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Corte UE: L’automobile va assicurata anche se si decide di tenerla ferma nel box per anni

La Corte di giustizia dell’Unione Europea sancisce che la polizza assicurativa RCA è obbligatoria non solo se l’auto circola su strada, ma anche se viene tenuta ferma su un terreno privato. 

Quanti di noi hanno automobili ancora funzionanti – a volte ereditate – parcheggiate in cortile o dimenticate in box arrugginiti, perché di nessun valore se non quello affettivo. Vetture ancora idonee alla circolazione, ma senza assicurazione, come quella di una signora in Portogallo che non avendo più intenzione di utilizzarla l’aveva parcheggiata in cortile in attesa di venderla o demolirla. 

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Il figlio, a sua insaputa, ha preso l’automobile e causato un incidente mortale nel quale ha perso la vita insieme a due passeggeri dell’altra vettura coinvolta. Poiché il veicolo non è risultato assicurato, è dovuto intervenire il Fondo portoghese di garanzia automobilistica, che ha prima indennizzato i parenti delle vittime con circa 500.000 € per poi rivalersi sulla povera signora che non aveva assicurato l’auto. 

Investita dalla questione, la proprietaria si è opposta non ritenendosi responsabile dell’incidente, ma la Corte di giustizia dell’UE ha respinto le sue motivazioni, decidendo oggi, che la polizza di responsabilità civile è sempre obbligatoria per i veicoli immatricolati in uno Stato membro – a patto che siano idonei alla circolazione – anche se giacciono abbandonati su terreni privati. 

Questo perché l’auto non essendo stata radiata dal PRA risponde ancora alla nozione di “veicolo” e quindi secondo la direttiva 72/166/CEE deve essere coperta da assicurazione. 

La Corte di giustizia ha concluso la sentenza dando ragione al Fondo di tutela delle vittime della strada per colpa di veicoli non assicurati, consentendogli di rivalersi sul responsabile dell’incidente ma anche su chi ha l’obbligo di assicurare l’automobile. 

Auto a metano: vantaggi e svantaggi

Per gli automobilisti italiani il metano è sinonimo di risparmio oltre che un’alternativa green alle alimentazioni tradizionali. L’offerta di auto e di distributori a metano è in grande crescita nel Bel paese, con questo articolo cercheremo di fare chiarezza sulla rete distributiva e sulle revisioni delle bombole di metano.

Partiamo subito superando l’idea che guidare un’auto a metano sia diverso rispetto a una vettura a benzina o diesel. Le prestazioni dei motori alimentati a gas sono identiche a quelle dei motori convenzionali e regalano esattamente le stesse sensazioni al volante. Questo è merito anche di bombole di nuova generazione e una buona distribuzione dei pesi.

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L’Italia, d’altro canto, è il paese del metano con oltre 1 milione di veicoli circolanti, una rete distributiva che è la più ampia d’Europa e 1.200 stazioni di rifornimento che rappresentano il 30% del totale continentale. 

Nonostante il primato mondiale, la rete italiana continua la sua costante crescita registrando un +25% dal 2012 al 2017 e siglando con Snam, azienda che si occupa di trasporto del gas naturale, diversi accordi per la realizzazione a breve termine di altri 300 impianti sul territorio nazionale. 

Questo perché le auto a metano garantiscono diversi vantaggi:

  •  Nessun limite di parcheggio (a differenza del Gpl)
  • ·Percorrenze superiori del 60% rispetto ai veicoli alimentati benzina, il 30% in più di quelle alimentate a Gasolio e il 20% rispetto al Gpl.
  •  Meno emissioni di CO2 e NOx (30%)
  • ·Emissioni di particolato quasi azzerate.

Unica cosa da ricordarsi è la Revisione delle bombole:

Per legge le auto a metano devono sottoporre a revisione periodica le proprie bombole, un’operazione complessa e delicata che riguarda la sicurezza. Le bombole a norma europea (R110 ECE/ONU) vanno revisionate per la prima volta dopo 4 anni e poi via via ogni 2, fino al raggiungimento del ventesimo anno di vita. Quelle omologate con normativa nazionale (DGM) invece vanno sottoposte a collaudo ogni 5 anni e sostituite al raggiungimento del 20 anno di impiego.  

L’omessa revisione delle bombole è punita dall’articolo 71 del Codice della Strada con una sanzione amministrativa di 85 euro.

In Italia l’operazione di revisione è affidata alla Gestione fondo bombole metano (GFBM) ed è gratuita, alimentata da un contributo che si paga nel prezzo del combustibile al rifornimento. All’utente in tal modo vengono assicurati il collaudo e l’interscambio gratuito delle bombole, nonché la sostituzione di quelle scartate o giunte a fine carriera.

Differenze tra le bombole Cng1 e Cng4 nel momento della revisione:

Le modalità di revisione delle bombole Cng1 prevedono il controllo, l’eventuale sostituzione e l’invio al centro di controllo più vicino delle stesse completamente gratis, mentre i costi di stacco, pulizia e riattacco oltre alla verifica e all’eventuale sostituzione delle valvole è a carico del proprietario del veicolo. Le bombole Cng4 invece seguono una procedura di riqualifica più semplice che consiste in un esame visivo totalmente gratuito da parte di un tecnico specializzato inviato dalla Motorizzazione. Anche in questo caso però la preparazione e la pulizia delle superfici da controllare sono a carico del cliente.  

Concludendo, in attesa della rivoluzione elettrica, il metano rappresenta una tecnologia già matura e parallela all’ibrido molto virtuosa, anche dal punto di vista dell’impatto ambientale.

Già disponibile e collaudata che non richiede nessuna rinuncia o compromesso sul fronte del piacere di guida.

Toninelli: renderemo obbligatori i sensori anti abbandono sui seggiolini auto

Il Ministro dei Trasporti Toninelli ha in mente un piano ben preciso contro l’abbandono dei bambini in auto, basta una piccola modifica alla legge e ai seggiolini dei nostri figli per salvargli la vita.

Mai più bambini dimenticati in auto e risvolti drammatici! L’annuncio arriva dal nuovo Ministro dei Trasporti che durante una diretta Facebook sottolinea la volontà di mettere mano all’articolo 172 del Codice della Strada con un disegno di legge che potrebbe diventare realtà già in autunno. 

“Sono un papà che, come tanti, vive tempi complicati e stressanti che possono portare a distrazioni anche fatali. La vita dei nostri figli vale i 100 euro del costo di un sistema di sicurezza anti abbandono” queste le parole del nuovo Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli.  

Dopo queste affermazioni mamme e papà prepariamoci a istallare sulla nostra automobili un sistema anti abbandono. In pratica si tratta di un sensore che rileva la presenza di un bambino sul seggiolino dell’auto e monitora il comportamento del genitore. Nel momento in cui il guidatore, distrattamente dovesse scendere dall’auto lasciando il piccolo a bordo, il seggiolino emetterebbe un segnale acustico di allarme e invierebbe immediatamente un messaggio sullo smartphone di tutti i familiari. 

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Toninelli per ora si è limitato ad affermare che sarà simile a un modello già in uso negli Stati Uniti, che avrà un costo intorno ai 100 euro, sui quali lo stato potrebbe applicare l’IVA agevolata o qualche altra forma di contributo. Non ci resta che aspettare fiduciosi l’entrata in vigore della nuova legge, che porterà sicuramente le maggiori case produttrici di sistemi di ritenzione a integrare il sistema all’interno dei propri seggiolini. 

Installare accessori aftermarket sulla propria auto invalida la garanzia?

Molti di voi ci hanno chiesto se l’installazione di accessori non originali possa far decadere la garanzia della propria vettura. 

Partiamo dal presupposto che affidare la propria vettura a un’officina esterna alla rete ufficiale non è mai buona cosa, soprattutto se il dispositivo che si sta per installare è aftermarket! 

Tanti possessori di auto nuove non ci pensano, distratti dalle proprie esigenze si affidano alle mani di installatori – professionisti e non – che promettono il montaggio e il corretto funzionamento di sistemi vivavoce Bluetooth, antifurti satellitari, park assist, retrocamere, sistemi d’infotainment, sistemi d’illuminazione o scatole nere senza invalidare la garanzia del veicolo. 

Forse una volta era così. Ma al giorno d’oggi le vetture sono sempre più sofisticate e connesse, per questo motivo i costruttori hanno ancor più interesse e motivazioni a non riconoscere la garanzia quando riscontrano che sull’auto sono stati effettuati interventi non specificatamente autorizzati. 

Perché questo? In alcuni casi i dispositivi aftermarket, anche se omologati secondo le direttive europee, interferiscono con i sistemi elettrici ed elettronici della vettura causando seri problemi, contestazioni e spese di ripristino.  

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Siete d’accordo con noi che la prudenza non è mai troppa? Meglio non fidarsi di dispositivi tarocchi, o perlomeno, prima di istallarne uno, verificate che la Casa Automobilistica non vieti il montaggio di quell’accessorio o di quel componente al quale siete interessati. 

Normalmente trovate traccia sul libretto di uso e manutenzione, in alternativa potete contattare il vostro concessionario di fiducia o direttamente il servizio clienti della Casa automobilistica. Se dopo le verifiche risultasse che il costruttore ha espressamente vietato l’istallazione e il montaggio di quell’accessorio, non importa se l’abbia fatto per eccessiva prudenza o per un effettivo rischio accertato in fase di collaudo. Quello che conta è il divieto contro il quale il cliente non potrà opporre molte argomentazioni in caso di contenzioso.

Dunque riassumendo, per l’acquisto e il montaggio degli accessori, per non rischiare di compromettere la garanzia bisogna sempre rivolgersi alla rete ufficiale della Casa automobilistica produttrice del veicolo e se l’automobile che state per acquistare non prevede certi optional per voi fondamentali, piuttosto che istallarli aftermarket, cambiate allestimento o modello, in modo da evitare possibili grane in futuro.

 

Vacanze finite? Ecco come pulire l’auto al rientro dal mare o dalla montagna!

Durante le vacanze estive la vostra auto sarà stata messa a dura prova da sabbia, vento, foglie, resina e salsedine. Niente paura, con i prodotti giusti sarà un gioco da ragazzi rimediare a questo spiacevole inconveniente!
Indipendentemente dai vostri sforzi per tenerla pulita, un’auto in vacanza è destinata a sporcarsi. Il mare, la sabbia, le passeggiate nei boschi e le scalate montane non hanno giovato di certo ai vostri veicoli e ai loro interni. Con il cambio di stagione quindi, anche loro meritano un trattamento specifico che eliminerà tutti i residui di una pausa estiva vissuta intensamente.
Le Officine Gruppo Bossoni Automobili sono in grado di ripristinare le vostre automobili al meglio grazie alla professionalità offerta dai loro meccanici/carrozzieri e da soluzioni specifiche capaci di far tornare brillante l’auto. 
Se invece preferite il fai da te, presso i nostri Service potrete acquistare i migliori prodotti disponibili sul mercato a prezzi vantaggiosi.
Per aiutarvi in questo duro lavoro, abbiamo chiesto ai nostri esperti alcuni suggerimenti per garantire un’auto pulita a prova di vacanza!
Interni:
 
Un’opportuna pulizia interna è la base del vostro lavoro essendo il posto dove “vivete” quando siete in auto. Dopo aver rimosso i tappetini e tutti gli oggetti presenti nell’abitacolo, procedete con un’accurata aspirazione di tutti gli spazi anche quelli più nascosti, magari aiutandovi con un pennello o con un getto d’aria per rimuovere la sabbia e i residui più ostinati.
Il secondo step prevede la pulizia dei sedili che, a seguito del contatto con panni umidi e borse sporche, potrebbero necessitare di un trattamento speciale. Per questo consigliamo un prodotto da applicare direttamente sul tessuto, facilmente rimovibile attraverso un panno in microfibra inumidito. Bisogna solamente lasciarlo agire per qualche minuto su eventuali macchie di sporco o su tutta la superficie per riportare i sedili al loro splendore.
Il passo successivo è dedicato alla pulizia delle parti in plastica. Ecco quindi che entra in gioco un detergente in grado di lucidare e proteggere ogni tipo di superficie presente nell’abitacolo, dal cruscotto alle portiere. La tecnica di applicazione è semplice: basta spruzzare il prodotto su un panno in microfibra e trattare uniformemente l’intera superficie. Grazie a questo accorgimento si eviterà di nebulizzare il prodotto su parti indesiderate, ottenendo così un risultato eccezionale e senza aloni.
Il tocco finale, lo darete attraverso un’accurata pulizia dei vetri. Se volete superfici trasparenti senza aloni e striature preparate due panni in microfibra: sul primo nebulizzate il prodotto acquistato presso i Service Gruppo Bossoni Automobili e procedete alla detersione di tutte le superfici vetrate, con il secondo panno invece effettuate un ulteriore passaggio di finitura che eliminerà eventuali tracce di aloni o striature.
LEGGI ANCHE: Ok alla guida in ciabatte o infradito ma occhio alla RCA.
Con i prodotti giusti, disponibili nei Service Gruppo Bossoni Automobili, pulire l’auto dopo le vacanze sarà un’operazione semplice che vi regalerà grandi soddisfazioni, il risultato finale vi sorprenderà per accuratezza e lucentezza!
Esterni:
Per gli esterni si parte dai cerchi in lega. Disponiamo di uno sgrassatore che, senza rischio di abrasione o corrosione, scioglie lo sporco da tutti i tipi di cerchi in lega e dai copri-cerchi in plastica. Per utilizzarlo basta spruzzarlo uniformemente sulla superficie da trattare dal basso verso l’alto evitando un eccesso di prodotto che potrebbe far comparire aloni. Dopo averlo lasciarlo agire per qualche minuto procedete al suo risciacquo in abbondante acqua fredda. A tal proposito, si raccomanda di effettuare l’intera operazione solo dopo aver verificato che pinze freno e cerchioni siano completamente freddi!
Finalmente siamo arrivati all’ultimo passaggio: la carrozzeria. Farla tornare a splendere non sarà facile, perché è proprio quest’ultima a mostrare i segni inconfondibili delle vacanze, ma nulla è impossibile!
Per prima cosa bisogna dare una bella passata a tutta l’automobile con l’idropulitrice per rimuovere il primo strato di sporco e i residui di terra, sabbia o polvere che rischierebbero di rigare la carrozzeria.
Dopo averla lasciata asciugare qualche minuto, con l’aiuto di una spugna e di un prodotto per la rimozione dei moscerini, bisogna passare tutta la parte anteriore dell’auto sfregando le macchie più ostinate su cofano, fanali, mascherina e paraurti. Una volta tolti gli eventuali residui di insetti, si può passare al lavaggio vero e proprio e qui entra in gioco il nostro shampoo, un prodotto che unisce l’azione dello shampoo con la cera, permettendo di pulire e detergere l’automobile in un solo passaggio. Una volta sciacquata, l’auto va asciugata con un panno ad alta capacità assorbente per evitare la formazione di aloni e macchie e il gioco è fatto.
Se siete alla ricerca di un auto ancora più lucida e splendente è giunto il momento di dare la cera ma ricordandosi di procedere con ordine – pannello per pannello – concludendo sempre ogni parte prima di dedicarsi a quella successiva.
A questo punto, se avete seguito i nostri consigli e utilizzato i prodotti disponibili presso tutte le Officine e i Service Gruppo Bossoni Automobili, la vostra auto sarà pulita e brillante come non mai.. e a lungo!

Nidec UFC, la ricarica ultrarapida per auto elettriche

Nidec Industrial Solutions presenta UFC Ultra Fast Charger, l’innovativa interfaccia per la ricarica rapida dei veicoli elettrici di nuova generazione.

La Nidec industrial Solution, filiale italiana della multinazionale giapponese specializzata in motori elettrici ha presentato un’avanzata interfaccia che, collegata alla rete elettrica e alle colonnine di ricarica, semplifica e velocizza il processo di riapprovigionamento delle batterie – un importante asset per lo sviluppo del mercato delle auto elettriche.

Massimizzando le infrastrutture di ricarica con Ultra Fast Charger (UFC) alle auto elettriche di nuova generazione basteranno 15 minuti per avere autonomie di 500 km.

Si abbattono le frontiere! Nidec getta le basi per la diffusione dei veicoli alla spina, un mercato che in Italia stenta ancora a decollare ma che oggi offre grandi opportunità. 

A preoccupare gli italiani sono principalmente l’autonomia, la scarsa diffusione delle colonnine e i tempi di ricarica troppo lunghi delle auto elettriche. Ma questo era il passato, le cose cambiano rapidamente specie quando sono fondamentali, e le auto elettriche lo sono nella transizione energetica e nell’affermazione di una mobilità sostenibile.  

Questa soluzione permette di installare le colonnine di ricarica ultraveloce per auto elettriche anche in punti dove la rete elettrica non ha la robustezza necessaria a sopportare i flussi da 320 kW tipici delle colonnine di ultima generazione. Infatti l’Ultra Fast Cargher di Nidec ASI preleva dalla rete solo 50 kW e li porta poi a 320 kW attingendo all’energia accumulata nelle batterie.

Leggi anche: battere ecologiche per smartphone e auto elettriche.

Nidec ASI sta lavorando anche su altre soluzioni di ricarica, come le stazioni di ricarica a bassa tensione con batterie centralizzate (ricarica all’ 80% fino a 12 veicoli in un’ora) e stazioni di ricarica a media tensione (oltre i 12 veicoli in un’ora).

Queste ultime possono essere utili per la ricarica di una flotta aziendale o dei veicoli commerciali delle imprese di logistica.

I trend che cambieranno il futuro prossimo dell’auto

In una recente analisi del settore Automotive sono stati tracciati nuovi asset grazie ai quali l’intelligenza artificiale (AI) sta cambiando le automobili del futuro.

Per prima cosa dimenticatevi le classiche automobili. Il tempo per la nascita di un nuovo ecosistema della mobilità, generato dall’incontro tra l’industria automobilistica e quella tecnologica, è maturo.  

L’ingresso dell’intelligenza artificiale all’interno dell’industria automobilistica non esaurirà la propria applicazione nella guida autonoma ma andrà molto oltre. Oggi come oggi, l’AI ci ha mostrato solo alcuni aspetti del suo potenziale.

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In futuro delegheremo alle macchine sempre più parti delle nostre attività, questo perché l’AI presenta numerosi vantaggi legati soprattutto alla sicurezza e alle comodità. Semplificare la vita dei conducenti grazie alle piattaforme basate sul cloud, compresi i big data analytics, è l’obiettivo delle varie Case automobilistiche. 

Passeremo all’incrementata efficienza nella gestione delle complessità, quali il cloud computing, che da solo sarà in grado di elaborare molto velocemente li dati della connettività centralizzata (capacità dei vari sistemi di collegarsi e comuni care tra loro). Questo ci porterà a un servizio che individuerà le stazioni di servizio e pagherà il pieno per noi, identificherà ristoranti simili a quelli visitati abitualmente, gestirà autonomamente gli ordini d’asporto e ci ricorderà di fare la spesa quando siamo nelle vicinanze del supermercato. 

Le automobili del futuro saranno gestite in modo più efficiente e con maggiore sicurezza, questo grazie allo sviluppo dell’Internet of Things (IoT) con cui i veicoli potranno ad esempio segnalare problemi e pianificare le riparazioni autonomamente, permettendo alle officine di diagnosticare e correggere determinati problemi in rete senza richiedere al proprietario di fare visita al concessionario.  

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A questo punto non ci resta che soffermarci sul contributo più importante che l’intelligenza artificiale sta apportando al mondo dell’automobile, cioè rendere i veicoli più sicuri e ridurre gli incidenti.

Questo avverrà attraverso la tecnologia veicolo-veicolo (V2V) e veicolo-infrastrutture (V2I), le auto connesse avranno la capacità di comunicare tra loro e con le infrastrutture in modo da essere sempre informate su tutto ciò che accade intorno a loro.

Per aumentare la sicurezza, anche i sistemi di infotainment saranno strettamente legati all’AI, questo permetterà agli occupanti delle automobili del futuro di ricevere e inviare e-mail, eseguire ricerche su internet e interagire con le app per smartphone tutto tramite comando vocale.

Sempre alla ricerca di modi per ridurre i rischi di incidenti e adeguare i premi assicurativi allo stile di guida, le compagnie assicurative stanno affinando un sistema che permetterà di identificare i conducenti più prudenti e quelli più pericolosi.

La nuova realtà sarà fatta di Case automobilistiche che mettono a disposizione l’hardware e di aziende high tech che si occupano del software. Le auto saranno sempre meno oggetti di proprietà antieconomici e più comodity da utilizzare solo per necessità, prepariamoci.

incidente

Come comportarsi se si è testimoni di un incidente stradale

Molte persone non sanno bene come comportarsi di fronte a un incidente stradale e cosa dice la legge a riguardo. Per questo motivo affrontiamo l’argomento insieme fornendovi utili consigli.

Per legge in caso d’incidente si ha l’obbligo di prestare soccorso, se si viene colti in flagrante nell’atto di omettere soccorso si verrà sottoposti a pesanti sanzioni.

Sembrerà scontato ma è necessario ribadire con forza che il primo consiglio è di mantenere la calma e restare lucidi, molto facile a dirsi meno a farsi. Si pensa di essere pronti e preparati a tutto ma, quando succede di assistere a un incidente con feriti e veicoli che ostruiscono la strada, si va facilmente nel pallone. 

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Per prima cosa bisogna accendere tutte le luci d’emergenza e se necessario utilizzare anche il triangolo in modo da avere la massima visibilità e attirare l’attenzione di chi sta arrivando sulla scena dell’incidente.

Ricordate però sempre una cosa fondamentale, mettere prima in sicurezza voi stessi! Appena scesi dal vostro veicolo indossate immediatamente il gubbino ad alta visibilità.

Subito dopo aver messo in sicurezza voi stessi e la zona dell’incidente, sarà importantissimo fare una valutazione della situazione, verificare il numero di veicoli coinvolti, accertarsi del numero dei feriti e sommariamente delle loro condizioni.

A questo punto si dovranno informare i servizi di soccorso, questa operazione è molto importante bisogna mantenere alta l’attenzione in modo da fornire in modo chiaro e rapido quante più informazioni possibili ai soccorritori del 118. Luogo dell’incidente, tipo di veicoli coinvolti, numero delle persone ferite, quante sono bloccate all’interno del veicolo e quante incoscienti.

Se a questo punto l’operatore del 118 fa altre domande non insistete nel dire che è grave e che servono ambulanze, ma cercate per quanto possibile di rispondere in modo chiaro, rapido ed esauriente a tutte le informazioni che vi sono richieste perché servono per determinare quanti e quali mezzi inviare per soccorrere al meglio i feriti.

Adesso non vi resta che attendere l’arrivo dei soccorsi, nell’attesa cercate di valutare se le condizioni del traffico possono consentire l’arrivo dei mezzi di soccorso fino sul luogo dell’incidente. Se ritenete che ciò potrebbe essere difficoltoso, magari insieme ad altri conducenti, cercate di creare un corridoio per agevolare il passaggio dei mezzi di soccorso.

Se potete avvicinatevi ai feriti e se possono comunicare parlateci invitandoli a non muoversi, cercando di rassicurarli che i soccorsi sono in arrivo. Aiutateli a superare questi brutti minuti, ma ricordate che se non siete soccorritori esperti non è consigliabile operare su di loro nessuna manovra, se non dopo aver ricevuto eventuali istruzioni dal personale sanitario chiamato al 118.

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Una volta arrivati i soccorsi sanitari, indicate dove si trovano i feriti e se riuscite indicate quali secondo voi possono essere quelli più gravi. A questo punto se non è specificamente richiesto il vostro aiuto mettetevi in disparte e attendete l’arrivo delle autorità alle quale vi presenterete come testimoni. Se richiesto rispondete a tutte le domande che vi verranno fatte cercando di essere sempre il più precisi possibile e trattenetevi fino al momento in cui vi verrà detto che non c’è più bisogno del vostro aiuto per allontanarvi dal luogo dell’incidente.

Ok alla guida in ciabatte o infradito ma, attenzione alla RCA

Sapevate che bisogna prestare molta attenzione a guidare in infradito, in ciabatte e con i tacchi alti? Il Codice della Strada lo permette ma in caso di incidente l’assicurazione potrebbe rivalersi sull’automobilista.

Quando arriva l’estate non vediamo l’ora di fare un bella nuotata al mare, di sdraiarci sulla sabbia a prendere il sole – magari anche sorseggiando un buona bibita fresca – e poi a fine giornata tutti in macchina con piedi e ciabatte impolverati a guidare verso casa.

Mettersi al volante con calzature aperte o a piedi scalzi non costituisce più una violazione del Codice della Strada dal lontano 1993, tuttavia, è bene prestare molta attenzione a quello che state per leggere: 

La Polizia di Stato ha espressamente confermato sul proprio sito che il divieto è stato abrogato – quindi nessuna multa se guidiamo in infradito, ciabatte, sandali oppure a piedi scalzi – ma leggendo la nuova normativa si capisce subito che può essere soggetta a molteplici interpretazioni, da parte di giudici e assicurazioni. 

“Il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie, in condizione di sicurezza, in modo da garantire la tempestiva frenata del mezzo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile”

È evidente come secondo la nuova normativa, la responsabilità di un eventuale cattivo controllo del mezzo possa facilmente essere attribuibile all’utilizzo di una calzatura non idonea alla guida e a un’eventuale frenata d’emergenza.

Questo potrebbe avvenire soprattutto se le Forze dell’Ordine nel loro verbale dovessero indicare proprio l’assenza delle calzature o la loro inadeguatezza come una delle cause che hanno portato al sinistro. Il piede infatti, magari sporco di sabbia, potrebbe scivolare dal pedale del freno, oppure le ciabatte potrebbero sfilarsi e incastrarsi sotto i pedali, rendendone difficoltoso l’utilizzo. D’estate si parla principalmente di sandali ma in generale le stesse considerazioni valgono anche per altri tipi di scarpe, come quelle con tacco 12. Questi dettagli potrebbero essere utilizzati dalla vostra assicurazione, in fase di liquidazione dei danni, per intentare un concorso di colpa al conducente che non sia stato capace di frenare in maniera tempestiva per via delle calzature non idonee. 

La Compagnia, dopo aver pagato i danni causati, potrebbe infatti chiedere all’automobilista la cosiddetta rivalsa per non aver rispettato il Codice della Strada, a meno che nel contratto RCA non si sia firmata la clausola di rinuncia alla rivalsa per infrazioni al Codice.

Concludendo: guidare con le infradito o, a piedi nudi, non vi farà prendere la multa ma in caso di incidente potreste vedere respingere la liquidazione del danno, meglio quindi tenere in auto un paio di scarpe chiuse adatte alla guida… non si sa mai.

Volvo XC40 riceve le cinque stelle nei test EuroNCAP 

Arriva un nuovo riconoscimento per la Casa di Gooteborg: il Nuovo SUV compatto Volvo XC40 si aggiudica la valutazione massima nei severissimi test EuroNCAP, entrando così a far parte del club delle vetture più sicure oggi in circolazione.

Volvo XC40 è stata premiata per la sua sicurezza dall’ente internazionale autonomo EuroNCAP con le tanto ambite cinque stelle. Si tratta di un riconoscimento che certifica in maniera indissolubile l’incredibile sicurezza garantita dal primo SUV compatto della Casa svedese. 

Al termine dell’impegnativa sessione di prove – una delle più difficili fra quelle condotte fino ad oggi – che ha visto l’introduzione dei test di rilevamento dei ciclisti con attivazione della frenata autonoma d’emergenza e dei sistemi di mantenimento della corsia di marcia, la XC40 si è aggiudicata il punteggio più alto fra tutte le vetture valutate. 

LEGGI ANCHE: Volvo XC60 è World Car of the Year 2018

EuroNCAP ha valutato la protezione occupanti adulti con un punteggio record pari al 97% entrando di diritto in classifica tra le prime 5 auto analizzate negli ultimi tre anni. Volvo XC40 ha ricevuto anche il massimo punteggio laterale contro il palo, una buona protezione dei bambini, un elevato livello per gli equipaggiamenti di sicurezza ed eccellenti punteggi in ambito autostradale.

“La nuova XC40 è una delle automobili più sicure oggi sul mercato,” ha commentato Malin Ekholm, responsabile del Centro Sicurezza di Volvo Cars. “La sua dotazione standard comprende una gamma di dispositivi di sicurezza ineguagliata da qualsiasi altro SUV compatto, che aiuta chi guida a individuare ed evitare potenziali cause di collisione, a rimanere nella corsia di marcia e a minimizzare le conseguenze dell’impatto in caso di uscita di carreggiata accidentale”.

Ricordiamo che al recente Salone di Ginevra la Volvo XC40 era già stata insignita del prestigioso premio di Auto dell’Anno 2018, al quale oggi si è aggiunto anche il valoroso riconoscimento sulla sicurezza. Un premio importante che inserisce di diritto il nuovo SUV compatto nella gamma delle “cinque stelle” come la Volvo XC60 e la XC90.

Venite a scoprire il SUV compatto più venduto nel proprio segmento! XC40 vi aspetta presso le Concessionarie Volvo Gruppo Bossoni di Brescia, Orzinuovi e Desenzano del Garda.

 

 

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