Mese: maggio 2018 (Page 1 of 2)

La scheda carburante resterà operativa per tutto il 2018

Dal primo luglio 2018 anche in Italia sarà attiva la e-fattura sull’acquisto di carburanti ma, la cara vecchia scheda non andrà in pensione fino al primo gennaio 2019.

Importanti novità per professionisti, aziende e partite Iva! L’annunciato addio alla scheda carburante, fissato da tempo per il primo luglio 2018, potrebbe slittare di altri sei mesi a causa dei ritardi con cui i benzinai italiani si stanno adeguando alle nuove norme – contenute nella legge di Stabilità 2018 –  che prevedono l’emissione di una e-fattura e pagamenti elettronici a fronte di ogni rifornimento. 

Stando a quanto segnalato dalle associazioni di categoria le nuove procedure informatiche influiranno notevolmente sui tempi di rifornimento con possibili code ai distributori ma d’altronde Il sistema va rodato, i benzinai formati e l’arrivo della stagione vacanziera non aiuta di certo. 

Leggi anche: A luglio diremo addio alla scheda carburante

Per questo motivo, come richiesto da Assopetroli, Faib, Fegica e Figisc nelle scorse settimane, la riforma è tornata al vaglio della commissione del Governo che avrebbe approvato un emendamento correttivo che punterebbe a mantenere una sorta di doppio binario per tutto il 2018, posticipando l’addio alla cara vecchia scheda carburante a gennaio 2019 come per tutti gli altri pagamenti elettronici tra privati. 

Leggi anche:Bollo Auto come sapere se è già stato pagato

Per i prossimi sei mesi cari distributori spetterà a voi decidere quale metodo utilizzare senza incorrere in sanzioni, ricordate solo che se sceglierete di adeguarvi al nuovo sistema di fatturazione elettronica avrete un vantaggio in più: l’emendamento infatti conferma il credito d’imposta del 50% riconosciuto già dalla manovra 2018 ai distributori di carburanti del totale delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate con carte di credito o bancomat dal primo luglio.

ricarica wireless

Soluzioni innovative per le Auto Elettriche: Arriva la ricarica wireless!

La tecnologia elettrica studiata per le auto di Formula E, testata sulle piste degli eprix, arriva sulle auto elettriche ed ibride plug-in

Scordatevi cavi e colonnine, Qualcomm, uno dei soci fondatori della Formula E, ha realizzato Halo, un processo costante, rapido e wireless di ricarica delle batterie per automobili.

Come i più moderni smartphone, presto anche le automobili ci permetteranno la ricarica tramite induzione magnetica anche in caso di pioggia. 

Questo sistema di approvvigionamento di energia statico e dinamico ha richiesto alla Qualcomm oltre dieci anni di ricerca – in collaborazione con l’università di Auckland – ma il risultato finale è un prodotto altamente sicuro, dotato di dispositivi in grado di rilevare la presenza di oggetti sensibili al calore, di animali o di persone nelle strette vicinanze. 

Leggi anche: Batterie ecologiche per smartphone e automobili

Le potenzialità della ricarica wireless sono già visibili sulla Safety Car della Formula E – dove la vettura viene ricaricata al massimo della sua potenza in meno di 60 minuti – e sulla Medical Car

Il funzionamento è semplice e si controlla tramite una app per smartphone: l’energia viene trasferita alle batterie grazie a una base pad posizionata a terra e un veichle pad istallato sotto all’automobile, quando l’auto viene spenta inizia automaticamente la ricarica alla velocità di 3,3 Kw, 6,6 Kw o 29 Kw.

Il sistema si adatta perfettamente a tutte le tipologie di veicoli, dall’utilitaria fino al grande SUV, garantendo gli stessi tempi di ricarica. Questa proposta di Qualcomm potrebbe essere adottata da diverse Case automobilistiche, soprattutto in vista della variante che consentirà la ricarica in movimento.

metano

Metano self service: Anche l’Italia avrà i rifornimenti 24h su 24h

L’Italia è a un passo dall’allinearsi con la stragrande maggioranza dei Paesi europei a livello normativo e di infrastrutture sui distributori di metano da autotrazione.

Chissà quante volte avete sentito il jingle “Il metano ti dà una mano” ripetuto magari già dai nostri nonni e poi dai vostri padri, forse è anche per questo motivo che questa alimentazione è particolarmente apprezzata nel nostro Paese. 

Pulito ed economico il metano in Italia è sempre stato penalizzato per la scarsa capillarità della rete e per l’assenza di distributori self service – fino ad ora per legge nel nostro Paese è richiesta la presenza di un operatore addetto al rifornimento.  

Read More

Arriva una piccola scossa per il settore delle auto elettriche ed ibride

Per ragioni di sicurezza, dal 2019 tutte le auto ibride ed elettriche si dovranno adeguare alla normativa UN R138(attualmente al vaglio della United Nations Economic Commission for Europe) e istallare l’Acoustic Veichle Alerting System (AVAS), un sistema di allerta acustica del veicolo.

Si tratta di una piccola grande rivoluzione per il settore delle auto alla spina, atto a incrementare la sicurezza di pedoni e ciclisti. Alcuni dettagli della normativa non sono ancora stati definiti ma quel che è certo è la pericolosità del “silenzio”. Da una ricerca svolta nel Regno Unito è risultato che le auto elettriche hanno il 40% in più di probabilità di colpire un passante rispetto alle auto con motore termico. Un altro studio ha evidenziato che il 93% delle persone ipovedenti o cieche hanno avuto problemi con questa tipologia di auto.

Sfruttando l’esperienza negativa giapponese – dove una persona ipovedente e il suo cane sono deceduti perché investiti da una vettura elettrica – le nuove norme imporranno dal 2019 l’emissione di un suono al loro arrivo impossibile da disattivare alle basse velocità.  

Leggi anche: la rivoluzione delle quattro ruote, ecco come saranno le auto del futuro.

Questo perché le auto ibride ed elettriche sono troppo silenziose quando viaggiano in modalità full electric a basse velocità, una questione delicata e importante che ha fatto muovere l’Unione Europea per risolverla. Vista la larga diffusione nelle aree urbane delle automobili ecologiche – dove i limiti di velocità sono particolarmente bassi e sia i rumori del rotolamento delle gomme che quelli aerodinamici sono impercettibili – si è giunti alla conclusione che l’emissione di un “rumore bianco” simile alla pioggia, alle onde del mare o del vento che soffia tra le foglie, sarebbe l’ideale perché in grado di coprire tutte le frequenze e quindi essere percepito da persone e animali. 

“Il rumore bianco è molto piacevole. È il suono dell’acqua che cade”, spiega Chris Hanson-Abbott, della Brigade Electronics – azienda leader nei sistemi di sicurezza per veicoli. “Ha due sole uniche caratteristiche: una è che è molto piacevole all’orecchio, la seconda è che la direzione della sorgente è istantaneamente riconoscibile. Nel modo in cui senti un rumore bianco, puoi capire da dove viene”.

 

ionity-station-cop

Ionity punta a diventare la rete europea per la ricarica rapida delle auto elettriche

Si chiama Ionity ed è la joint venture creata da Volkswagen, Bmw, Daimler e Ford allo scopo di realizzare un’unica rete di ricarica rapida SuperCharger da 350 KW per i veicoli elettrici a livello europeo.
Lo scopo di questa cordata è l’istallazione e la successiva gestione di oltre 400 stazioni di ricarica rapida entro il 2020 in modo di garantire la mobilità elettrica anche sulle lunghe distanze, agevolandone la diffusione sul mercato.
Secondo quanto riportato dal Suddeutsche Zeitung, anche Volvo, FCA, PSA-Opel, Jaguar, Land Rover e Tesla sarebbero intenzionate a entrare nel progetto Ionity. L’adesione delle principali Case automobilistiche al consorzio rappresenterebbe un notevole passo in avanti – forse decisivo – per l’affermazione della mobilità elettrica in Europa. 
La realizzazione di oltre 400 stazioni di ricarica – dotate di numerose colonnine da 350 KW – collocate a circa 120 km l’una dall’altra permetterà di effettuare lunghi viaggi senza problemi. Quando l’auto entrerà in “riserva di energia” basterà collegarla a una colonnina Ionity per soli 4 minuti per ripartire con un’autonomia di ben 100 Km.
Capillarità, compatibilità e velocità di ricarica i punti cardine di questo sodalizio che, unendo le proprie risorse e attività, porterà a una svolta nella diffusione delle vetture elettriche. 

Il 2019 sarà l’anno della Volkswagen Golf mild hybrid

Il Colosso di Wolfsburg, introduce innovativi sistemi ibridi sulla sua “best-seller globale” inaugurando una nuova era fatta di motori potenti, ecologici e tecnologici.

L’ottava generazione della Golf con l’innovativa sezione ibrida “leggera” a 48 Volt darà il via all’elettrificazione che interesserà quasi tutti i modelli della gamma Volkswagen.

Godiamoci in questo scatto il primo sguardo verso il futuro delle alimentazioni elettrificate, che immortala i componenti del sistema mild hybrid (Starter generator, batteria a 48 Volt e convertitore).  

Sotto il profilo tecnologico la Casa automobilistica tedesca ha associato al motore a combustone uno starter generator integrato nella cinghia e una batteria a 48 Volt. Questa combinazione consente il “veleggio” con motore spento e un risparmio fino a 0,3 litri/100 km, oltre alla notevole spinta elettrica in fase di avvio/accelerazione.

 “Elettrificare le alimentazioni tradizionali ci permetteranno di ridurre ulteriormente consumi ed emissioni, migliorando allo stesso tempo dinamica e comfort”, spiegaFrank Welsch, Membro del Consiglio d’Amministrazione con responsabilità per lo Sviluppo. Welsch continua: “Questa ampia iniziativa di elettrificazione comincerà con il nostro modello più venduto, la Golf. Il nostro nuovo e conveniente mild hybrid a 48 V darà il via alla diffusione di questa tecnologia nella produzione di massa”. 

La tecnologia punta dritto alla nuova era, dove i canonici motori termici lasciano spazio ai più moderni e versatili propulsori ibridi ed elettrici. In questo nuovo capitolo, un punto cardine della strategia di Volkswagen verso l’elettrificazione è racchiusa proprio nel sistema mild hybrid, che verrà utilizzato sui veicoli in aggiunta a quello odierno a 12 Volt. 

La sua forza è racchiusa nella semplicità di un sistema a 48 Volt che permette di accumulare una quantità di energia nettamente superiore rispetto a quello a 12 Volt e nella versatilità dello starter generator che, oltre a svolgere le funzioni di alternatore e motorino d’avviamento, funge da motore elettrico aumentando la coppia nelle fasi di avvio e accelerazione grazie a una spinta elettrica.

Chiudiamo con le parole di Welsch: “L’interazione di diverse fonti di energia (elettricità, benzina, gasolio e metano) rappresenta un cambio di paradigma per la Volkswagen. Per la prima volta, la Marca offrirà in contemporanea un modello come la Golf, con propulsori convenzionali e assistiti elettricamente, e una gamma 100% elettrica come sarà la I.D. Family”. Ciò porterà a due linee di prodotto diverse ma paritetiche. Questa nuova strategia di prodotto entrerà in gioco dal 2019, con il lancio della Golf di prossima generazione e della prima I.D, due Volkswagen compatte che avranno basi tecniche completamente separate e design molto diversi. Con queste due linee di prodotto, la Volkswagen sfrutterà al meglio l’opportunità di democratizzare l’elettrificazione dei veicoli.

Alfa Romeo trionfa alla Mille Miglia 2018

 La 1000 Miglia si chiude con una vettura del Biscione su ogni gradino del podio. 

A novant’anni dalla prima vittoria, non poteva assolutamente andare meglio di così!

Il Biscione domina quest’edizione da record con 450 equipaggi in gara alla Mille Miglia 2018. Protagonista assoluta la Alfa Romeo 6C 1500 GS Testa Fissa del 1933 con equipaggio Tonconogy-Ruffini che per la terza volta si piazza sul gradino più alto del podio (già vincitori nel 2013 e nel 2015).

La carovana delle vetture storiche in gara ha fatto un passaggio celebrativo a Milano e ad Arese presso il Museo Alfa Romeo “La Macchina del Tempo” dove tra l’altro si sono svolte alcune prove cronometrate sullo straordinario circuito interno. Presenti anche Marcus Ericsson e Charles Leclerc, i piloti della scuderia Alfa Romeo Sauber F1 Team, che hanno guidato una Gran Premio Tipo B del 1932 e una 750 Competizione del 1955. 

Al secondo posto, con sole otto penalità di distanza dal vincitore, è arrivata la stupenda Alfa Romeo 6C 1500 Super Sport del 1928 condotta dal grande Giovanni Moceri e Daniele Bonetti, vettura carrozzata Farina del comparto FCA Heritage (normalmente in mostra presso il Museo Storico Alfa Romeo). 

La 1000 Miglia è stata definita “Popolare ma elitaria, tecnica ma accessibile a tutti” dal suo presidente Aldo Bonomi, che ha anche aggiunto: “ Abbiamo avuto risposte positive sia per la gara sia per il coinvolgimento del pubblico, la grande accoglienza, il numero di partecipanti e il successo della Notte Bianca ci ha fatto capire quanto la gara sia ben voluta.” 

Chiudiamo con il meritatissimo terzo posto dell’Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato, condotta dal duo Vesco-Guerini e segnalando che tutte le vetture Alfa Romeo iscritte da FCA Heritage hanno concluso la rievocazione della “corsa più bella del mondo” con piazzamenti più che onorevoli.

Leggi anche: Stelvio Quadrifoglio, è italiano il SUV più veloce al mondo!

Un altro splendido risultato per il Biscione, che ha festeggiato oltre che sul palco del Castello e in Piazza della Loggia, anche all’interno dello stand Alfa Romeo allestito in Piazza della Vittoria dove numerosi affezionati del marchio, provenienti da tutto il mondo, hanno potuto ammirare l’intreccio tra passato e futuro tramite l’esposizione da parte della Casa di Arese di Stelvio Quadrifoglio da 510 CV e testare su strada il massimo piacere di guida all’interno de “La Meccanica delle Emozioni”. 

Le Concessionarie Gruppo Bossoni hanno messo a disposizione vetture del calibro di Stelvio Q4 e Giulia Veloce Q4 per esclusivi test drive che hanno permesso ai più appassionati, di provare il brivido di una vettura d’eccellenza.

Questa edizione 2018 entra dunque di diritto nella storia di Alfa Romeo, e per ripercorrere le altre tappe più significative della storia del brand alla Mille Miglia è nato il progetto “Alfa Romeo: la Mille Miglia in 90 luoghi” di cui parleremo nel prossimo articolo.

227710_Volvo_Cars_adds_in-car_delivery_by_Amazon_Key_to_its_expanding_range_of-kJJE--835x437@IlSole24Ore-Web

Amazon Prime aggiunge la consegna in auto per i clienti Volvo 

Il brand svedese di automobili amplia i servizi digitali offerti attraverso la propria piattaforma Volvo On Call.

La collaborazione tra Volvo ed Amazon comincia a dare i primi frutti! I clienti americani della Casa scandinava, potranno usufruire della consegna dei propri acquisti on-line direttamente in auto, sfruttando il servizio Amazon Key all’interno della piattaforma Volvo On Call – entrambi accessibili tramite una app di facile utilizzo che si istalla sul proprio smartphone.

Il servizio di consegna a bordo dell’auto di Amazon Prime per ora è attivo solo in 37 città Statunitensi ma, visto la praticità, è chiaro che a breve l’elenco delle località coperte dal servizio verrà esteso. 

La cosa più interessante è che non serve essere fisicamente a bordo della vettura per ricevere la consegna, è sufficiente scegliere l’opzione In-Car al momento del pagamento su Amazon.com

Le app Amazon Key e Volvo On Call gestiranno la consegna comunicando al cliente il giorno previsto e successivamente l’esito della spedizione. Basterà parcheggiare in un determinato luogo per tornare a casa con il pacco ordinato online, questa è la nuova frontiera dell’e-commerce di Volvo.

Leggi anche: Volvo S90 stimola i sensi con l’Ambience Concept

“Siamo molto contenti di collaborare con Volvo Cars per offrire ai nostri clienti negli Stati Uniti il servizio di consegna Amazon Key In-Car.

A partire da oggi, i membri Prime potranno ordinare decine di milioni di articoli venduti su Amazon.com e farseli consegnare a bordo della loro automobile, senza costi aggiuntivi,” ha dichiarato Peter Larsen, Vice President Delivery Technology di Amazon. “Con il servizio Amazon Key In-Car diffonderemo un’altra modalità comoda e sicura di far arrivare ai nostri clienti la merce acquistata online – e sappiamo che loro l’apprezzeranno enormemente.”

“Sin dal 2015 offriamo il servizio di consegna a bordo auto nei Paesi nordici e in Svizzera attraverso programmi dedicati, nella convinzione che ricevere un prodotto debba essere facile e comodo tanto quanto lo è ordinarlo online”, ha affermato Anders Tylman-Mikiewicz, Vice President Servizi di Consumer Connectivity presso Volvo Cars.

La Casa svedese sposa la mobilità e la praticità dell’auto tramite la connettività della piattaforma Volvo On Call, disponibile in circa 50 Paesi coprendo oltre il 90% delle vendite di Volvo Cars a livello globale.

Bollo Auto: come sapere se è stato pagato e quanto costa farlo in ritardo

La tassa più odiata dagli automobilisti italiani miete vittime ogni anno, per questo ecco una guida che ci spiega come verificare ed eventualmente regolarizzare la nostra posizione con la Regione in caso di mancato pagamento.

La legge italiana parla chiaro, se acquisti un’automobile – ogni anno nello stesso mese di immatricolazione – dovrai versare la tassa di possesso a favore della Regione di residenza.

Tra mille impegni quotidiani può capitare di dimenticarsi la scadenza o addirittura se si è pagato il bollo della propria automobile. Prima di allarmarsi e pensare, “oddio adesso chissà quanto mi costerà”, sappiate che la verifica è un’operazione semplice che si può tranquillamente effettuare da casa. 

Ci sono tre modi per capire se il bollo è stato versato:

  • Accedendo al sito dell’Agenzia delle Entrate nell’apposita sezione dedicata, ma che al momento funziona solo in Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Sicilia, Marche e Valle d’Aosta. CLICCA QUI
  • Sul sito della Regione d’appartenenza
  • Sul sito dell’Automobile Club d’Italia (ACICLICCA QUI

Nel caso dagli accertamenti risultasse che non si è pagato un bollo auto, bisogna regolarizzare la propria posizione il prima possibile in quanto le sanzioni fiscali e gli interessi variano a seconda del ritardo.

Leggi anche: Bollo Auto, in Lombardia arriva l’esenzione per tre anni!

Se il ritardo rientra nell’arco dell’anno è possibile pagare il ravvedimento operoso al costo delle seguenti sanzioni:

  • Se il pagamento avviene entro i primi 14 giorni, si applica una sanzione sull’imposta pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo.
  • Se il pagamento avviene dal 15° al 30° giorno, la maggiorazione da pagare è pari all’1,5%, con una riduzione della sanzione, quindi, di 1/10;
  • Se il pagamento avviene dal 30° al 90° giorno, la sanzione è pari all’1,67%;
  • Se il pagamento avviene dal 90° giorno a 1 anno, la sanzione è pari al 3,75%.

Se invece il ritardo è superiore a un anno:

·  La sanzione per il mancato pagamento del bollo passa al 30% dell’importo più lo 0,5% di interessi che viene aggiunto ogni sei mesi di ritardo.

Purtroppo non c’è altra soluzione che pagare, a meno che non siano passati almeno tre anni e il bollo sia caduto nel limbo della prescrizione. Per rientrare in questa circostanza bisogna fare molta attenzione al calcolo della scadenza dei tre anni, che inizia sempre il 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui si sarebbe dovuto pagare il bollo

La prescrizione è valida in tutte le Regioni d’Italia ma vale solo a condizione che nell’arco dei tre anni non sia stata emessa nessuna cartella di pagamento, che automaticamente resetta il termine della prescrizione.

Alfa Romeo protagonista della 36esima edizione della mitica #1000Miglia 

Mancano poche ore all’accensione dei motori della “corsa più bella del mondo”. Dopo l’apertura del “villaggio” in piazza della Vittoria a Brescia e la punzonatura delle vetture, oggi alle 14:30 in viale Venezia partirà la Prima tappa della Mille Miglia.

Una passione che sopravvive nel tempo. Giunta alla 36esima edizione, la rievocazione storica della Mille Miglia si svolgerà sull’asse Brescia-Roma-Brescia, una lunga storia fatta di emozioni e di fascino che dal lontano 1927 a oggi si snoda su un percorso unico ed emozionante. 

Quest’edizione coincide con il 90esimo anniversario della prima delle 11 vittorie di Alfa Romeo: un record che non potrà essere battuto.

Sabato 19 maggio si festeggerà questa ricorrenza con un passaggio celebrativo a Milano e ad Arese presso il Museo Storico Alfa Romeo dove si svolgeranno alcune prove cronometrate sul circuito interno. Ospiti della giornata al Museo i piloti Marcus Ericsson e Charles Leclerc della scuderia Alfa Romeo Sauber F1 Team.  

Alla gara parteciperanno alcune preziose vetture Alfa Romeo d’epoca appartenenti alla collezione di FCA Heritage: dalla 6C 1500 SS alla 6C 1750 GS, dalla 1900 SS alla 1900 Sport Spider.

Alfa Romeo Italia con Gruppo Bossoni, presenzierà alla manifestazione fino a domenica 20 maggio con l’esposizione di vetture del Quadrifoglio, la presenza di consulenti alla vendita e Driver professionisti – provenienti direttamente dalla Casa del Biscione – per scoprire su strada i segreti e l’unicità che incarnano il nuovo paradigma Alfa RomeoStelvio Q4 e Giulia Veloce.    

Leggi anche: Dalla Petronas un olio sintetico specifico per le Alfa Romeo

A incorniciare l’evento e siglare l’unione tra passato, presente e futuro ci saranno le vetture ufficiali della Mille Miglia: 30 esemplari di Alfa Romeo suddivisi tra Giulia e Stelvio. Motori innovativi, design distintamente italiano e soluzioni tecniche uniche fanno del SUV e della berlina due autentiche Alfa Romeo. Vetture che sulle strade della Mille Miglia non faticheranno a catturare sguardi e strappare applausi, grazie all’intramontabile fascino del brand.

Per riassaporare le suggestioni di queste imprese epiche, segnate da uomini temerari e strade polverose, il Museo Storico Alfa Romeo di Arese – denominato “La macchina del tempo” –  ospiterà dal 19 maggio la mostra “11 volte campione“.

La rassegna, che rimarrà aperta fino a dicembre 2018, sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 10 alle 18 (martedì giorno di chiusura). 

Page 1 of 2

©2016 Gruppo Bossoni. All Rights Reserved. - Reg.Imp. Bs n.01678370170 - Privacy Policy • powered by kreativemind