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Dispositivi antiabbandono per seggiolini: obblighi e sanzioni

È diventato obbligatorio montare seggiolini per le auto (qualora servisse per presenza di bambini a bordo) con dispositivi antiabbandono

Il Ministero dei Trasporti, con l’attuazione dell’art. 172 del nuovo Codice della Strada, ha reso obbligatori i seggiolini con dispositivi antiabbandono in auto, per prevenire i casi di amnesia dissociata, ovvero quelle situazioni in cui i genitori dimenticano involontariamente il proprio figlio in auto.

Dal sito del Ministero apprendiamo che: “L’obbligo riguarda l’installazione a bordo dei veicoli di un dispositivo di allarme la cui funzione è quella di prevenire l’abbandono dei bambini di età inferiore ai quattro anni”.

Come entra in funzione il dispositivo? “Si attiva nel caso di allontanamento del conducente e può essere integrato nel seggiolino, oppure indipendente dal sistema di ritenuta del bambino”

Dunque dal 7 Novembre 2019, chiunque voglia trasportare in auto uno o più bambini al di sotto dei 4 anni, è obbligato ad acquistare uno degli appositi dispositivi antiabbandono per non incorrere in sanzioni – che vanno da 81 a 326 euro – e la decurtazione di 5 punti dalla patente.

Il Governo, per andare incontro alle esigenze delle famiglie, ha inserito nel Decreto Fiscale 2020 un fondo che assegna un contributo di 30 euro per ciascun dispositivo acquistato.

Fate attenzione però, perché per poter usufruire della detrazione dovrete acquistare solo i dispositivi che soddisfano determinati requisiti di sicurezza!

Vediamoli insieme: i dispositivi anti abbandono – così come previsto dal Decreto 2 Ottobre 2019, n.122, dovranno attivarsi automaticamente e dovranno essere dotati di un allarme in grado di avvisare il conducente della presenza di un bambino o più all’interno del veicolo.

Dovranno farlo attraverso appositi segnali visivi e acustici o visivi e aptici, percepibili all’interno e all’esterno del veicolo e potranno essere dotati anche di un sistema di comunicazione automatico per l’invio di messaggi o chiamate.

In commercio esistono tre tipologie di sistemi antiabbandono: integrato all’origine nel seggiolino, una dotazione di base o un accessorio del veicolo, oppure un sistema indipendente sia dal seggiolino che dal veicolo.

Cambio gomme: quando, come e perché è importante farlo

Arrivato l’Autunno, è tempo di cambio gomme Ministeriale!

La sicurezza a bordo dell’auto è fondamentale, per questo non basta avere l’auto in ordine con i i tagliandi e le revisioni se poi non si montano le gomme giuste.

Purtroppo noi automobilisti spesso trascuriamo la qualità e il grado di deterioramento degli pneumatici in favore dei costi. Un errore grossolano che può mettere in pericolo la nostra vita e quella degli altri.

Le gomme dell’automobile infatti sono l’unico contato tra il veicolo e il manto stradale, è fondamentale che le loro condizioni siano più che perfette per garantire la massima aderenza e stabilità in ogni condizione e situazione.

Per massimizzare l’efficienza del vostro veicolo, allungare la vita dei vostri pneumatici e non incorrere in sanzioni, le Officine Gruppo Bossoni Automobili di Brescia, Mantova, Cremona e Piacenza, consigliano di sostituire le gomme se presentano segni di usura o di danneggiamenti e di effettuare i cambi stagionali imposti dalla legge ( per chi non monta gomme 4 stagioni) due volte l’anno.  

Prenota il Cambio Gomme da estive a invernali da Gruppo Bossoni Automobili CLICCANDO QUI! Non aspettare: hai tempo fino al 15 Novembre per metterti in regola!

Oltre al Cambio Gomme Ministeriale ci teniamo a sottolineare che il codice della strada impone lo spessore minimo del battistrada di1,6 mm. Qualora il conducente del mezzo venga fermato con gomme al di sotto della soglia minima sarà passibile di sanzione amministrativa che va da 80 ai 318 euro.

Non esiste una scadenza o un numero di anni o di chilometri dopo i quali i pneumatici vanno sostituiti, dovete semplicemente affidarvi a persone esperte e affidabili come i tecnici delle Officine Gruppo Bossoni Automobili.

Decreto Legge Clima: il Diesel al prezzo della Benzina?

In arrivo un Decreto Legge sul Clima che dal 2020 potrebbe cambiare completamente le modalità di rifornimento in Italia

Il Governo prepara la rivoluzione verde: grazie al Decreto Legge Clima, dal 2020 fare un pieno di diesel o di benzina sarà la stessa cosa perché costeranno uguale. Un cambiamento pazzesco, per tutti. 

Brutte notizie in arrivo per automobilisti e autotrasportatori! Il Governo infatti avrebbe inserito nel nuovo Decreto Clima il taglio dei sussidi ambientalmente dannosi. 

Se questa proposta verrà introdotta nella prossima Legge di Bilancio, tutti i possessori di veicoli alimentati a gasolio vedranno cancellati tutti i rimborsi che finora hanno garantito minori accise sul prezzo del diesel.

Pensate che oggi su ogni litro di benzina si paga il 63,25% di tasse (accise + IVA), mentre sul diesel la quota è del 58,6%. Un’enormità di differenza.

Le conseguenze saranno durissime, sopratutto per chi usa i veicoli per lavoro!  Con la benzina e il diesel allo stesso prezzo il parco auto circolante di veicoli diesel (17,3 milioni) subirebbe un rincaro di circa 5,15 euro a pieno fino a un totale di circa +130 euro annui a famiglia (con gli attuali costi di rifornimento). 

Questo aumento si ripercuoterà su tutti, automobilisti e non, in quanto i prodotti trasportati su gomma – che rappresentano l’86,5% del totale – subirebbero forti rincari!

Emilia Romagna, misure antismog attive dal 1°ottobre 2019!

Tornano le limitazioni alla circolazione dei veicoli più inquinanti in Emilia Romagna. Stop ai veicoli diesel euro 1; 2; 3 e ai benzina euro 1 dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle 18:30 e nelle domeniche ecologiche

L’Emilia Romagna vara la campagna antismog. L’obiettivo dei 30 Comuni coinvolta – tra cui quello di Piacenza, Sede di Bossoni Automobili – è di ridurre lo smog e le emissioni di anidride carbonica per migliorare la qualità dell’aria che respiriamo!

Questa misura comprenderà anche i ciclomotori pre-euro e sarà attiva dall’1 ottobre fino al 31 marzo. Gli stop saranno affiancati dal tradizionale “Liberiamo l’aria” e da una nuova campagna di comunicazione sui social, mentre nelle scuole si terranno lezioni antismog.

Nelle Concessionarie Bossoni Automobili di Piacenza continuano le incredibili offerte con possibilità di richiedere gli Ecobonus per la sostituzione dei veicoli più inquinanti. C’è tempo fino al 30 settembre per i privati e fino al 15 ottobre per le imprese! Correte negli Showroom, anche in occasione dei Porte Aperte del 21-22 e 28-29 settembre!

Pasqua 2019, i limiti di velocità sulla A22 scendono a 90 km/h per evitare le code

Con l’arrivo della Pasqua 2019 e il susseguirsi di numerose festività, sono previsti cambiamenti nei limiti di velocità su una tratta dell’Autostrada del Brennero, la A22 

A Natale con i tuoi, a Pasqua con chi vuoi. Il detto popolare italiano vale anche per il 2019, con le autostrade italiane pronte a riempirsi di automobilisti in esodo vista la serie di festività che il calendario ha deciso di ravvicinare. Dalla Pasqua 2019 al 1° Maggio, ecco che l’Italia e le sue autostrade si preparano a non creare troppi impicci a chi ha deciso di spostarsi durante questo periodo dell’anno sì primaverile, ma che può già considerarsi un anticipo dell’estate.

Per questo motivo l’Autostrada del Brennero (A22) è corsa ai ripari! Un tratto, che è fortemente interessato dal passaggio di un’importante itinerario turistico europeo, da Giovedì 18 Aprile fino a Domenica 28 Aprile abbasserà i propri limiti di velocità a 110, 100 o addirittura 90 km/h in base alle condizioni del traffico. 

LEGGI ANCHE: VUOI UNA PASQUA A KM0?

Non preoccupatevi! Su questa tratta – di soli 25 km che comprende gli svincoli di Trento – ci saranno appositi pannelli luminosi a messaggio variabile che vi segnaleranno il limite imposto in quel momento. Stando alle parole dei gestori della A22 del Brennero tenere una velocità costante eviterebbe la formazione di una coda o almeno rallenterebbe di qualche ora la sua formazione. Dai vari test effettuati infatti è emerso che riducendo la velocità media di 14 km/h riescono a transitare l’8% di veicoli in più! 

Per causare una coda infatti basta che un veicolo sia fermo a bordo strada che inevitabilmente andrà ad innescare un minimo rallentamento nelle auto che seguono. Questa decelerazione si trasformerà in una frenata per le auto che si trovano più indietro e man mano si arriverà fino a fermarsi del tutto al centro della carreggiata (stop and go). Questo di fatto è il principio della formazione di una coda in autostrada. 

Prepariamoci quindi ad avere presto un sistema che adatti i limiti di velocità alle condizioni del traffico anche su altri tratti autostradali, ai concessionari di tali porzioni di strade a pedaggio, basterà installare i pannelli a messaggio variabile, i sensori che rilevano i transiti e avere una sala operativa che monitori il flusso dei veicoli e decida il limite da imporre.

Sbloccato l’Ecobonus: via libera agli incentivi!

La Corte dei Conti, dopo oltre 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di bilancio, registra l’erogazione del tanto atteso Ecobonus permettendone così la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale

Finalmente ci siamo! Da questa settimana i concessionari – tramite un apposito sito internet – potranno prenotare gli Ecobonus da 1.500 a 6.000 euro per l’acquisto delle vetture ecologiche con o senza rottamazione. Dal momento della prenotazione si avranno sei mesi di tempo per portare a termine l’iter e procedere con l’immatricolazione e la consegna dei veicoli. 

Se siete in procinto di acquistare una vettura green, vi ricordiamo che i fondi stanziati per il 2019 ammontano a 60 milioni di euro e 70 per il 2020 e 2021, ma attenzione, le auto incentivabili non devono superare il costo di 50.000 euro IVA esclusa.

Ricordiamo che per ottenere l’Ecobonus, le persone fisiche o giuridiche, dovranno immatricolare una vettura nuova con emissioni di anidride carbonica di al massimo 70 g/km nel periodo compreso tra il 1° marzo 2019 e il 31 dicembre 2021. Nel dettaglio la legge prevede due scaglioni:

– Le auto con emissioni fino a 20 g/km (elettriche) avranno un incentivo di 4.000 euro che potrà salire fino a 6.000 in caso di auto da rottamare.

– Le vetture con emissioni da 21 a 70 grammi di CO2 per chilometro che potranno beneficiare di una riduzione del prezzo di 1.500 euro che diventerà 2.500 in caso di vettura Euro 1,2,3 o 4 da rottamare. 

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Chiudiamo questo articolo puntualizzando che nelle Concessionarie Gruppo Bossoni Automobili, l’Ecobonus non sostituisce il normale sconto sulle auto nuove che continueremo ad applicare a tutti i nostri clienti. 

Abolizione del Superbollo? Forse è la volta buona!

 Il Disegno di Legge presentato dal governo porterebbe all’eliminazione del Superbollo sui veicoli con potenza superiore ai 251 CV.

In arrivo possibili novità per gli amanti delle Supercar, al Senato infatti è appena stato depositato un Disegno di Legge sull’abolizione del tanto temuto Superbollo

Il Superbollo abolito? È possibile. Nella nota accompagnatoria al Disegno di Legge appena depositato al Senato si evidenzia come dalla sua entrata in vigore nel lontano 2011, il Superbollo abbia portato a un drastico calo delle immatricolazioni delle supersportive con potenze superiori ai 185 KW e di conseguenza minor introiti per le Case produttrici, per le officine e per i produttori di componentistica. 

La sovrattassa quindi non avrebbe generato il tanto auspicato incremento del gettito erariale di oltre 160 milioni di euro ma, in realtà, avrebbe solo prodotto ingenti perdite per le casse dello Stato, per le Regioni e per le Province. 

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Da qui la proposta di eliminare il Superbollo! Nel Disegno di Legge viene evidenziato come la finalità originale della tassa di lusso sulle auto sportive abbia fallito il suo compito e viene elencata come unica soluzione, per ripristinare la domanda di questa tipologia di automobili, l’abolizione della stessa. 

LEGGI ANCHE: Reddito di Cittadinanza, anche le auto possono influire sull’assegnazione. 

Ci teniamo a sottolineare che l’Italia è il Paese d’eccellenza per quanto riguarda la costruzione di auto sportive, dobbiamo quindi cercare in tutti i modi di valorizzare il nostro territorio e la produzione delle vetture stesse. In attesa dell’arrivo del bollo unico europeo – che dovrebbe arrivare intorno al 2025 – solo con l’eliminazione del Superbollo si potrà assicurare un ritorno della richiesta e di conseguenza generare nuovi posti di lavoro. 


Dal 2020 la guida in stato d’ebrezza non godrà più della prescrizione 

Il Governo trova un accordo sulla legge anti corruzione trattando anche il delicato argomento della prescrizione di reato.

Cari automobilisti, sappiate che dal primo gennaio 2020, la guida in stato di ebrezza con tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro di sangue non sarà più prescrivibile. 

A decretarlo è stato il Parlamento italiano che, tra le tante pieghe della legge anticorruzione, ha inserito la sospensione della prescrizione del reato dopo la sentenza di primo grado.

Come per molti altri, anche per il reato per guida in stato di ebrezza – che come sapete scatta oltre lo 0,8 grammi di alcol per litro di sangue – sono cambiate le regole.

Cosa cambia? Attraverso la modifica degli articoli 158, 159 e 160 del codice Penale, dal primo gennaio 2020 l’estinzione di un reato – trascorso un determinato periodo di tempo – viene sospesa dopo la sentenza di primo grado sia in caso di condanna che in caso di assoluzione.

Quindi attenzione! Dal prossimo anno, per chi verrà pizzicato dopo aver bevuto pesantemente, ci sarà la certezza di processo e sentenza! Ora che le vacanze di Natale sono finite e l’anno vecchio se n’è andato.. è il caso di farsene una ragione e tenersi bene a mente che non bisogna assolutamente guidare dopo aver assunto alcool. 

Auto con banner pubblicitari? In caso di vetture private, occhio alle multe!

Gli agenti della Polizia Locale hanno deciso di frenare la diffusione delle automobili private allestite con banner pubblicitari di società terze.

Avete capito bene, molti conducenti e proprietari di auto – forse inconsciamente – stanno violando la legge italiana, che vieta l’utilizzo della carrozzeria della propria automobile privata per la diffusione di messaggi pubblicitari che differiscano dal marchio o dalla ragione sociale della ditta proprietaria dei mezzi aziendali.

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Solo nelle ultime due settimane sono stati più di 20 gli automobilisti che hanno ricevuto un verbale per la violazione del quasi sconosciuto comma 57 dell’articolo 23 del Codice della Strada che disciplina tale pubblicità sui veicoli.

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La Polizia quindi ha scelto la linea dura per mettere a conoscenza gli automobilisti più sbadati e in guardia quelli più indisciplinati sui limiti di legge in termini di pubblicità. L’apposizione sui veicoli di qualsiasi banner, infatti, è consentita solo ed unicamente se non si effettua per conto di terze parti o a pagamento.

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La sanzione di 422 euro è un metodo chiaro e preciso per la diffusione del messaggio, anche se discutibile. Fate molta attenzione ai controlli che seguiranno nelle prossime settimane e, se non siete sicuri di essere in regola con le vostre auto private o aziendali, vi consigliamo di rivolgervi al vostro comune per conoscere il regolamento comunale vigente in materia.

Blocco diesel: la Corte Europea dice stop anche ai diesel Euro 6!

Una sentenza della CGUE, concede alle amministrazioni cittadine di Parigi, Bruxelles e Madrid il potere di bloccare l’accesso alle auto diesel immatricolate prima di settembre 2018 e quindi non in regola con la severa normativa Euro 6d-Temp.

A finire sotto esame della corte non sono stati i motori a gasolio, ma le emissioni di ossidi di azoto colpevoli delle piogge acide. In queste tre città quindi, a salvarsi dai blocchi saranno solo le automobili con emissioni di NOx inferiori agli 80 mg/km ovvero i diesel omologati Euro 6d-Temp

Una scelta un pò troppo drastica, che vieterà a centinaia di migliaia di automobilisti l’accesso a tre delle capitali più importanti d’Europa! Ok ci sono molti altri mezzi di trasporto più ecologici a disposizione ma, scusateci se ci permettiamo, per fortuna le città italiane non hanno ancora aderito a questa campagna e sembra che non abbiano nessuna intenzione di farlo.

Ricordiamo a tutti gli automobilisti italiani e non quali sono i blocchi del traffico in vigore nel nostro Paese: 

Al momento in Italia vige solo un accordo tra le quattro Regioni del bacino padano – Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Piemonte – che vieta da Ottobre 2018 fino a fine Marzo 2019 l’ingresso nei centri storici delle città lombarde ai veicoli diesel Euro 3 e inferiori. Il divieto è in vigore dal Lunedì al Venerdì dalle 7:30 alle 19:30. 

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Milano dal canto suo ha deciso di estendere il divieto dall’attuale Area C alla futura Zona B, che comprende una zona ben più ampia del centro città, arrivando fino a lambire le porte della città. Si parte a Gennaio e i divieti comprenderanno anche le auto con omologazione Euro 4. 

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