Il 2019 sarà l’anno della Volkswagen Golf mild hybrid

Il Colosso di Wolfsburg, introduce innovativi sistemi ibridi sulla sua “best-seller globale” inaugurando una nuova era fatta di motori potenti, ecologici e tecnologici.

L’ottava generazione della Golf con l’innovativa sezione ibrida “leggera” a 48 Volt darà il via all’elettrificazione che interesserà quasi tutti i modelli della gamma Volkswagen.

Godiamoci in questo scatto il primo sguardo verso il futuro delle alimentazioni elettrificate, che immortala i componenti del sistema mild hybrid (Starter generator, batteria a 48 Volt e convertitore).  

Sotto il profilo tecnologico la Casa automobilistica tedesca ha associato al motore a combustone uno starter generator integrato nella cinghia e una batteria a 48 Volt. Questa combinazione consente il “veleggio” con motore spento e un risparmio fino a 0,3 litri/100 km, oltre alla notevole spinta elettrica in fase di avvio/accelerazione.

 “Elettrificare le alimentazioni tradizionali ci permetteranno di ridurre ulteriormente consumi ed emissioni, migliorando allo stesso tempo dinamica e comfort”, spiegaFrank Welsch, Membro del Consiglio d’Amministrazione con responsabilità per lo Sviluppo. Welsch continua: “Questa ampia iniziativa di elettrificazione comincerà con il nostro modello più venduto, la Golf. Il nostro nuovo e conveniente mild hybrid a 48 V darà il via alla diffusione di questa tecnologia nella produzione di massa”. 

La tecnologia punta dritto alla nuova era, dove i canonici motori termici lasciano spazio ai più moderni e versatili propulsori ibridi ed elettrici. In questo nuovo capitolo, un punto cardine della strategia di Volkswagen verso l’elettrificazione è racchiusa proprio nel sistema mild hybrid, che verrà utilizzato sui veicoli in aggiunta a quello odierno a 12 Volt. 

La sua forza è racchiusa nella semplicità di un sistema a 48 Volt che permette di accumulare una quantità di energia nettamente superiore rispetto a quello a 12 Volt e nella versatilità dello starter generator che, oltre a svolgere le funzioni di alternatore e motorino d’avviamento, funge da motore elettrico aumentando la coppia nelle fasi di avvio e accelerazione grazie a una spinta elettrica.

Chiudiamo con le parole di Welsch: “L’interazione di diverse fonti di energia (elettricità, benzina, gasolio e metano) rappresenta un cambio di paradigma per la Volkswagen. Per la prima volta, la Marca offrirà in contemporanea un modello come la Golf, con propulsori convenzionali e assistiti elettricamente, e una gamma 100% elettrica come sarà la I.D. Family”. Ciò porterà a due linee di prodotto diverse ma paritetiche. Questa nuova strategia di prodotto entrerà in gioco dal 2019, con il lancio della Golf di prossima generazione e della prima I.D, due Volkswagen compatte che avranno basi tecniche completamente separate e design molto diversi. Con queste due linee di prodotto, la Volkswagen sfrutterà al meglio l’opportunità di democratizzare l’elettrificazione dei veicoli.

Alfa Romeo trionfa alla Mille Miglia 2018

 La 1000 Miglia si chiude con una vettura del Biscione su ogni gradino del podio. 

A novant’anni dalla prima vittoria, non poteva assolutamente andare meglio di così!

Il Biscione domina quest’edizione da record con 450 equipaggi in gara alla Mille Miglia 2018. Protagonista assoluta la Alfa Romeo 6C 1500 GS Testa Fissa del 1933 con equipaggio Tonconogy-Ruffini che per la terza volta si piazza sul gradino più alto del podio (già vincitori nel 2013 e nel 2015).

La carovana delle vetture storiche in gara ha fatto un passaggio celebrativo a Milano e ad Arese presso il Museo Alfa Romeo “La Macchina del Tempo” dove tra l’altro si sono svolte alcune prove cronometrate sullo straordinario circuito interno. Presenti anche Marcus Ericsson e Charles Leclerc, i piloti della scuderia Alfa Romeo Sauber F1 Team, che hanno guidato una Gran Premio Tipo B del 1932 e una 750 Competizione del 1955. 

Al secondo posto, con sole otto penalità di distanza dal vincitore, è arrivata la stupenda Alfa Romeo 6C 1500 Super Sport del 1928 condotta dal grande Giovanni Moceri e Daniele Bonetti, vettura carrozzata Farina del comparto FCA Heritage (normalmente in mostra presso il Museo Storico Alfa Romeo). 

La 1000 Miglia è stata definita “Popolare ma elitaria, tecnica ma accessibile a tutti” dal suo presidente Aldo Bonomi, che ha anche aggiunto: “ Abbiamo avuto risposte positive sia per la gara sia per il coinvolgimento del pubblico, la grande accoglienza, il numero di partecipanti e il successo della Notte Bianca ci ha fatto capire quanto la gara sia ben voluta.” 

Chiudiamo con il meritatissimo terzo posto dell’Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato, condotta dal duo Vesco-Guerini e segnalando che tutte le vetture Alfa Romeo iscritte da FCA Heritage hanno concluso la rievocazione della “corsa più bella del mondo” con piazzamenti più che onorevoli.

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Un altro splendido risultato per il Biscione, che ha festeggiato oltre che sul palco del Castello e in Piazza della Loggia, anche all’interno dello stand Alfa Romeo allestito in Piazza della Vittoria dove numerosi affezionati del marchio, provenienti da tutto il mondo, hanno potuto ammirare l’intreccio tra passato e futuro tramite l’esposizione da parte della Casa di Arese di Stelvio Quadrifoglio da 510 CV e testare su strada il massimo piacere di guida all’interno de “La Meccanica delle Emozioni”. 

Le Concessionarie Gruppo Bossoni hanno messo a disposizione vetture del calibro di Stelvio Q4 e Giulia Veloce Q4 per esclusivi test drive che hanno permesso ai più appassionati, di provare il brivido di una vettura d’eccellenza.

Questa edizione 2018 entra dunque di diritto nella storia di Alfa Romeo, e per ripercorrere le altre tappe più significative della storia del brand alla Mille Miglia è nato il progetto “Alfa Romeo: la Mille Miglia in 90 luoghi” di cui parleremo nel prossimo articolo.

Amazon Prime aggiunge la consegna in auto per i clienti Volvo 

Il brand svedese di automobili amplia i servizi digitali offerti attraverso la propria piattaforma Volvo On Call.

La collaborazione tra Volvo ed Amazon comincia a dare i primi frutti! I clienti americani della Casa scandinava, potranno usufruire della consegna dei propri acquisti on-line direttamente in auto, sfruttando il servizio Amazon Key all’interno della piattaforma Volvo On Call – entrambi accessibili tramite una app di facile utilizzo che si istalla sul proprio smartphone.

Il servizio di consegna a bordo dell’auto di Amazon Prime per ora è attivo solo in 37 città Statunitensi ma, visto la praticità, è chiaro che a breve l’elenco delle località coperte dal servizio verrà esteso. 

La cosa più interessante è che non serve essere fisicamente a bordo della vettura per ricevere la consegna, è sufficiente scegliere l’opzione In-Car al momento del pagamento su Amazon.com

Le app Amazon Key e Volvo On Call gestiranno la consegna comunicando al cliente il giorno previsto e successivamente l’esito della spedizione. Basterà parcheggiare in un determinato luogo per tornare a casa con il pacco ordinato online, questa è la nuova frontiera dell’e-commerce di Volvo.

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“Siamo molto contenti di collaborare con Volvo Cars per offrire ai nostri clienti negli Stati Uniti il servizio di consegna Amazon Key In-Car.

A partire da oggi, i membri Prime potranno ordinare decine di milioni di articoli venduti su Amazon.com e farseli consegnare a bordo della loro automobile, senza costi aggiuntivi,” ha dichiarato Peter Larsen, Vice President Delivery Technology di Amazon. “Con il servizio Amazon Key In-Car diffonderemo un’altra modalità comoda e sicura di far arrivare ai nostri clienti la merce acquistata online – e sappiamo che loro l’apprezzeranno enormemente.”

“Sin dal 2015 offriamo il servizio di consegna a bordo auto nei Paesi nordici e in Svizzera attraverso programmi dedicati, nella convinzione che ricevere un prodotto debba essere facile e comodo tanto quanto lo è ordinarlo online”, ha affermato Anders Tylman-Mikiewicz, Vice President Servizi di Consumer Connectivity presso Volvo Cars.

La Casa svedese sposa la mobilità e la praticità dell’auto tramite la connettività della piattaforma Volvo On Call, disponibile in circa 50 Paesi coprendo oltre il 90% delle vendite di Volvo Cars a livello globale.

Bollo Auto: come sapere se è stato pagato e quanto costa farlo in ritardo

La tassa più odiata dagli automobilisti italiani miete vittime ogni anno, per questo ecco una guida che ci spiega come verificare ed eventualmente regolarizzare la nostra posizione con la Regione in caso di mancato pagamento.

La legge italiana parla chiaro, se acquisti un’automobile – ogni anno nello stesso mese di immatricolazione – dovrai versare la tassa di possesso a favore della Regione di residenza.

Tra mille impegni quotidiani può capitare di dimenticarsi la scadenza o addirittura se si è pagato il bollo della propria automobile. Prima di allarmarsi e pensare, “oddio adesso chissà quanto mi costerà”, sappiate che la verifica è un’operazione semplice che si può tranquillamente effettuare da casa. 

Ci sono tre modi per capire se il bollo è stato versato:

  • Accedendo al sito dell’Agenzia delle Entrate nell’apposita sezione dedicata, ma che al momento funziona solo in Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Sicilia, Marche e Valle d’Aosta. CLICCA QUI
  • Sul sito della Regione d’appartenenza
  • Sul sito dell’Automobile Club d’Italia (ACICLICCA QUI

Nel caso dagli accertamenti risultasse che non si è pagato un bollo auto, bisogna regolarizzare la propria posizione il prima possibile in quanto le sanzioni fiscali e gli interessi variano a seconda del ritardo.

Leggi anche: Bollo Auto, in Lombardia arriva l’esenzione per tre anni!

Se il ritardo rientra nell’arco dell’anno è possibile pagare il ravvedimento operoso al costo delle seguenti sanzioni:

  • Se il pagamento avviene entro i primi 14 giorni, si applica una sanzione sull’imposta pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo.
  • Se il pagamento avviene dal 15° al 30° giorno, la maggiorazione da pagare è pari all’1,5%, con una riduzione della sanzione, quindi, di 1/10;
  • Se il pagamento avviene dal 30° al 90° giorno, la sanzione è pari all’1,67%;
  • Se il pagamento avviene dal 90° giorno a 1 anno, la sanzione è pari al 3,75%.

Se invece il ritardo è superiore a un anno:

·  La sanzione per il mancato pagamento del bollo passa al 30% dell’importo più lo 0,5% di interessi che viene aggiunto ogni sei mesi di ritardo.

Purtroppo non c’è altra soluzione che pagare, a meno che non siano passati almeno tre anni e il bollo sia caduto nel limbo della prescrizione. Per rientrare in questa circostanza bisogna fare molta attenzione al calcolo della scadenza dei tre anni, che inizia sempre il 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui si sarebbe dovuto pagare il bollo

La prescrizione è valida in tutte le Regioni d’Italia ma vale solo a condizione che nell’arco dei tre anni non sia stata emessa nessuna cartella di pagamento, che automaticamente resetta il termine della prescrizione.

Alfa Romeo protagonista della 36esima edizione della mitica #1000Miglia 

Mancano poche ore all’accensione dei motori della “corsa più bella del mondo”. Dopo l’apertura del “villaggio” in piazza della Vittoria a Brescia e la punzonatura delle vetture, oggi alle 14:30 in viale Venezia partirà la Prima tappa della Mille Miglia.

Una passione che sopravvive nel tempo. Giunta alla 36esima edizione, la rievocazione storica della Mille Miglia si svolgerà sull’asse Brescia-Roma-Brescia, una lunga storia fatta di emozioni e di fascino che dal lontano 1927 a oggi si snoda su un percorso unico ed emozionante. 

Quest’edizione coincide con il 90esimo anniversario della prima delle 11 vittorie di Alfa Romeo: un record che non potrà essere battuto.

Sabato 19 maggio si festeggerà questa ricorrenza con un passaggio celebrativo a Milano e ad Arese presso il Museo Storico Alfa Romeo dove si svolgeranno alcune prove cronometrate sul circuito interno. Ospiti della giornata al Museo i piloti Marcus Ericsson e Charles Leclerc della scuderia Alfa Romeo Sauber F1 Team.  

Alla gara parteciperanno alcune preziose vetture Alfa Romeo d’epoca appartenenti alla collezione di FCA Heritage: dalla 6C 1500 SS alla 6C 1750 GS, dalla 1900 SS alla 1900 Sport Spider.

Alfa Romeo Italia con Gruppo Bossoni, presenzierà alla manifestazione fino a domenica 20 maggio con l’esposizione di vetture del Quadrifoglio, la presenza di consulenti alla vendita e Driver professionisti – provenienti direttamente dalla Casa del Biscione – per scoprire su strada i segreti e l’unicità che incarnano il nuovo paradigma Alfa RomeoStelvio Q4 e Giulia Veloce.    

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A incorniciare l’evento e siglare l’unione tra passato, presente e futuro ci saranno le vetture ufficiali della Mille Miglia: 30 esemplari di Alfa Romeo suddivisi tra Giulia e Stelvio. Motori innovativi, design distintamente italiano e soluzioni tecniche uniche fanno del SUV e della berlina due autentiche Alfa Romeo. Vetture che sulle strade della Mille Miglia non faticheranno a catturare sguardi e strappare applausi, grazie all’intramontabile fascino del brand.

Per riassaporare le suggestioni di queste imprese epiche, segnate da uomini temerari e strade polverose, il Museo Storico Alfa Romeo di Arese – denominato “La macchina del tempo” –  ospiterà dal 19 maggio la mostra “11 volte campione“.

La rassegna, che rimarrà aperta fino a dicembre 2018, sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 10 alle 18 (martedì giorno di chiusura). 

Sono francesi i primi Autovelox privati nascosti su auto civetta

I francesi sono i primi a testare le auto radar, vetture in incognito dotate di autovelox gestiti da società private. Proteste da parte degli automobilisti: ”Servono solo a fare cassa e noi siamo solo dei bancomat”

 

Irriconoscibili dagli automobilisti, le auto radar francesi hanno iniziato il loro duro lavoro – multare i furbetti dal piede pesante sette giorni su sette e 24 ore su 24 – sulle strade dell’Eure in Normandia

Obbiettivo ridurre la mortalità sulle strade! Dopo una sperimentazione di un mese, lo scorso gennaio le autorità hanno dato il via libera alla privatizzazione del controllo mobile della velocità a società esterne, che non ricevono provvigioni sulle contravvenzioni ma vengono pagate solo in base ai chilometri percorsi. 

Da fine aprile cinque normalissime automobili private, dotate con i più moderni dispositivi di rilevamento della velocità, stanno eseguendo i primi rilevamenti nel dipartimento della Normandia. Ma attenzione, entro l’estate il loro numero salirà a quota 26 e nel 2019 arriverà fino al vertiginoso numero di 383 auto civette sparse su tutto il territorio nazionale francese

Emmanuel Barbe, delegato interministeriale alla sicurezza stradale, è dovuto intervenire a difesa del piano: “Chi rispetta il codice della strada non ha niente da temere”, ha sintetizzato. “Non abbiamo alcun obiettivo se non quello di ridurre il numero dei morti e dei feriti sulle strade”, ha aggiunto.  

Il controverso progetto è stato infatti duramente criticato dalle associazioni di settore e dal Front National che denunciano una “privatizzazione” senza reali effetti sulla sicurezza stradale se non quello di rimpinguare le casse dello stato.

Secondo il governo di Manuel Valls, che ha sostenuto il progetto, invece la privatizzazione consentirà alle autorità di effettuare controlli più mirati e prolungati sulle strade.

Auto d’importazione: nuovi obblighi per l’immatricolazione italiana

É entrato in vigore il decreto 26 marzo 2018 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in accordo con l’Agenzia delle Entrate, riguardante i nuovi obblighi di comunicazione in materia di acquisti e scambi di autovetture provenienti da Stati dell’Unione europea.

Il fisco italiano si mette sulle tracce dei commercianti di automobili disonesti che, simulando finte compravendite all’estero da parte di “clienti privati”, eludono gli obblighi fiscali e i relativi controlli dell’Agenzia delle Entrate.

Il gioco era molto semplice: I furbetti della compravendita rivendevano le auto acquistate all’estero, ma per non tracciare l’operazione facevano figurare che ad effettuare l’acquisto presso un concessionario straniero era stato il cliente finale. Grazie a questo trucchetto i rivenditori di auto d’importazione evitavano di allegare alla richiesta di immatricolazione la copia del modello F24 Elementi-identificativi, uscendone di fatto puliti e fatturando solo una consulenza per l’immatricolazione.  

Da oggi però le cose sono cambiate! Grazie alle nuove procedure di controllo – introdotte dal decreto pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 5 aprile 2018 – riguardanti gli acquisti di autoveicoli, motoveicoli e di rimorchi – nuovi o usati che siano – effettuati all’estero anche da “soggetti non operanti nell’esercizio di imprese, arti o professioni”. 

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Vediamo nel dettaglio quali sono gli adempimenti comunicativi da assolvere per entrambe le categorie:

La comunicazione a cui sono tenuti i soggetti operanti nell’esercizio di imprese, arti e professioni (commercianti) sono:

  • Codice fiscale e denominazione del concessionario italiano.
  • Dati anagrafici del fornitore estero.
  • Dati tecnici del veicolo, data di prima immatricolazione e prezzo d’acquisto.

La comunicazione a cui sono tenuti i soggetti non operanti nell’esercizio di imprese (privati) sono:

  • Nome, cognome e codice fiscale dell’intestatario del documento d’acquisto, che sarà l’intestatario del veicolo.
  • Dati anagrafici del fornitore estero.
  • Dati tecnici del veicolo, data di prima immatricolazione e prezzo d’acquisto.
  • Codice fiscale dell’intermediario delegato a presentare la comunicazione, a titolo gratuito e in via occasionale, nei casi in cui questa non sia effettuata personalmente dal privato acquirente.

Tutto si uniforma per un maggiore controllo e tutela verso gli acquirenti! Una volta raccolte, tutte le informazioni verranno inviate all’Agenzia delle Entrate, che dopo un’accurata verifica convaliderà il numero di omologazione abilitando il veicolo all’immatricolazione italiana

Le nuove disposizioni sono già in vigore quindi, adesso si prospetta un mercato dell’auto più serioprofessionale e rispettoso nei confronti di chi lavora seriamente!

La rivoluzione delle quattro ruote – ecco come saranno le automobili del futuro

Secondo le previsioni degli esperti del settore, l’automobile del futuro sarà intelligente, elettrica e si acquisterà prevalentemente online. Il futuro della mobilità avrà nuovi trend: sistemi multimediali, connettività e tecnologie alternative ai sistemi tradizionali. 

Nei prossimi anni l’industria automobilistica subirà una profonda trasformazione che partirà da un design più bilanciato – tra le reali esigenze degli automobilisti e le nuove opportunità offerte dalla tecnica. A guidare la rivoluzione sarà la tecnologia, che influenzerà il sistema produttivo, i modelli e i canali di vendita. 

Smart Manufacturing: Nel settore Automotive molte aziende utilizzano efficaci sistemi automatizzati e interconnessi, spesso avvalendosi di importanti startup, che permettono il monitoraggio delle attività produttive eseguite da persone e macchine, pianificando misure di miglioramento in termini di sicurezza e produttività.  

Con il passare degli anni avremo automobili sempre più intelligenti, capaci di guidare e rifornirsi da sole, rispondere alle email e ai messaggi, suggerirci strade, hotel e ristoranti in base ai nostri gusti. Sarà l’intelligenza artificiale (AI) a gestire tutto – perché l’automobile del futuro sarà soprattutto connessa, sarà in grado di monitorare le sue condizioni di funzionamento, di comunicare con gli altri veicoli e con le infrastrutture stradali intelligenti trasformandosi da semplice scatola di metallo in un vero e proprio concentrato tecnologico digitale (data center mobili).

La domanda di automobili è destinata a mutare nel giro di pochi anni e i più giovani saranno i primi a chiedere nuovi trend – che non saranno solo sicurezza, ecologia e multimedialità – sarebbe riduttivo con un cambio di paradigma tanto profondo soffermarsi qui. 

Sensazioni, ma anche qualcosa di più: nel lungo periodo non ci sarà più nessuno che comprerà un’automobile che non sia autonoma e digitalizzata, i dati parlano chiaro, le tendenze portano a un aumento dell’interesse verso le nuove forme di mobilità come le auto con conducente e le auto condivise (Car Sharing). Da qui la corsa delle Case costruttrici e non, per accaparrassi contratti esclusivi con le migliori startup legate al digitale, ai trasporti, alle batterie e all’Automotive.

Il mercato chiederà quindi più auto elettriche e non obbligatoriamente lo farà passando per le concessionarie, non sappiamo ancora come andrà, ma molto probabilmente il futuro dell’automobile passerà tramite l’e-commerce. Un esempio di vendita online l’abbiamo avuto da Alfa Romeo che, grazie alla piattaforma Tmall del gruppo Alibaba ha piazzato 350 Giulia in soli 33 secondi, un successo.

La mobilità verrà dunque rivoluzionata dalle driverless car o self driving car?

Sicuramente al momento molte Case automobilistiche stanno investendo soldi ed energie nello sviluppo di queste tecnologie e molte IT Company stanno puntando i loro radar proprio in questa direzione.

Collaudi Auto: arriva il certificato di revisione 

Novità in vista, dal 20 maggio le revisioni periodiche cambiano radicalmente per contrastare le pratiche illecite e garantire più sicurezza.

Grazie alla Direttiva Europea 2014/45 – recepita in Italia dal Dm 214/2017dal 20 maggio 2018 tutti i centri autorizzati e le officine, dopo aver effettuato il collaudo di un veicolo a motore, sono obbligati a rilasciare il nuovo certificato di revisione.

Un attestato cartaceo sul quale i tecnici riporteranno i chilometri effettivi percorsi e una valutazione complessiva dello stato del veicolo, volta a evidenziare le carenze – distinte in tre livelli: lievi, gravi e pericolose.

Una specie di “cartella clinica” con specificati tutti i risultati dei test, i dati delle prove svolte – con tanto di valori comprativi – e una data precisa in cui svolgere il controllo successivo.

Un aspetto molto importante riguarda i contachilometri: il certificato infatti deve riportare per legge i chilometri effettivi rilevati alla centralina, in modo da complicare la vita a chi manomette il contachilometri per vendere sovrapprezzo auto vecchie, spacciandole per seminuove.

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La Direttiva Europea inoltre, ha stabilito nuovi metodi di revisione, al fine di unificare i controlli a livello comunitario, imponendo che siano ispettori ministeriali o tecnici autorizzati a svolgere i test. Le regole saranno più severe per tutti, anche per il personale addetto ai controlli, che dovrà presentare “un livello elevato di capacità e di competenze”, acquisito sia attraverso la formazione iniziale che tramite “corsi periodici di aggiornamento o un esame appropriato”. Il MIT si occuperà delle verifiche sull’omologazione delle apparecchiature usate e sul livello di preparazione del personale, e avrà facoltà di revocare la licenza in caso di mancato rispetto degli standard, mentre un organismo di supervisione vigilerà sui centri di controllo.

Quello che non cambia invece è la periodicità: quattro anni dopo la prima immatricolazione e ogni due successivamente.

Volvo S90 stimola i sensi con l’Ambience Concept

La berlina svedese punta a offrire il massimo nel più importante mercato mondiale di automobili. Con oltre 100.000 unità immatricolate, la Cina nel 2017 si è imposta sul resto del mondo, contribuendo in modo significativo al record di vendite e di crescita registrato dalla Casa Scandinava per il quarto anno consecutivo.

Il Colosso automobilistico Volvo Cars – di proprietà della Geely Holding Group – decide di premiare proprio il mercato cinese, presentandosi al Salone di Beijing 2018 con la Nuova Volvo S90 Ambience, la vettura capace di andare oltre le canoniche offerte di materiali pregiati, puntando su un nuovo lusso fatto di cura per l’ambiente e della persona. 

“Siamo noti per il nostro approccio al design orientato all’individuo e come leader di settore nell’ambito della tecnologia per la sicurezza,” ha commentato Robin Page – Senior Vice President of Design“L’Ambience consolida questa posizione e dimostra il livello di attenzione che abbiamo per l’individuo, attenzione che inizia con la sicurezza e si estende fino al benessere della persona nel suo complesso.”

La berlina di lusso – basata sulla top di gamma S90 Excellence – è una novità assoluta, destinata a lasciare il segno nei cuori e nelle menti del pubblico di Pechino e non solo. Progettata per soddisfare le esigenze dei passeggeri dei sedili posteriori, offre di serie la possibilità di personalizzare l’atmosfera dell’abitacolo utilizzando una app per smartphone da cui si possono selezionare fino a sette temi visivi sincronizzati a specifici toni sonori e olfattivi.

Parola d’ordine rilassanti emozioni: Il lusso di Volvo S90 Ambience quindi si apprezza con i sensi della vista, dell’udito e dell’olfatto, a partire da un padiglione che si trasforma in elemento visivo dove vengono proiettati sette diversi scenari che vanno dall’Aurora Boreale agli scenari delle Foreste Scandinave, passando per il Lago dei Cignil’Arcipelago o la più semplice e rilassante Pioggia. C’è anche un tema Notturno per i momenti di riposo, mentre Libertà dà una sferzata di energia stimolante e rigenerante.

L’audio sincronizzato viene diffuso attraverso l’eccellente impianto stereo premium “Bowers & Wilkins” che include addirittura due mini tweeter nel poggiatesta posteriori per un’esperienza di suono avvolgente, mentre, una bocchetta posizionata nella console centrale emette una di quattro fragranze realizzate in esclusiva da Byredo.



Leggi anche: Nel 2019 la prima auto elettrica di Volvo.

Volvo è pronta a lanciare la S90 Ambience sotto forma di concept, ma da indiscrezioni presto verrà proposta sulle vetture S90 Excellence potenziandone la gamma soprattutto in Cina.

Volvo S90 Ambience solo il Top dei Top!

“L’Ambience Concept è stata sviluppata in primo luogo per il mercato cinese e costituisce un’alternativa in contrasto con i contesti urbani cinesi spesso molto frenetici,” ha dichiarato Martin Andersson, senior commercial product manager presso la divisione Veicoli Speciali di Volvo Cars e responsabile della gamma Excellence. “La S90 Ambience Concept contribuirà a rafforzare i valori del nostro marchio di lusso in questa importante regione geografica.”

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