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Vacanze in auto: come affrontare un viaggio sotto il sole cocente senza correre rischi! 

Sull’Italia è arrivata la prima ondata di caldo africano che ha portato picchi fino a 35°C. Il nostro consiglio è di non viaggiare nelle ore più calde della giornata ma, se siete costretti a farlo, è bene ricordarsi di viaggiare in completa sicurezza, sia fisica che meccanica. Ecco alcuni accorgimenti che vi permetteranno di prevenire rischi potenzialmente molto gravi. 

I problemi di un viaggio al caldo sono ben noti, senso di affaticamento, colpi di calore, perdita di concentrazione e giramenti di testa che possono portare persino a svenimenti. Questo succede perché si altera il sistema di regolazione della temperatura corporea, con l’umidità molto elevata il sudore non evapora rapidamente e il calore corporeo non viene eliminato efficacemente. 

Per prevenire questi malesseri è opportuno, quando l’auto è rimasta ore sotto il sole, arieggiare l’abitacolo prima di salire a bordo, accendere il climatizzatore ma evitando temperature polari che non farebbero altro che favorire i colpi di calore e non bere bevande troppo fredde per il pericolo congestioni. 

Ricapitolando: prima, durante e dopo il viaggio è necessario bere acqua fresca ma non fredda, per idratarsi e combattere il caldo, viaggiare riposati e rilassati, possibilmente a stomaco vuoto o dopo un pasto leggero, evitare le ore di punta e fermarsi di tanto in tanto a sgranchirsi le gambe nelle aree di sosta attrezzate. 

LEGGI ANCHE: come proteggere la nostra auto dal sole.

 Non dimenticatevi dei pochi, semplici, ma importanti controlli da fare alla vostra automobile:

Per prima cosa bisogna assicurarsi la piena efficienza degli pneumatici. Bisogna infatti verificare di aver montato le gomme giuste perché, con le alte temperature dell’asfalto, solo la mescola più dura delle estive è in grado di offrire frenate in spazi più brevi e minor resistenza al rotolamento. Verificate anche la corretta pressione delle gomme, con il caldo l’aria tende ad espandersi, un’eccessiva pressione all’interno del pneumatico può avere un impatto negativo sulle prestazioni. Una corretta pressione delle gomme infatti assicura all’auto più aderenza in curva e minor consumo sia degli pneumatici che di carburante.

Controllate le gomme, si può passare alle prossime verifiche che comprendono: i livelli dei liquidi, la verifica dell’impianto frenante, l’efficienza del condizionatore e dell’impianto di illuminazione. Per questo meglio affidarsi a meccanici professionisti, il fai da te è sempre un rischio, esistono infatti vere e proprie campagne indette dalle Case automobilistiche che offrono check-up gratuiti presso le proprie concessionarie aderenti. 

Le Officine Gruppo Bossoni Automobili, grazie a un team di esperti sempre al vostro servizio e ricambi 100% originali, sono in grado di offrirvi il Summer Check per tutti i tipi di vettura e marca, ti basta un click per essere pronto per l’estate: www.service.gruppobossoni.it

Le auto a KM 0 sono veramente convenienti? 

Cosa sono le auto a KM 0 e soprattutto conviene acquistarle? Ecco alcuni consigli su come comperare auto nuove risparmiando.

Quando arriva il momento di cambiare automobile non sempre l’acquisto di una vettura nuova si rivela la mossa più arguta. Fino a qualche anno fa la scelta era tra auto nuove o usate, oggi invece il mercato ci offre una terza e valida via fatta di vetture a KM 0. 

Le automobili a KM 0 sono vetture nuove immatricolate dal concessionario, che dopo aver stazionato per un periodo di tempo all’interno del salone o delle rimesse, vengono vendute a prezzi molto favorevoli con un chilometraggio vicino allo zero ma che non supera mai i 100 km. 

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Comprando un’auto a KM 0 il cliente ha i vantaggi del nuovo, ma con un costo d’acquisto molto più basso del prezzo di listino, si parla di un risparmio di circa il 20% ma che può superare anche il 30% se il modello è in via di sostituzione.

Facciamo un po’ di chiarezza in merito e vediamo i vantaggi e gli svantaggi: 

Iniziamo dicendo che le auto a KM 0 non differiscono quasi in nulla dalle auto nuove, le differenze le troviamo nella garanzia (essendo la vettura già immatricolata potrà godere solo dei mesi residui al raggiungimento dei 24 prefissati per legge) e nel fatto di avere già avuto un proprietario, l’autosalone. 

Fate molta attenzione in fase di acquisto! Le auto a KM 0 non vanno confuse con le auto aziendali, le prime non vengono mai utilizzate – al massimo vengono spostate all’interno del salone per esigenze di spazio – le seconde invece vengono utilizzate dai dipendenti del salone per pochi mesi, sono comunque vere e proprie auto usate, anche se con pochi chilometri.

Bisogna infine sapere che le auto KM 0 non possono usufruire di incentivi statali né tantomeno delle promozioni lanciate dalla casa madre, ma comunque difficilmente si trovano auto nuove con prezzi più convenienti.

Al discorso prezzo vanno inoltre aggiunti i tempi di attesa. Le auto a chilometri zero hanno il vantaggio di essere in pronta consegna, di avere la tassa di proprietà già pagata – a volte con ancora svariati mesi residui – e il fatto di non necessitare di ulteriori verifiche, essendo vetture praticamente nuove.

Unico neo – se così lo si può definire – l’impossibilità di scelta del colore, dell’accessorio o dell’allestimento, ma spesso le concessionarie dispongono di più vetture immatricolate dello stesso modello, proprio per ovviare a questo problema. 

Le vetture a KM 0 sono dunque molto interessanti sotto molti punti di vista e se non si hanno particolari esigenze sono sicuramente la migliore offerta disponibile sul mercato. Il periodo migliore per acquistarle una vettura di questo tipo cambia in continuazione, in quanto influenzato da molti fattori come ad esempio il modello o gli obbiettivi. 

Se vi abbiamo convinto a prendere in considerazione l’acquisto di una vettura a chilometri zero vi aspettiamo nei nostri Showroom di Brescia, Mantova e Cremona. Tutti i dettagli e le promozioni sul nostro sito internet: www.gruppobossoni.it.

 

Non abbandonare un animale domestico, abbandona la tua vecchia auto e passa al noleggio!

Al via la campagna animalista #tucherazzadiuomosei lanciata dall’associazione Lega Nazionale per la Difesa del Cane contro l’abbandono di cani e gatti. 

L’Italia con più di 60 milioni di pet e 37 milioni di veicoli circolanti è un paese che sicuramente ama circondarsi di animali domestici e di automobili. Ciò nonostante, ogni anno nel Bel paese vengono abbandonati una media di 150/170 mila animali tra cani e gatti, di cui circa l’80% muore a causa di incidenti stradali o di maltrattamenti. 

 Avete mai pensato alle conseguenze di questo gesto e su chi si ripercuotono? L’abbandono di un pet, che si è fidato di noi e ci ha dato tutto il suo amore, è un gesto crudele e vigliacco che mette in pericolo non solo la vita dell’animale ma anche quella degli automobilisti. 

L’intervento del Governo italiano è riuscito a mettere un freno a questa piaga, grazie anche all’inserimento nel Codice Penale dell’articolo 727 che prevede l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro chi compie il reato di abbandono di animali.

Come ogni anno Gruppo Bossoni Automobili da il suo contributo per sensibilizzare la comunità su questo importante problema. I protagonisti della nostra campagna 2018 sono i veicoli commerciali e le automobili a noleggio, sotto l’hashag #nonabbandonaremanoleggia cercheremo di trasmettere alle persone il concetto che un animale non può e non deve essere un pacco da scaricare per strada. 

Se la vostra auto non è più adatta al trasporto dei vostri amici animali – ad esempio perché troppo cresciuti – non dovete abbandonare l’idea di fare un bel viaggio insieme e nemmeno l’animale!! 

Sapete che passando al noleggio a lungo termine potete avere sempre la macchina dei vostri sogni – con dimensioni ideali, accessori adatti alle vostre esigenze (gabbie, coprisedili, cinture) e poco inquinanti – senza bisogno di dover cambiare vita.

LEGGI ANCHE: le auto a noleggio inquinano meno

Abbiamo creato il nuovo portale Noleggio Gruppo Bossoni Automobili anche per questo! Nel caso la vostra famiglia si dovesse allargare ulteriormente con l’arrivo di un nuovo cane saremo sempre in grado di offrirvi l’auto a noleggio più adatta ai vostri spostamenti con incredibili offerte. 

Metteteci alla prova! Cliccate qui: www.noleggio.gruppobossoni.it e visionate tutte le vetture e i veicoli commerciali disponibili presso le nostre concessionarie di Brescia, Mantova e Cremona tutto incluso: assicurazione RCA con incendio, furto, danni da agenti atmosferici, infortuni conducente, assistenza 24h su 24h, soccorso stradale, manutenzione ordinaria e straordinaria e ritiro della vostra auto usata. 

Carburanti: in UE arriva l’etichetta per non sbagliare rifornimento

L’Unione Europea predispone un nuovo standard comune per rendere più chiara, semplice e immediata l’identificazione del carburante corretto per ogni veicolo. 

A partire dal 12 ottobre prossimo in tutti i 28 Paesi membri dell’Unione Europea oltre che in Islanda, Lichtenstein, Norvegia, Serbia, Macedonia, Svizzera e Turchia, sarà molto più semplice fare rifornimento perché troveremo le nuove etichette carburante apposte su tutti i veicoli di nuova immatricolazione e sulle pompe delle stazioni di rifornimento e di ricarica.

L’UE, nell’ambito della norma EN 16942, ha incaricato il Comitato Europeo di Normazione (Cen) di sviluppare un apposito standard sull’etichettatura armonizzata dei carburanti liquidi e gassosi. A comunicarlo sono Anfia (Associazione nazionale filiera industria automobilistica), Confindustria Ancma (associazione che riunisce costruttori e principali importatori di veicoli a due ruote, tricicli, quadricicli oltre a componenti), Unione Petrolifera ed Assopetroli-Assoenergia.

Leggi anche: A luglio diremo addio alle schede carburante.

Le nuove etichette del carburante avranno diverse forme a seconda del tipo di carburante, basterà tenere d’occhio l’aspetto per non commettere errori. La sagoma di quelle a benzina è circolare, quadrata quella del gasolio mentre quella dei carburanti gassosi è romboidale. 

Una serie di etichette simili – al momento in via di definizione – è stata prevista anche per i veicoli elettrici o ibridi plug-in e relative stazioni di ricarica, arriveranno in un secondo momento. 

Le etichette saranno poste in prossimità del tappo o dello sportellino del serbatoio, oltre che sul manuale d’uso e manutenzione. Per quanto riguarda la rete distributiva invece, le etichette compariranno sia sul distributore di carburante che sulla pistola della pompa per l’erogazione di benzina, gasolio, gas di petrolio liquefatto (GPL), gas naturale compresso (GNC), gas naturale liquefatto (GNL) e idrogeno (H2). 

Le auto a noleggio inquinano meno di quelle di proprietà

I dati parlano chiaro: le auto a noleggio contribuiscono a tenere sotto controllo l’inquinamento derivante dagli scarichi delle macchine. 

Sembra un paradosso ma il noleggio inquina meno! Da un’analisi del Centro Studi Fleet&Mobility per Aniasa (Associazione dei noleggiatori), emerge che le emissioni nocive delle auto a noleggio sono meno della metà di quelle del parco circolante italiano

La misura delle sostanze inquinanti allo scarico parla chiaro e se i valori di monossido di carbonio e di ossidi di azoto delle auto a noleggio sono risultati inferiori più o meno del 50% sugli idrocarburi incombusti la percentuale è salita al 70% arrivando fino a quota 85% con le polveri sottili, il cosiddetto particolato (PM).

 Un gap enorme, che trova giustificazione nel fatto che i propulsori delle auto a noleggio sono molto più giovani. 

Nel dettaglio la flotta del noleggioa breve e a lungo termine, è composta per l’87% da vetture Euro6 e dal 13% di Euro5, tutte auto di ultima generazione che dispongono degli accorgimenti tecnologici in grado di abbattere al minimo l’impatto ambientale dei propri scarichi nell’aria. 

Viceversa il parco auto circolante sulle nostre strade conta ancora un buon 10% di auto Pre-Euro ovvero non classificabili nella classe ambientale. Oltre il 29% dei veicoli invece risponde ai requisiti delle ormai superate normative Euro1/2/3, il 30% rispetta le normative Euro4 e solo il 32% è conforme alle norme antinquinamento Euro5/6.

LEGGI ANCHE: rivoluzione diesel, il diesel ha un futuro.

Il Nuovo governo, dal canto suo, sembra intenzionato a rivoluzionare il mondo dei trasporti incentivando il noleggio e le auto elettriche adeguandosi così al resto d’Europa. E’ arrivato il momento di cambiare il modo di vedere l’automobile di proprietà, non più come uno status symbol. Gruppo Bossoni Automobili da anni collabora con le principali aziende di noleggio a lungo termine in ambito europeo, contattateci per avere maggiori informazioni. 

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I nuovi Tutor entreranno in funzione a luglio 

I nuovi dispositivi di rilevamento automatico della velocità media SICVe PM (Tutor) sono pronti a pattugliare tutta la rete autostradale italiana e promettono di essere ancora più inflessibili. 

Più veloci e precisi, i nuovi sistemi di autostrade per l’Italia e Polstrada ripristineranno la vigilanza 24 ore su 24 sulle nostre strade, garantendo così la massima sicurezza giusto in tempo per le vacanze estive.

Dal punto di vista tecnico, il nuovo SICVe PM aggiunge una sostanziale novità al modello che va a sostituire: oltre a rilevare i caratteri alfanumerici delle targhe di immatricolazione, verificherà anche la loro esatta corrispondenza fisica in entrata e in uscita dai punti di rilevamento. In questo modo ci saranno meno possibilità di errore garantendo una maggiore efficacia operativa.

Come promesso in un comunicato stampa congiunto, le istituzioni preposte hanno lavorato velocemente per l’attivazione in via sperimentale del nuovo sistema SICVe TM, sviluppato in conformità al decreto del ministero dei trasporti n° 3338 del 31 maggio 2017 che ne approva la tecnologia. Il nuovo Tutor è pronto a entrare in funzione già nelle prossime settimane, i primi apparecchi verranno istallati sulle tratte autostradali maggiormente interessate dal maxi-esodo estivo ma, in un secondo momento verranno istallati su tutti i 333 portali che già ospitano i vecchi Tutor arrivando così a pattugliare oltre 3.100 km.

LEGGI ANCHE: Auto senza RCA, le forze dell'ordine hanno tre assi nella manica.

Le multe rimarranno invariate come disposto dall’articolo 142 del Codice della Strada, che prevede una multa di 41 euro se l’eccesso di velocità non è superiore ai 10 km/h. Se invece si supera il limite fino a 40 km/h si dovrà pagare una multa di 169 euro e verranno decurtati 3 punti dalla patente. Un eccesso di velocità che supera i 40 km/h ma non i 60 è sanzionato con un’ammenda di 532 euro, una detrazione di 6 punti dalla patente e la sospensione della patente da uno a tre mesi. Per finire, chi supera i limiti di oltre 60 km/h dovrà pagare 829 euro, si vedrà decurtare dalla patente ben 10 punti e la sospensione andrà da un minimo di 6 mesi fino a un massimo di 1 anno.

Arriva il Bollo Auto europeo a consumo

Bollo Auto: Stop al Superbollo. L’Unione Europea vuole, per tutti i Paesi membri, l’introduzione di un bollo unico calcolato in base ai chilometri percorsi e alla classe d’inquinamento delle vetture.

Dal Telepedaggio all’Eurobollo. La Commissione Trasporti del Parlamento Europeo ha approvato diversi emendamenti per semplificare e uniformare la vita degli automobilisti europei, vediamo di riassumerli in poche righe: 

Con il via libera al Telepedaggio unico europeo, l’Eurocamera ha spianato la strada ad un nuovo servizio che porterà enormi vantaggi per cittadini e imprese. Si è infatti calcolato che in un anno, gli automobilisti potranno risparmiare fino a 370 milioni di euro semplicemente utilizzando un unico dispositivo Telepass su tutte le autostrade europee. La riforma vuole facilitare la vita a chi circola su strada e guidarlo verso il mercato unico più evoluto al mondo. 

Leggi anche: Telepass europeo, un unico dispositivo per viaggiare in Europa.

Nella stessa seduta è stata approvata anche la riforma dell’Eurobollouna direttiva comunitaria sulla tassa di circolazione che si focalizza sulla tutela ambientale e all’abbattimento dell’inquinamento.

Il tanto odiato Superbollo italiano andrà finalmente in pensione in favore di una tassa più efficiente ed equa che, secondo quanto deciso dall’Unione Europea, dovrà essere pagata in base ai chilometri percorsi e secondo la classe di inquinamento del veicolo con criteri univoci in tutta Europa. 

La possibilità di adottare questo nuovo criterio di tassazione richiederà l’istallazione su ogni veicolo di una scatola nera che registri e certifichi i chilometri percorsi. L’entrata in vigore del Nuovo Bollo Auto quindi non sarà immediata, ma richiederà l’adeguamento tecnologico necessario affinché gli organismi tributari possano entrare in possesso di tutti i dati necessari per determinare la tassa.

Secondo quanto richiesto dagli eurodeputati negli emendamenti approvati, la nuova tassa di possesso dovrebbe entrare in vigore nel 2023 per veicoli pesanti e furgoni merci di oltre 2,4 tonnellate e dal 2026 per le autovetture.

Auto senza RCA: Le Forze dell’Ordine hanno tre assi nella manica per scovarle!

Con quasi 3 milioni di veicoli che circolano senza assicurazione l’Italia conferma la propria leadership in Europa. A dirlo è l’ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) che ha presentato i dati nel corso della tradizionale assemblea annuale. 

I numeri delle auto senza RCA sono ancora molto alti ma il trend fortunatamente è in diminuzione e di conseguenza anche il costo medio dei premi assicurativi.   

Le Forze dell’Ordine, dal canto loro, stanno cercando di arginare il fenomeno aumentando i controlli sul campo. Vediamo in che modo e quali armi, stando alle normative attuali, vengono utilizzate per arginare il fenomeno.

– Il metodo più comune per individuare un’auto senza assicurazione è il controllo durante un posto di blocco. Dopo aver fermato una vettura si richiede l’esibizione del certificato assicurativo, se il guidatore ne è sprovvisto la multa è di 849 euro a cui segue il sequestro del mezzo. La sanzione viene ridotta a 212,25 euro se si regolarizza la posizione del veicolo entro 30 giorni dalla scadenza della RCA, oppure se si decide di radiarla entro 30 giorni.

Leggi anche: Auto d'importazione, nuovi obblighi per l'immatricolazione

– Un altro valido metodo è tramite apposite apparecchiature (telecamere) per il controllo di assicurazione e revisione. Le Forze dell’Ordine, dopo essersi appostate ai bordi della strada, posizionano l’occhio elettronico che immortala il numero di targa di tutti i veicoli in transito e ne verifica la situazione alla Motorizzazione e all’ANIA. Se dal database l’auto risulta in regola con i pagamenti non viene fermata, viceversa se manca RCA Revisione si procede al blocco della vettura. 

– Il terzo metodo di controllo, che presto verrà messo a disposizione dei vari Corpi di Polizia perché previsto dalla legge 27 del 2012, è tramite apparecchiature come: TutorAutovelox e telecamere delle ZTL. Se un’auto sprovvista di assicurazione passerà sotto gli occhi elettronici di una di queste telecamere, il proprietario verrà invitato a presentare la documentazione assicurativa al comando delle Forze dell’Ordine o scatterà la multa. 

Molto presto saremo tutti sorvegliati da radar sensori e telecamere, l’arrivo del piano Ue per l’intelligenza artificiale (AI) permetterà il dialogo tra Auto e Infrastrutture. Una sorta di “grande fratello” dal quale non potremo sottrarci, ma che sarà in grado di sconfiggere problematiche come l’evasione assicurativa e la pirateria stradale permettendoci di viaggiare più sicuri e risparmiare molti soldi sull’assicurazione.

Rivoluzione diesel

Quando tutti lo davano ormai per spacciato, il caro vecchio motore diesel rilancia con una nuova tecnologia che lo rende il più pulito di tutti.

Il diesel ha un futuro! Questa è l’incredibile risposta di Bosch, per fermare il declino delle motorizzazioni a gasolio. Se non stessimo parlando del Colosso tedesco leader della componentistica automobilistica che fattura 78 miliardi di euro all’anno e ne investe il 10% in ricerca e sviluppo, sarebbe dura credergli.

Secondo l’annuncio, arrivato direttamente dalla conferenza stampa annuale di Bosch, la nuova tecnologia utilizzerebbe solo una inedita combinazione tra iniezione di carburante, gestione del flusso d’aria per il riciclo dei gas di scarico e una gestione intelligente della temperatura. 

“Stiamo ampliando i confini di ciò che è tecnicamente fattibile. Con la tecnologia Bosch di ultima generazione, i veicoli diesel rientreranno nella classe delle basse emissioni mantenendo costi sostenibili” ha dichiarato il CEO di Bosch Volkmar Denner, che ha anche aggiunto: “I motori a combustione, sia alimentati a diesel che a benzina, emetteranno così poco particolato e ossidi di azoto che non avranno alcun impatto significativo sull’aria”

Leggi anche: Motori diesel, ipotesi retrofit 

 Dalla Bosch la svolta decisiva nelle tecnologie per la mobilità del futuro! Senza bisogno di componenti aggiuntivi e costi esorbitanti si arriverebbe ad abbassare le emissioni di ossido di azoto (NOx) fino a 13 mg/km nei cicli RDE, un decimo del limite importo dal 2020. 

“Grazie alla nostra innovazione siamo convinti che in futuro nessuno potrà imporre il divieto dei diesel in città, il diesel conserverà il suo posto anche nel traffico urbano, sia per i guidatori cittadini che per i pendolari”, ha dichiarato in conclusione il CEO di Bosch, Volkmar Denner.

Spento il sistema Tutor di Autostrade per l’Italia

Brevetto copiato! Il sistema Tutor che misura la velocità media in autostrada va sostituito altrimenti per ogni giorno in più di utilizzo la società Autostrade per l’Italia dovrà pagare una sanzione di 500 euro alla società Craft che ne rivendica la paternità.

La Corte d’Appello di Roma ha dettato legge. Bocciato il ricorso presentato da Autostrade per l’Italia, in merito alla possibilità di tenere attivi i varchi sulla propria rete di autostradale, anche se basato su un punto chiave come la sicurezza stradale. 

Una doccia fredda, che ci coglie tutti impreparati specialmente alla vigilia del grande esodo estivo. “Ora si rischia di spegnere anche il livello di sicurezza stradale” ha commentato l’Asaps-Associazione sostenitori Polstrada.

Leggi anche: Sono francesi i primi autovelox privati

I giudici hanno confermato l’obbligo di spegnere i 333 misuratori della velocità media colpevoli di contraffazione del brevetto, che ricordiamo è di proprietà dell’azienda high-tech toscana Craft, fino alla definizione del contenzioso.

Un sistema che solo nel 2017 ha permesso di rilevare oltre 500mila infrazioni, come risulta dai dati diffusi dalla Polstrada.

Autostrade per l’Italia ha rilasciato un comunicato stampa nel quale conferma il progressivo spegnimento del sistema Sicve-Tutor e la sua sostituzione, in via sperimentale, con il nuovo sistema SICVE PM, approvato con provvedimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti N.3338 del 31 maggio 2017. 

La Polizia stradale e Autostrade per l’Italia hanno comunque confermato il loro impegno nella cura della sicurezza dei cittadini rassicurando che i controlli sulla rete autostradale continueranno ininterrottamente per tutto il periodo transitorio tramite autovelox e telelaser.

Scopri la mappa delle postazioni fisse

Speriamo anche che fra gli automobilisti prevalga il buon senso e che le autostrade non diventino circuiti di Formula 1.

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