Una sentenza della CGUE, concede alle amministrazioni cittadine di Parigi, Bruxelles e Madrid il potere di bloccare l’accesso alle auto diesel immatricolate prima di settembre 2018 e quindi non in regola con la severa normativa Euro 6d-Temp.

A finire sotto esame della corte non sono stati i motori a gasolio, ma le emissioni di ossidi di azoto colpevoli delle piogge acide. In queste tre città quindi, a salvarsi dai blocchi saranno solo le automobili con emissioni di NOx inferiori agli 80 mg/km ovvero i diesel omologati Euro 6d-Temp

Una scelta un pò troppo drastica, che vieterà a centinaia di migliaia di automobilisti l’accesso a tre delle capitali più importanti d’Europa! Ok ci sono molti altri mezzi di trasporto più ecologici a disposizione ma, scusateci se ci permettiamo, per fortuna le città italiane non hanno ancora aderito a questa campagna e sembra che non abbiano nessuna intenzione di farlo.

Ricordiamo a tutti gli automobilisti italiani e non quali sono i blocchi del traffico in vigore nel nostro Paese: 

Al momento in Italia vige solo un accordo tra le quattro Regioni del bacino padano – Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Piemonte – che vieta da Ottobre 2018 fino a fine Marzo 2019 l’ingresso nei centri storici delle città lombarde ai veicoli diesel Euro 3 e inferiori. Il divieto è in vigore dal Lunedì al Venerdì dalle 7:30 alle 19:30. 

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Milano dal canto suo ha deciso di estendere il divieto dall’attuale Area C alla futura Zona B, che comprende una zona ben più ampia del centro città, arrivando fino a lambire le porte della città. Si parte a Gennaio e i divieti comprenderanno anche le auto con omologazione Euro 4. 

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