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Sbloccato l’Ecobonus: via libera agli incentivi!

La Corte dei Conti, dopo oltre 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di bilancio, registra l’erogazione del tanto atteso Ecobonus permettendone così la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale

Finalmente ci siamo! Da questa settimana i concessionari – tramite un apposito sito internet – potranno prenotare gli Ecobonus da 1.500 a 6.000 euro per l’acquisto delle vetture ecologiche con o senza rottamazione. Dal momento della prenotazione si avranno sei mesi di tempo per portare a termine l’iter e procedere con l’immatricolazione e la consegna dei veicoli. 

Se siete in procinto di acquistare una vettura green, vi ricordiamo che i fondi stanziati per il 2019 ammontano a 60 milioni di euro e 70 per il 2020 e 2021, ma attenzione, le auto incentivabili non devono superare il costo di 50.000 euro IVA esclusa.

Ricordiamo che per ottenere l’Ecobonus, le persone fisiche o giuridiche, dovranno immatricolare una vettura nuova con emissioni di anidride carbonica di al massimo 70 g/km nel periodo compreso tra il 1° marzo 2019 e il 31 dicembre 2021. Nel dettaglio la legge prevede due scaglioni:

– Le auto con emissioni fino a 20 g/km (elettriche) avranno un incentivo di 4.000 euro che potrà salire fino a 6.000 in caso di auto da rottamare.

– Le vetture con emissioni da 21 a 70 grammi di CO2 per chilometro che potranno beneficiare di una riduzione del prezzo di 1.500 euro che diventerà 2.500 in caso di vettura Euro 1,2,3 o 4 da rottamare. 

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Chiudiamo questo articolo puntualizzando che nelle Concessionarie Gruppo Bossoni Automobili, l’Ecobonus non sostituisce il normale sconto sulle auto nuove che continueremo ad applicare a tutti i nostri clienti. 

Arriva il maxi condono per le multe e le tasse locali non pagate

Avete multe automobilistiche, IMU, TASI o IRAP arretrati? Grazie al nuovo decreto legge crescita pagherete solo l’importo dovuto senza sanzioni o interessi: in arrivo il maxi condono!

Arriva il maxi condono per le multe e non solo. Nello schema del nuovo Decreto Legge sulla Crescita – approvato il 4 aprile 2019 –  è stato inserito l’articolo “Estensione della definizione agevolata delle entrate regionali e degli Enti locali”, che permetterà alle regioni, province, città e comuni di attivare la rottamazione dei crediti maturati nei confronti dei propri cittadini.

Nel dettaglio la disposizione prevede la rottamazione delle cartelle contenenti le ingiunzioni di pagamento recapitate dalle Amministrazioni locali negli anni che vanno dal 2000 al 2017. Il decreto comunque lascerà piena libertà agli amministratori locali, che potranno scegliere se aderire oppure no

Spetterà infatti agli enti presentare la delibera di “esclusione delle sanzioni” (il condono per le multe) entro i sessanta giorni successivi all’approvazione del Decreto Legge sulla Crescita, che fisserà i criteri, le modalità e i tempi per la presentazione delle istanze di adesione. 

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Si amplia dunque la possibilità per i contribuenti di rottamare fastidiosi tributi locali e multe automobilistiche non pagate in modo facile e veloce. Continuate a seguirci per avere maggiori dettagli, vi daremo informazioni più precise non appena il decreto verrà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale.

Per andare con la bicicletta elettrica ci vorranno casco, targa e assicurazione?

Stando a quanto discusso in questi giorni il casco, la targa e l’assicurazione per le biciclette elettriche sarebbero indispensabili! 

Dibattito aperto: come si circola con la bicicletta elettrica? Domanda più che mai legittima, visto che anche in Senato è argomento di discussione: il Codice della Strada dovrebbe davvero cambiare, inserendo limitazioni, regole e pratiche specifiche per i “ciclisti” con ebike.

Il disegno di legge presentato recentemente, ulteriore proposta rispetto a quanto avanzato già lo scorso Febbraio, dovrebbe prevedere l’introduzione di un contrassegno assicurativo specifico del mezzo, apposto sul telaio, con anche una targa posteriore che riporti i dati della bicicletta elettrica. Oltre a ciò, dovrebbe diventare obbligatorio l’utilizzo di un casco protettivo e il divieto (all’interno dei centri abitati) della circolazione in senso opposto a quello di marcia degli altri veicoli.

Come detto, già a Febbraio, si era parlato di limitare la velocità delle biciclette elettriche a 30 km/h, ma non solo: sono state proposte anche una corsia di arresto avanzata ai semafori, di permetterne la circolazione sulle corsie gialle e di parcheggiare in aree comunali predisposte appositamente per le ebike.

Le stesse ANCMA e l’Associazione Nazionale del Ciclo e Motociclo nei mesi scorsi avevano chiesto al Governo una maggiore attenzione sui problemi di traffico e sicurezza stradale, mantenendo quindi un occhio di riguardo anche alla qualità dell’aria.

Le discussioni su una possibile riforma del Codice della Strada continuano a tenere banco: che si tratti di automobili o biciclette elettriche poco importa, la cosa che conta è rendere il mondo un posto migliore.

Rinnovo patente di guida: arriva il certificato medico elettronico

Da oggi rinnovare la patente di guida sarà molto più semplice e veloce grazie al certificato medico online

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il regolamento che va a semplificare le procedure per il rilascio dei certificati medici che attestano l’idoneità psicofisica degli automobilisti in ottica rinnovo della patente.

Una volta pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la nuova normativa permetterà di evitare e semplificare tutte le procedure che richiedevano la presenza fisica per il rilascio dei documenti sanitari necessari non solo al rinnovo, ma anche al rilascio, alla conversione e alla riclassificazione della patente di guida.

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Il 2019 quindi è un anno di continui cambiamenti per la patente in Italia! Notizia delle ultime ore è la conferma della dematerializzazione del certificato sanitario cartaceo, sostituito dal nuovo certificato medico telematico che ogni cittadino dovrà trasmettere in elettronico alla Motorizzazione di zona.

Questo è un altro tassello dell’azione di digitalizzazione delle procedure amministrative del Ministero dei Trasporti, che permetterà a tutti i cittadini italiani di poter espletare tutta la burocrazia comodamente da casa con un semplice clic sulla tastiera del proprio pc e alla pubblica amministrazione di inviare la licenza di guida in tempi molto più brevi.

Non si tratta di un passaggio di poco conto, anche perché dietro c’è la volontà del Governo di offrire una migliore tutela della privacy dei conducenti sottoposti alla visita medica obbligatoria per ottenere il certificato di idoneità.

Auto, in arrivo le targhe personalizzate: come funzionano?

Il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture sta valutando di attivare una norma introdotta con la riforma del Codice della Strada nel 2010 (ma mai entrata in vigore) riguardo l’utilizzo delle targhe personalizzate

Se avete sempre desiderato avere un’automobile con la targa personalizzata come gli americani forse è la volta buona! È infatti arrivata la proposta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che sta valutando di attivare una norma introdotta con la riforma del Codice della Strada del 2010 ma mai entrata in vigore.

La proposta del Ministero – contenuta nel nuovo schema di regolamento che dovrebbe essere varato nel prossimo Consiglio dei Ministri – prevede che le targhe seguano l’intestatario e non più la vettura.

Con la nuova disciplina quindi, al prossimo acquisto di un’auto, una moto o un rimorchio, l’intestatario riceverà una targa personalizzata che lo seguirà per i successivi 15 anni, al termine dei quali dovrà chiedere il rinnovo.

Cosa comporterà questa novità per noi cittadini? Stando alle parole che filtrano dal Ministero, questa misura porterà a un risparmio in termini di tempo e di denaro.

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Chi acquisterà un veicolo nuovo o usato e sarà già in possesso di una targa personalizzata risparmierà 41,78 euro e godrà di pratiche molto più veloci. 

Ma non sono tutte rose e fiori! Il nuovo regolamento infatti prevede l’installazione della targa personale anche da parte di chi utilizzerà un mezzo – anche non di proprietà – per più di 30 giorni, a meno che non sia l’intestatario di un contratto di comodato o noleggio senza conducente. 

Non è tutto oro quello che luccica! Se un cittadino ha più veicoli dovrà per forza di cose avere più targhe e più assicurazioni, purtroppo infatti la legge non sarà come quelle estere dove basta solo una targa personalizzata per guidare tutte le automobili che si hanno. Anzi, in caso di sostituzione di un veicolo la targa potrà essere trasferita solo per le stesse tipologie di veicoli per cui tra auto-auto, moto-moto o rimorchio-rimorchio e se si venderà un veicolo senza acquistarne un altro si avrà fino a un anno di tempo per restituire la targa stessa, o sarà disattivata d’ufficio e non potrà più essere istallata.

Per fortuna, tutto quello che avete appena letto non si applicherà ai veicoli d’interesse storico e da collezionismo, che manterranno le proprie bellissime targhe d’epoca.

Una legge un po’ controversa che potrebbe offrire molto di più ai cittadini, ma non è ancora detta l’ultima parola: staremo a vedere come andrà a finire. Voi continuate a seguirci! 

Patente di guida 2019: scadenza, rinnovo, documenti e costi

Se la tua patente di guida sta scadendo e non sai come rinnovarla, leggi la nostra semplice guida aggiornata alla normativa 2019, daremo una risposta alle domande più comuni facendo chiarezza e togliendo ogni dubbio

Iniziamo subito specificando che la durata della patente di guida di categoria A e B (Moto e Auto) è di 10 anni, ma con l’aumentare dell’età dell’automobilista purtroppo calano gli anni di validità. Questo è uno dei motivi che spesso porta a dimenticarsi di rinnovare il permesso di guida o a farlo all’ultimo minuto.

Per verificare la data di scadenza basta controllare la parte frontale della tessera, al punto 4b è indicata la data, che dal 2012 coincide proprio con il giorno del vostro compleanno.   

Se il vostro documento è prossimo alla scadenza e avete tra i 18 e i 50 anni, sappiate che potrete rinnovarlo per un’altra decade. Se invece la vostra età è compresa tra i 51 e i 70 la durata della vostra patente sarà di 5 anni, tra i 71 e gli 80 di 3 anni e dopo il compimento dell’ottantunesimo anno di età ogni 2 anni. 

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Prima o dopo tocca a tutti gli automobilisti rinnovare la patente. Ecco perché è importante sapere le varie fasi e a chi rivolgersi! 

Per il rinnovo potete rivolgervi all’ACI, a un’autoscuola abilitata al rilascio dei documenti o in autonomia. Se scegliete quest’ultima possibilità e preferite fare tutto da soli, il primo passaggio vi porterà in un ufficio postale dove dovrete effettuare due versamenti: uno di 10,20 euro sul C/C 9001 intestato al Dipartimento dei Trasporti e uno di 16,00 euro a titolo di imposta di bollo sul C/C 4028. Il pagamento dei bollettini può avvenire anche online sul Portale dell’Automobilista.

A questo punto siete pronti per recarvi dal vostro medico di base per prenotare la visita medica presso una struttura sanitaria, alla quale dovrete presentarvi con la seguente documentazione:

– Patente di guida

– Carta d’identità o passaporto

– Tessera sanitaria

– Due foto formato tessera uguali

– Ricevute dei due bollettini postali

– Certificazioni per eventuali patologie e occhiali da vista nel caso in cui il soggetto ne faccia uso

Se la visita darà esito positivo vi verrà rilasciato un documento provvisorio – della durata di 60 giorni – che attesta l’idoneità psico-fisica alla guida e la nuova data di scadenza. Questo foglio sostituirà il vecchio documento di guida fino all’arrivo della nuova patente formato tessera per posta assicurata.

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Per quanto riguarda i costi per il rinnovo sappiate che variano in base alla procedura prescelta: se avete optato per il fai da te spenderete i 26,20 euro per i versamenti, il costo della visita medica – che può variare da ASL a ASL – e i 6,80 euro per la spedizione della nuova patente. Se invece avete preferito affidati a una scuola guida o un’agenzia di pratiche auto il costo sarà superiore perché dovrete pagare il servizio offerto. In genere il costo complessivo nel primo caso si aggira intorno ai 60 e i 90 euro mentre nel secondo caso tra i 100 e i 130.

Non rischiare di guidare con la patente scaduta, verifica subito di essere in regola con il codice della strada! Per i trasgressori è previsto il ritiro della patente e una multa che va da 155 a 624 euro, inoltre in caso di incidente l’assicurazione potrebbe esercitare il diritto di rivalsa.

UE, arriva il Cross Border: ecco perché pagheremo anche le multe prese all’estero

Con l’entrata in vigore delle nuove normative europee, le infrazioni al codice della strada commesse in uno dei 28 Paesi membri dell’Unione Europea saranno valide e verranno sempre notificate, quindi preparatevi a pagare la multa.

È finita la pacchia! Se fate parte di quella categoria di automobilisti, che viaggiando spesso in automobile all’estero, ha goduto della falla nel sistema che permetteva di non ricevere nessuna multa a casa, sappiate che oggi le cose sono cambiate.

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La Commissione Europea infatti – dopo un’analisi delle infrazioni – ha scoperto che del 5% dei guidatori stranieri il 15% sono responsabili delle infrazioni per eccesso di velocità. Un dato allarmante che in Francia arriva a toccare addirittura la quota 25%! 

Tutte queste violazioni impunite hanno fatto scattare un meccanismo di difesa della sicurezza stradale che ha portato il Consiglio Europeo e le Polizie Stradali a trovare un accordo sull’applicazione di nuove regole per la notifica delle multe e la loro riscossione in tutti i 28 stati membri dell’Unione Europea.

Le sanzioni ora sono diventate europee! Il nuovo sistema “Cross Border” permetterà alle autorità locali di velocizzare l’identificazione del veicolo e del trasgressore. 

Quindi chi infrangerà il codice della strada in uno stato europeo riceverà a casa una lettera informativa – tradotta nella propria lingua – con tutti i dettagli della violazione commessa e un modulo di risposta con il quale potrà contestare la multa entro 60 giorni. In caso contrario non gli resterà che pagare la sanzione per non incorrere nella procedura esecutiva.

Alfa Romeo Tonale: il primo SUV ibrido del Biscione

Alfa Romeo Tonale è l’attesissima concept car presentata al Salone di Gineva, il primo SUV ibrido plug-in capace di unire la bellezza e il dinamismo di una vettura del Biscione all’elettrificazione

Grandi novità portano grande interesse! Al Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra lo stand dell’Alfa Romeo è stato un tripudio di modelli speciali dalla forte personalità sportiva, che hanno catturato gli sguardi dei curiosi e il cuore degli estimatori.  

Sotto i riflettori l’esclusiva livrea bianca e rossa della serie speciale in tiratura limitata “Alfa Romeo Racing” riservata alla Giulia Quadrifoglio e alla Stelvio Quadrifoglio. Vetture super sportive – leader di segmento – che per l’occasione sono state ulteriormente alleggerite, hanno ricevuto un incremento della potenza di 10 CV (520 totali) e sono state dotate d Aero Kit in Carbonio, sviluppato in collaborazione con Sauber Engineering. 

“A GINEVRA ANCHE LA FIAT CENTOVENTI, LA PRIMA CONCEPT CAR ELETTRICA DI FIAT”

Al loro fianco la prima proposta elettrificata del Biscione: Alfa Romeo Tonale! Uno sport utility compatto e dinamico capace di sintetizzare in una dolce melodia il sibilo del motore elettrico e il rombo del classico motore termico Alfa Romeo. Non è da tutti saper canalizzare l’energia nel proprio DNA, soprattutto lasciando inalterate le proprie linee sinuose ed enfatizzando il proverbiale paradigma “La Meccanica delle Emozioni”. 

Solo Alfa Romeo con la sua storia e le sue capacità poteva osare tanto! La concept car Tonale infatti è stata dotata di una tecnologia avanzata in grado di offrire un’esperienza ibrida, connessa, comoda e dinamica, senza però dover rinunciare al piacere di una guida sportiva ai vertici della categoria.

“PRESENTATA A GINEVRA LA FAMIGLIA FIAT 500 120° ANNIVERSARIO”

Anche l’alfista più conservatore proverà forti emozioni guardando e guidando la Tonale, perché troverà in lei le classiche linee armoniche ed equilibrate con forme dinamiche e potenti motori, caratteristiche che da sempre contraddistinguono le vetture del Biscione. 

Per ora accontentatevi di questo piccolo spiraglio dal futuro, fatto di vetture ancora più potenti, creative, belle e tecnologiche. “Non a caso le prime lettere di Alfa Romeo Tonale formano la parola ‘ART’.

FIAT Centoventi presentata a Ginevra: l’elettrico parla anche italiano

FIAT sceglie il 120esimo anniversario e il Salone di Ginevra per mostrare la sua prima Concept 100% elettrica

FIAT non dimentica la sua storia – fatta di piccole grandi auto come la 500, la 127, la Panda e la Uno –  e lo dimostra con la Concept elettrica Centoventi. Lunga quanto una Panda (3,68 metri ) la compatta “alla spina” assicura massima economia nei costi di gestione e un’autonomia da primato, che potrà arrivare fino a 500 km con una sola ricarica.

Largo alla personalizzazione! L’innovativa utilitaria della Casa del Lingotto permetterà  ai suoi clienti di configurarsi la vettura su misura, seguendo i propri gusti e le proprie esigenze, quasi come un abito sartoriale. L’esclusività infatti passerà tramite il programma “4U” che permetterà di scegliere tra 4 tettucci, 4 paraurti, 4 copriruota e 4 pellicole decorative esterne. Tutto all’insegna del numero 4.

A GINEVRA FIAT HA PRESENTATO ANCHE LA FAMIGLIA 500 120° ANNIVERSARIO!

Rivoluzionaria come i più moderni device, la Fiat Centoventi sarà aggiornabile in qualsiasi momento e offrirà la massima libertà di scelta di configurazioni degli interni, di colori, di sistemi d’infotaiment e addirittura di pack batterie. Potrete quindi scegliere di personalizzare il colore di alcune parti della vettura in base alle stagioni o addirittura alle esigenze – lavorative o di svago – e acquistare o più semplicemente noleggiare le batterie aggiuntive solo quando necessario.

La casa madre assicura che la sua nuova Concept elettrica sarà la soluzione  più accessibile sul mercato e tra le poche ad offrire un’autonomia modulabile da 100 fino a 500 chilometri con un solo pieno. Solo Fiat poteva immaginare qualcosa di così bello, innovativo, di tendenza, comodo e alla portata di tutti come la Concept Centoventi! 

Preparatevi a essere proiettati nel futuro a bordo della prima vettura elettrica marchiata FIAT! Del resto Centoventi è l’unica city car nata già pronta per essere acquistata, noleggiata, condivisa e per essere la protagonista delle flotte aziendali.

Ecobonus 2019: quando è iniziato e quali auto hanno diritto agli incentivi

Ecobonus 2019: quando è entrato in vigore e quali auto hanno diritto agli incentivi

Il Governo ha varato il piano incentivi, che permette ai cittadini italiani di acquistare auto più ecologiche, nella speranza di diminuire il livello di anidride carbonica nell’atmosfera.

All’interno del Maxiemendamento, della Legge di Bilancio 2019, è stato inserito il decreto che darà una scossa alla diffusione delle auto elettriche e ibride nel nostro Paese! 

Sono arrivati i tanto attesi incentivi alla rottamazione! Finalmente, dall’1 marzo 2019 al 31 dicembre 2021 è in vigore l’Ecobonus, lo sconto applicato direttamente (anche dalle Concessionarie Gruppo Bossoni Automobili) con una riduzione del prezzo d’acquisto che potrà cumularsi con altre promozioni attive dalla Casa automobilistica, destinato a chi acquista automobili poco inquinanti con prezzo non superiore a 50 mila euro iva esclusa. 

Quindi, se state valutando l’opzione di cambiare auto nei prossimi mesi e volete maggiori informazioni sui modelli poco inquinanti che si possono acquistare con l’Ecobonus, sappiate che in tutte le Concessionarie Gruppo Bossoni potete scoprire quali vetture sono interessate dall’Ecobonus.

Ma ora, vediamo nel dettaglio cosa si intende per “poco inquinanti” e cosa cambia se si è in possesso di un’auto da rottamare.

Le vetture che il Governo reputa Green e quindi degne di Ecobonus non devono avere emissioni di CO2 al di sopra dei 70 g/km. Se in aggiunta si ha una macchina da rottamare classificata Euro 1,2,3 e 4, come potete vedere nelle tabelle qui sotto, il contributo sarà molto più alto.

Senza rottamazione:

0 -20 g/km > 4.000 euro

21-70 g/km > 1.500 euro

Con rottamazione di un veicolo Euro 1,2,3 e 4:

0 -20 g/km > 6.000 euro

21-70 g/km > 2.500 euro

Fate  molta attenzione alle regole, perché per avere diritto all’ulteriore incentivo sulla rottamazione, il veicolo che darete in permuta dovrà essere intestato da chi sta effettuando l’acquisto o a un suo familiare/convivente da almeno un anno. 

Gruppo Bossoni Automobili vi aspetta nelle sue Sedi sparse capillarmente sulle province di Brescia, Mantova, Cremona e Piacenza con vari modelli ecologici e poco inquinanti come per esempio: Kia Niro Phev, Volkswagen e-Golf, Peugeot Partner Tepee 5 porte, Kia Soul EV, Volkswagen e-Up, Peugeot ION, Optima Phev e Optima Sportwagon Phev.

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