiani, Country Manager Italia di Yescapa.

Grazie alla tecnologia si stanno incentivando stili di vita nuovi che riescono a favorire il risparmio, la socializzazione e la salvaguardia dell’ambiente

Bollo Auto: in Lombardia arriva l’esenzione dal pagamento per 3 anni se rottami 

Importante provvedimento varato dalla Regione Lombardia che consente - se si rispettano specifiche condizioni - di ottenere l’esenzione dal pagamento del bollo Auto per tre anni.

Buone notizie per gli automobilisti lombardi in procinto di acquistare una nuova automobile. Davide Caparani, assessore regionale al Bilancio, Finanza e Semplificazione del Consiglio Regionale della Lombardia ha annunciato il provvedimento che stabilisce l’esenzione dal pagamento della Tassa Automobilistica per tre anni a chi decide di rottamare un vecchio veicolo inquinante in favore dell’acquisto di una nuova automobile a basse emissioni.

Vediamo nel dettaglio tutti i requisiti per ottenere l’esenzione:

Gli automobilisti che possono accedere all’esenzione triennale dal pagamento del bollo devono per forza di cose rispettare un paio di regole fondamentali, che vanno dall’essere in possesso di un’automobile inquinante da rottamare – nello specifico l’auto dovrà essere del tipo Euro 0 o Euro 1 se alimentata a benzina, Euro 0,Euro 1,Euro 2 ed Euro 3 se a gasolio – fino alla limitazione sulla scelta della nuova vettura che, al contrario, dovrà rientrare in una delle seguenti tipologie: essere alimentata a benzina, essere omologata Euro 5 o Euro 6 e non superare i 2.000 cc di cilindrata.

Leggi anche l’articolo – Regione Lombardia: Arrivano gli incentivi alla rottamazione 2018 – Cliccando Qui

Un ulteriore vantaggio per i residenti in Lombardia quindi è rappresentato dal contributo di 90 euro per la demolizione dell’auto, al quale si aggiunge la riduzione del 10% a tutti i proprietari di un’automobile che accettano la domiciliazione bancaria come metodo di pagamento della Tassa Automobilistica. Con quest’ultima, inoltre, si ha diritto anche al rimborso automatico di quei versamenti non dovuti ma pagai ugualmente per errore.

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