Per gli automobilisti italiani il metano è sinonimo di risparmio oltre che un’alternativa green alle alimentazioni tradizionali. L’offerta di auto e di distributori a metano è in grande crescita nel Bel paese, con questo articolo cercheremo di fare chiarezza sulla rete distributiva e sulle revisioni delle bombole di metano.

Partiamo subito superando l’idea che guidare un’auto a metano sia diverso rispetto a una vettura a benzina o diesel. Le prestazioni dei motori alimentati a gas sono identiche a quelle dei motori convenzionali e regalano esattamente le stesse sensazioni al volante. Questo è merito anche di bombole di nuova generazione e una buona distribuzione dei pesi.

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L’Italia, d’altro canto, è il paese del metano con oltre 1 milione di veicoli circolanti, una rete distributiva che è la più ampia d’Europa e 1.200 stazioni di rifornimento che rappresentano il 30% del totale continentale. 

Nonostante il primato mondiale, la rete italiana continua la sua costante crescita registrando un +25% dal 2012 al 2017 e siglando con Snam, azienda che si occupa di trasporto del gas naturale, diversi accordi per la realizzazione a breve termine di altri 300 impianti sul territorio nazionale. 

Questo perché le auto a metano garantiscono diversi vantaggi:

  •  Nessun limite di parcheggio (a differenza del Gpl)
  • ·Percorrenze superiori del 60% rispetto ai veicoli alimentati benzina, il 30% in più di quelle alimentate a Gasolio e il 20% rispetto al Gpl.
  •  Meno emissioni di CO2 e NOx (30%)
  • ·Emissioni di particolato quasi azzerate.

Unica cosa da ricordarsi è la Revisione delle bombole:

Per legge le auto a metano devono sottoporre a revisione periodica le proprie bombole, un’operazione complessa e delicata che riguarda la sicurezza. Le bombole a norma europea (R110 ECE/ONU) vanno revisionate per la prima volta dopo 4 anni e poi via via ogni 2, fino al raggiungimento del ventesimo anno di vita. Quelle omologate con normativa nazionale (DGM) invece vanno sottoposte a collaudo ogni 5 anni e sostituite al raggiungimento del 20 anno di impiego.  

L’omessa revisione delle bombole è punita dall’articolo 71 del Codice della Strada con una sanzione amministrativa di 85 euro.

In Italia l’operazione di revisione è affidata alla Gestione fondo bombole metano (GFBM) ed è gratuita, alimentata da un contributo che si paga nel prezzo del combustibile al rifornimento. All’utente in tal modo vengono assicurati il collaudo e l’interscambio gratuito delle bombole, nonché la sostituzione di quelle scartate o giunte a fine carriera.

Differenze tra le bombole Cng1 e Cng4 nel momento della revisione:

Le modalità di revisione delle bombole Cng1 prevedono il controllo, l’eventuale sostituzione e l’invio al centro di controllo più vicino delle stesse completamente gratis, mentre i costi di stacco, pulizia e riattacco oltre alla verifica e all’eventuale sostituzione delle valvole è a carico del proprietario del veicolo. Le bombole Cng4 invece seguono una procedura di riqualifica più semplice che consiste in un esame visivo totalmente gratuito da parte di un tecnico specializzato inviato dalla Motorizzazione. Anche in questo caso però la preparazione e la pulizia delle superfici da controllare sono a carico del cliente.  

Concludendo, in attesa della rivoluzione elettrica, il metano rappresenta una tecnologia già matura e parallela all’ibrido molto virtuosa, anche dal punto di vista dell’impatto ambientale.

Già disponibile e collaudata che non richiede nessuna rinuncia o compromesso sul fronte del piacere di guida.